Ma di quale famiglia state parlando?

Quando gli imperi iniziano a finire succede che i regnanti tirano fuori il peggio.
E così, con il consueto tentativo di ingraziarsi le gerarchie vaticane, ieri Sacconi e Giovanardi (tra i peggiori ministri della storia repubblicana) hanno fatto dichiarazioni sconclusionate sul sostegno, che comunque il governo non darà, a favore delle coppie, si, ma solo quelle sposate, anzi solo a quelle sposate e con figli, o forse no, quelle con figli anche se non sposate.

Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere.

Questi non sanno di cosa parlano.
E non vedono che la famiglia, quella di cui parlano, non la trovano più nemmeno a casa loro quando la sera si chiudono dietro le spalle la porta.

Luca

10 thoughts on “Ma di quale famiglia state parlando?”

  1. Con tutti i problemi che l’assemblea gli poneva Giovanardi con cosa ha aperto il discorso?!
    “Scienza e biotecnologie possono togliere ai figli il diritto di nascere all’interno di una comunità d’amore, con una identità certa paterna e materna”
    ecco, magari il part-time poteva essere un argomento piu` contingente

  2. Il motivo è elettorale ed è il solito triste tentativo (di solito riuscito) di ingraziarsi la CEI

  3. Con un milione di posti di lavoro non ci sarebbe bisogno di politiche per la famiglia.
    Colpa dei comunisti, di Fini, dei giornalisti, della magistratura, di Famiglia Cristiana e dei gay che hanno impedito a Berlusconi di attuare lo splendido programma.
    Ma ora ci pensa lui. Ha detto che sistema tutto.

  4. a mio avviso, il mondo politico non è in grado di dare risposte sensate alle richieste della gente. ieri sentivo una madre di otto figli parlare con Casini, il quale replicava con gli stessi toni di buon senso che potrebbe avere il mio barbiere, andando a scomodare massimi sistemi, ma non dando soluzioni di sorta. e così abbiamo sdoganato due terzi dell’arco costituzionale.
    Dal PD arrivano segnali che non mi piacciono, perchè al solito si fa un discorso di censo, contestando un sistema che favorisce i più ricchi (può darsi, non ne ho idea). teoricamente è logico andare a favorire i più deboli… ma in un mercato del lavoro quale quello attuale, chi sono le fasce più deboli?… ricordo ancora una proposta di riforma del governo Prodi, in cui il libero professionista – a parità di condizioni – pagava di più del dipendente, a priori. questa soluzione non mi piacerebbe neanche un po’

  5. In ogni caso, si parla di aria fritta, perché i soldi non ci sono e non li prende nessuno.
    Vuoi favorire la famiglia?
    Apri asili nido, estendi il tempo pieno, fai detrarre di più le spese.
    E magari risparmia un po’ di soldi dati alle scuole cattoliche e fai pagare l’ICI agli immobili ecclesiastici.

  6. se andiamo a voler raggranellare quattrini togliendo privilegi, non finiamo più di fare elenchi…

  7. Scusa lucacicca, per mia informazione: quali sono gli immobili ecclesiastici che non pagano l’ICI?

  8. @lucacicca: chiedo scusa, avevo perso il passaggio (e invero mi domandavo che senso avesse il tuo commento)…

  9. @pdelprà: tutti quelli che non abbiano finalità esclusivamente commerciali, ovvero anche alberghi purché abbiano ad esempio una cappellina all’interno. Sono due miliardi di euro l’anno a cui lo stato rinuncia. Pare che nella finanziaria il governo abbia ridimensionato la cosa, ma in modo non molto chiaro.

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