Il contraddittorio delle idee

L’idiota pretesa delle associazioni pro-life di partecipare a Vieni Via Con Me per replicare agli interventi di Peppino Englaro e di Mina Welby è figlia ovviamente dell’integralismo e della paura delle idee diverse.
E’ ovviamente anche figlia della pavidità di Fazio che ha permesso a Maroni di fare la sua comparsata.
Sopra ogni cosa è però figlia dell’italico modo di vedere la vita, per cui su qualunque argomento dobbiamo trovare un accomodamento, un compromesso una via di mezzo.

L’idiota pretesa delle associazioni pro-life di partecipare a Vieni Via Con Me per replicare agli interventi di Peppino Englaro e di Mina Welby è figlia ovviamente dell’integralismo e della paura delle idee diverse.

E’ ovviamente anche figlia della pavidità di Fazio che ha permesso a Maroni di fare la sua comparsata.

Sopra ogni cosa è però figlia dell’italico modo di vedere la vita, per cui su qualunque argomento dobbiamo trovare un accomodamento, un compromesso, una via di mezzo.

Sulle idee le vie di mezzo non ci sono.
C’è chi la pensa verde, chi la pensa giallo e chi la pensa marrone.
C’è chi è favorevole alla eutanasia, chi non lo è, chi lo è in certi casi e chi in altri.

Sulle idee non ci può essere nessun contraddittorio.
Ci possono essere soltanto altre idee.
E non è che possiamo star lì a fare trecento puntate di Fazio e Saviano ospitando qualsiasi persona abbia una qualsiasi idea su qualsiasi argomento della vita.

Luca

44 thoughts on “Il contraddittorio delle idee”

  1. Sono d’accordo sull’assurdità di dover consentire a tutti i costi il contraddittorio, forse figlia di quell’aberrazione che politicamente prende il nome di par condicio o solo del relativismo spinto… Penso tuttavia che sia discutibile chiamare in trasmissione due persone che – con la legislazione attuale – potrebbero (se così non fosse, englaro avrebbe subito ottenuto l’autorizzazione del tribunale, e non dopo diciassette anni, in un foro sostanzialmente laico come Milano) essere condannate per la scelta fatta (umanamente condivisibile o meno che sia). non per moralismo, una volta tanto, ma per senso dell’opportunità.

  2. Ma non è solo una questione giuridica. Si tratta di rispetto umano. Qui abbiamo un comizio unilaterale in cui sostanzialmente, da un canale di Stato, si fa l’elogio, come scelta d’amore, di persone che hanno deciso, assumendosene la responsabilità (in un contesto in cui in effetti queste cose non sarebbero legali) di dare la morte ad altre persone. Immaginiamoci l’effetto che questo può aver avuto sulla stragrande maggiornaza delle altre persone che invece, a costo di enormi sacrifici, questa scelta di morte non l’ha fatta e non la farà. Qui non si tratta di “idiozia” e “ovviamente” di integralismo e paura. Luca, il tuo post è veramente semplicistico e non è da te, scusa se te lo dico. Ma se un giorno uno andasse alla TV pubblica a dire che in fondo è un gesto di amore ammazzare un bambino handicappato (e potremmo non essere lontani da questo) e se tu invece avessi fatto la scelta opposta, non avresti voglia di andare in TV a gridare che esiste anche un altro modo di vedere le cose? Anche un altro modo di amare le persone?

  3. @P Delprà: ogni giorno in TV c’è gente che fa scelte opposte alle mie, ma non è che io mi aspetti di essere invitato per dire la mia. E’ una vita che sento preti cialtroni dire cretinate dall’altare, mica mi sono mai alzato per chiedergli una rettifica.
    La cosa dell’ammazzare un bambino handicappato la può dire Quagliarello o gente come lui. Non trattarmi da idiota. Lo sai benissimo che sono cose che non soltanto abitano pianeti diversi, ma se ne stanno proprio in sistemi solari lontanissimi tra loro.

  4. @Delpra: penso che la mia personale posizione sia anche troppo nota a chi segue questo blog… in questo caso ho voluto cercare di non fare un discorso morale, ma esclusivamente di opportunità (neppure laico, in questo caso è un termine giusto, visto che anche il laico ha una propria visione morale).
    @lucacicca: senza polemiche… sono certo che per te è differente un malato terminale da un handicappato, e che chi non fa questa distinzione è un idiota. ma… quanti la pensano come noi?

  5. Spero solo tu abbia ragione. No, non stavo scherzando, nè facendo idiote speculazioni, te l’assicuro

  6. credo che nessuno voglia impedire a chi fa una scelta diversa da quella fatta da englaro e welby, di poter fare quella scelta…
    forse mi sono perso qualcosa, ma in entrambi i casi non ci sono state conseguenze giudiziarie per chi ha attuato i protocolli per la morte delle due persone, quindi non starei tanto a parlare di legalità
    non credo ci sia commento ulteriore sulla possibilità che qualcuno dica in televisione che si possano portare a morte gli handicappati

  7. mi sembrava chiaro che stavo rapidamente cercando una analogia che potesse rendere l’idea. Io dico solo che per una famiglia che ha in casa un malato cronico (non ci sono solo i malati terminali: Welby ed Eluana erano malati cronici, non terminali), vedere in TV esaltata la sola scelta di morte è una esperienza di grande ingiustizia. I preti in Chiesa parlano a casa loro e se la vedono con i loro fedeli, Saviano e Fazio invece sono pagati anche da queste famiglie. Sennò vadano a fare un programma su Sky. Anche perchè non stiamo parlando di una opinione su quando è opportuno seminare i pomodori.

  8. Non è che qualcuno obblighi gli italiani a starsene a vedere Fazio e Saviano.
    E comunque esisterà sicuramente un movimento per la giusta semina del pomodoro.

  9. @yetiste: io credo che siano in tantissimi a pensarla come te, Luca e mi ci metto pure io. Credo che P Dlepra` abbia avuto uno scatto di eccessivo fervore. Che con la ragione rientra di sicuro. O no?
    Trovo un nonsense il “diritto di replica” per qualsiasi STORIA venga raccontata.
    Stracondivido il post di Lucacicca.
    Posso raccontarvi un paio di storie, se vi va.
    leggete questo blog:
    http://annastaccatolisa.splinder.com/
    leggetene anche solo 2 post e vi assicuro che piangerete fino allo sfinimento con un forte senso di pieta` e rispetto.
    il corpo di Anna Lisa e` violato da 2 anni. Lei non si arrende e nessuno va a dirle che non ha diritto di lottare per vivere.
    Patrizia, mamma della mia amica Claudia: tumore al seno, maligno, operato, via i linfonodi. Si e` sempre rifiutata di fare la chemioterapia. Qualcuno la prende di peso e le inserisce la flebo? no. sta bene da qualche anno, nonostante il rifiuto alla cura.
    Franca: mia compagna di vacanze e immersioni. Operata di 5 tumori in posti diversi, l’ultimo un paio di mesi fa, ha detto ai suoi medici: bene signori la chemio me la fate fino ad anno nuovo, io poi vado a vedere gli squali in mar rosso e voglio stare bene, voglio che la mia qualita` di vita fra 3 mesi sia buona.
    Qualcuno obbliga Anna Lisa a non curarsi o Franca a stare di schifo fra 3 mesi? NO.
    Non vedo perche` allora un uomo costretto a letto non possa dire “toglietemi questo tubo”. Altresi` non vedo perche` non lo si possa raccontare in televisione. E` una storia, come quelle sopra.
    Se leggo i tre porcellini ai miei nipoti, gli devo leggere pure biancaneve per par condicio??!

  10. Antonio Socci fece una trasmissione che parlava a manetta di tematiche care ai movimenti Pro-Life. Fu la trasmissione con il peggiore ascolto nella storia di Rai DUE, facendo, mi pare di ricordare, tipo il 4% di share in prima serata. In quel caso i soldi sprecati per fare quella trasmissione non furono pagati anche dagli italiani che la pensavano diversamente? Il TG1 di Minzolini non lo paghiamo tutti?
    Le dichiarazioni del Papa che vengono lette in ogni TG di ogni ora di ogni giorno dell’anno non vengono pagate anche dagli atei incalliti?
    Suvvia, diciamo che non ci piace sentire parlare gente che la pensa diversamente da noi. Il resto sono scuse.

  11. @Eleonora: brava, è proprio così. Si continua a confondere suicidio assistito (eutanasia) con libertà di cura. Lo si fa per fare casino, per alzare il polverone, non che ci sia qualcuno che non riesca a capire la differenza.

  12. @P Delpra` altrettanto potrebbe ritenere chi non e` cattolico riguardo alla Messa in San Pietro mandata in onda su rai1 la domenica mattina. Io sono convinta che sia giusto perche` cosi` gli infermi possono fruirne. E credo che siano in tanti a vederla cosi` perche` nessuno se ne lamenta.
    Pero` a messa si da una visione della vita ‘di parte’. Nessuno ne chiede il contradditorio, ci mancherebbe. se non ci interessa la messa in san pietro non guardiamo rai1 la domenica mattina e stop. mi pare ragionevole.

  13. @P Delpra
    si possono avere idee diametralmente opposte, però scrivere “il tuo post è veramente semplicistico e non è da te” (e non è la prima volta) mi suona paternalistico e una mancanza di rispetto per chi la pensa diversamente da te, in questo caso Lucacicca.

  14. @enrico_b: noto che ci leggiamo reciprocamente con attenzione e questo mi fa piacere. Lungi da me mancare di rispetto per Lucacicca che, al contrario, stimo e (spero) lui lo sa.
    @lucacicca: proprio perchè qui ci si legge con attenzione, è agevole recuperare il mio commento di qualche settimana fa in cui sostenevo che la questione si può risolvere rendendo libero e trasparente il rapporto medico-paziente, secondo scienza e coscienza. Gli esempi che fa Eleonora sono esattamente di questo tipo. Resta fermo il fatto che a mio avviso il problema è che le storie che propone Eleonora, in televisione non ci vanno mai. Detto questo, sono contrario alle delibere del Cda che dicono ai giornalisti quello che devono fare ma allo stesso tempo diffido profondamente dei “guru” che celebrano le messe laiche televisive, lo ammetto.

  15. Eluana non era malata terminale, nè era in coma da 17 anni, nè aveva una vita priva di relazioni con il mondo esterno, perchè tale stato di minima coscienza è tuttora un mistero fisiologico per i medici. Comunque a lei non furono fatti gli esami medici per stabilirlo (è tutto scritto…), nonostante molte pressioni.

    Ci hanno detto che era “…piagata e in condizioni inguardabili…”. Saviano dice senza capelli.
    Leggo dalla cartella clinica che risultava «obiettivamente in buone condi zioni generali e di nutrizione, con respiro spontaneo e valido, vigile durante buona parte della giornata». Che da due anni ave va di nuovo «il mestruo». Che l’alimentazione col sondino «non aveva mai dato complica ze» e i «parametri vitali si erano sempre mantenuti stabili, la pa ziente non ha presentato mai patologie ad eccezione di spora diche bronchiti-influenzali, prontamente risolte con antipi retici».

    Nè tantomeno aveva bisogno di macchinari per essere tenuta in vita, doveva essere solo alimentata perchè lo capisce anche mia nonna che uno non può alimentarsi da solo.
    Ci sono testimonianze di chi le stava accanto, che sorrideva, cambiava il ritmo del respiro a seconda di ciò che succedeva etc. Durante il trasporto a Udine per ucciderla (si è trattato di questo) ha avuto una grave crisi nervosa.
    Per terminare, le persone che si risvegliano da questo stato, dicono che si ricordano di tutto.

    Se si fosse risvegliata, si sarebbe ricordata che è stata fatta morire di FAME e SETE, dopo TRE giorni di agonia, con 42 di febbre.

    Il suo “non a me, ricordatevelo” è stato testimoniato da una minoranza delle persone che la conoscevano, mentre la maggior parte non avrebbero giurato su questa sua volontà.

    Che vi devo dire, secondo me non è questione di cattolicesimo o che so io, è questione che a leggere le cose come sono andate (e non come sono state riportate…), fa venire un po’ la pelle d’oca.

    Comunque scusa Luca, ma “…l’odiosa pretesa delle associazioni pro-life…” per me suona offensiva.

    Buona giornata,
    Daniele

  16. Non volevo mica offendere nessuno.
    E’ idiota la pretesa del Movimento per La Vita e dei suoi surrogati, non sono idiote le persone che ne condividono il credo.

    Su Eluana io non ci voglio entrare, perché nessuno è in grado di giudicare la situazione.
    Ci hanno speculato in troppi.
    Ti scordi però di dire una cosa, che non viene mai detta da nessuno.
    Eluana aveva un cervello grande come un’arancia a causa del lunghissimo periodo di inattività.
    Non c’è un solo caso nella storia della medicina di persone ripresosi da situazioni analoghe (così lunghe).

    Sulla sua morte non lo so, spero che sia stata sedata.
    Se la terapia del dolore ancora in Italia viene snobbata è, ahimè, soprattutto colpa di noi cattolici.
    Prendiamoci le nostre responsabilità.

    Su altre cose, tipo “ucciderla”, “aveva il mestruo”, scusa non replico nemmeno, che ho la nausea.

  17. Non vorrei sviare la discussione (che come avete capito mi sta molto a cuore) ma semma alleggerirla, riportando la “geniale” idea della Dandini:
    Serena Dandini interviene a suo modo nell’ennesima polemica innescata sui contenuti del programma di Fazio e Saviano, e affida alla satira il commento alla richiesta del cda di viale Mazzini di ospitare il movimento pro-vita per replicare agli interventi di Beppino Englaro e Mina Welby di due settimane fa. Questa sera a Parla con me un messaggio avvertirà i telespettatori: attenzione, esistono 1,4 miliardi di punti di vista diversi. All’inizio della puntata il cartello reciterà: “Attenzione – Vi avvertiamo che esistono 1.438.932.587 punti di vista differenti per qualsiasi opinione o idea ascolterete all’interno di questo programma”. Questo, invece, il cartello di coda: “Attenzione – Vi avvertiamo che esistono 1.438.932.587 punti di vista differenti per qualsiasi opinione o idea abbiate ascoltato all’interno di questo programma”.

    Ecco, mi chiedo: un cartello così affisso al TG1 renderebbe meno intollerabile la conduzione di Minzolini?

  18. @lucacicca: secondo me quello di snobbare la terapia del dolore in italia è ormai un falso mito. Purtroppo ho avuto a che fare con svariati malati terminali, alcuni dei quali sicuramente cattolici non progressisti (in questo caso ogni altro termine avrebbe valenza negativa, e francamente trattandosi anche dei miei genitori non mi piace tanto), che hanno ricevuto tutte le terapie necessarie per alleviare – nel rispetto della sopportabilità del fisico – al minimo il dolore.

  19. @P Dlepra`, per rispondere alla tua domanda: No.
    Il problema di Minzolini e` la credibilita` non la divergenza di opinioni.
    Poi elenco di trasmissioni che propongono racocnti di vicende personali (piu` o meno atroci) tipo quelle che ho proposto su:
    I fatti vostri
    Domenica In
    Pomeriggio 5, Domenica 5
    Uomini e Donne
    Unomattina
    Tempi moderni (ora mi sa non c’e` piu`)
    Maurizio Costanzo show (idem come sopra)
    e sono solo quelli che mi son venuti in mente su 2 piedi. volendo ci posso lavorare…

  20. la cosa grave è che DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO la corte, e il povero Englaro, abbia dovuto aspettare così tanto per far si che il costume fondamentalista di un popolo bigotto e cattivo come quello cattolico, si evolvesse un minimo per poter finalmente far valere il diritto senza suscitare reazioni violente ed opportuniste della chiesa.

  21. @cate: grazie, ci mancava un’analisi puntuale, comprensibile e soprattutto rispettosa del pensiero altrui.
    Per la cronaca, Fazio, ipotizzando di risolvere la questione offrendo uno spazio a Casini, dimostra di non aver capito nulla o (probabilmente) di fare finta di non aver capito.

  22. @p Delprà: se non ci fossi ti dovrebbero inventare… apprezzo e condivido in pieno il tuo commento puntuale.
    @cate: felice di essere bigotto e cattivo. il prossimo passo del pensiero libero è di condannarci di nuovo alle catacombe?

  23. e perchè non dare la possibiltà di replica anche al signor Sandokan o a qualche picciotto del suo clan…effettivamente Saviano e insieme a lui anche altri tipo Benigni nella prima puntata li hanno trattati un po’ malino

  24. Ecco un altro “illuminato” che mancava alla collezione. Ovviamente
    Camorra e famiglie di malati pari son…

  25. Caro Luca,
    quello che mi spaventa, leggendo tutti i post, è che se un domani ci sarà una legge sul “Fine-vita”, questa sarà fatta da un parlamento intento a sapere se al premier piacciono di più le bionde o le more…ed in più influenzato da quella parte di Chiesa fatta da cardinali ingioiellati, che non sanno cosa voglia dire avere un figlio in stato vegetativo o cambiare un pannolone ad un infermo.
    Forse è pura utopia il pensare che un giorno si possano trovare insieme i genitori che hanno provato questa tragica esperienza, i sacerdoti, le suore e i laici che sono dediti ad assistere queste creature ed i medici, anch’essi sia laici che cattolici, al solo fine di poter dare una linea guida ai nostri politicanti.
    Infine, spero che tutti gli intervenuti siano, ieri, oggi e domani, lontani da queste esperienze; ma questa stessa “lontananza”, secondo il mio modestissimo parere, non ci autorizza a giudicare le decisioni di chi si trova in talune situazioni, che siano Socci, Welby o Englaro.
    Con ossequio, Bobbe

  26. Ciao, Luca.
    Mi riferisco al post iniziale, quello che dici è esatto, non si può trasformare una trasmissione in un forum.
    Però altresì definire le associazioni pro-life “integraliste” mi pare proprio ingiusto, scusa.
    Prima di tutto perché di associazioni così ce ne sono più di una. Sono tutte idiote? Sono tutte da bocciare?
    Le chiudiamo così non ci sarà più nessuno che rompe le scatole? Mah.
    E poi che la richiesta di replica (che non doveva essere concessa nemmeno a Maroni secondo me) derivi da una paura delle idee altrui, mi pare una frase che non vuol dire niente. O quanto meno non colgo il passaggio logico.
    Con amicizia,
    Marcello.

  27. @Marcello: idiota è la pretesa di avere una replica, non l’associazione che la richiede.
    Sull’integralismo, beh, le associazioni Pro-Life che conosco lo sono.

    Sulla paura delle idee altrui, intendevo dire che certe persone ritengono che diffondere in TV messaggi a favore dell’eutanasia potrebbe convincere le menti dei telespettatori che l’eutanasia è una cosa giusta e quindi è necessario replicare per dire che non lo è. Trascurando il fatto che le menti dei telespettatori hanno vita autonoma e sono capaci di decidere da sole.
    E’ lo stesso ragionamento che fa chi crede che Berlusconi vinca unicamente perché ha le televisioni.

  28. Concordo con Marcello, il programma di Fazio&Saviano non è un forum e anche Maroni non doveva essere ospitato (anche perché è andato oltre a quanto concordato).
    @Luca Ciccarelli
    Io al contrario conosco associazioni non integraliste o perlomeno volontari pro-life che si sono fatti un mazzo così per aiutare chi nel bisogno e allo stesso tempo guardano con interesse Vieni via con me e ritengono che non ci sia nessuno scandalo.
    Dire che è idiota la pretesa della replica è anche un pò dare dell’idiota a chi l’ha formulata….ma conosco le tue buone intenzioni 🙂

  29. @Lucacicca: ho capito, non sono molto d’accordo, ma ti sei chiarito. Ti ringrazio. Continueremo la discussione alla prossimo post del genere 🙂

  30. @P Delpra’
    Caro Paolo, mi scuso innanzitutto per averti lasciato intendere che camorra e famiglie dei malati sono la stessa cosa. Il mio intervento, sicuramente espresso male, voleva tornare sull’origine del post di Luca, io credo che in una trasmissione come quella di Fazio e Saviano l’unico diritto di replica possibile sia il telecomando. Non avrei dato la possibilità neppure a Maroni, ma non perchè mi stia antipatico o non condivida e ammiri chi si batte per la vita, solo che non mi sembrava la cosa giusta. Faccio un programma, esprimo le mie idee, non vi sta bene cambiate canale, oppure ancora meglio ascoltate per essere informati e poter ribattere in una futura discussione. Il mio invito a dar voce di replica anche alle associazioni a delinquere era un estremizzare la situazione, solo in questo erano paragonate.
    Ti faccio presente, anche se già lo sai, che conosco bene la situazione dei familiari dei malati, avendo avuto entrambe le nonne ridotte in un letto ad essere girate ogni poco per non far venire le piaghe da decupito e a nutrirle con il sondino, a vederle spengere giorno dopo giorno; e sicuramente se un giorno in famiglia accadranno situazioni simili mi prodigherò nell’accudire il malato come hanno fatto i miei genitori con le loro mamme, e come purtroppo ho già dovuto fare con mia mamma, a meno che il malato stesso non mi abbia espresso il contrario.
    Ti ringrazio per avermi definito “illuminato”, sempre meglio del “mentecatti” con cui ci apostrofasti quando decidemmo di proiettare al circolo parrocchiale il film “Il codice da vinci”.
    Ti Saluto Paolo-il Palombo

  31. @paolo: forse usare firme più “parlanti” aiuta a riconoscersi. Scusami ma cosi non sempre si sa con chi si ha a che fare e, in questo caso, ero ancora scottato dall’intervento di tale “ca
    te” e ho pensato che il tuo fosse in quella scia. Di insulti ne ricevo continuamente su internet per le mie idee da parte di persone che si definiscono laiche e tolleranti che ormai sono sempre sulla difensiva. Sbagliando. Scusa, anche per l’episodio che hai recuperato dal passato. Rinnego l’epiteto (che sinceramente non ricordavo) ma non il giudizio sulla proiezione… 😉

  32. Ho letto a pezzi e bocconi gli ultimi interventi, perchè il mio livello di attenzione purtroppo cala molto presto, soprattutto a leggere non su carta. Ho riflettuto molto su chi come Paolo ha vissuto in più occasioni diverse di queste situazioni, e non credevo di aggiungere niente alla discussione. Poi come sempre arriva qualcosa che ti fa incazzare, e come fai a non parlarne? Su Repubblica del 29 Novembre Curzio Maltese, da buon giornalista pluralista fa una domanda “neutra” a Fazio (deve essere il nome che condiziona la domanda 😉 ). Domanda: “Come si spiega che il cda Rai abbia chiesto di far replicare a un’esperienza di vita con un comizio ideologico di un movimento integralista cattolico?”. La risposta di Fazio “Accettare quella replica dei Pro Vita avrebbe significato ammettere che Mina Welby e Beppe Englaro avevano parlato in favore della morte. Non esiste direttiva Rai che possa impormi un’assurdità del genere”.

    Ora, non entro nel merito della risposta, ma mi fermo alla domanda: è corretto usare la parola “integralista”?

    Ci sono secondo me 3 ordini di errore:

    1) La prima è che la gente che si è sentita offesa dall’intervento di Fa&Sa non per forza si riconduce a movimenti cattolici, ma sono anche normali persone alle quali non va giù come sono state raccontate le cose e condividono una storia diversa. Credo questo DelPra potrà confermarlo, non credo assolutamente che tutti gli orrendamente definiti “pro vita” siano dei bacia pile
    2) Estremista…cosa significa estremista? Ora, di recente ho sentito parlare di estremisti che sono andati a giro a stanare gente dalle Chiese, stuprare bambine e giovani al catechismo, solo perchè appartenenti a un’altra religione. Allora, o quelli non sono estremisti ma estremisti estremi, oppure ci sono religioni che portate ai suoi “estremi” fanno cose più estreme, oppure definire estremista chi cerca di dar la parola a qualche “malato estremo” è una benemerita minchiata.
    2bis) Idea interessante per la 5 puntata della trasmissione: perchè non si fa una lista comprendente i paesi dove i cattolici sono perseguitati? Cronaca, cronaca pure. Idea al 100%! Poco auditel secondo me…
    3) Per ultimo mi lascio una motivazione squisitamente religiosa, quindi gli atei, gli aderenti ad altre professioni e i protestanti possono non leggerla. Non mi ritengo assolutamente un buon cristiano, di sicuro non lo sono stato- So però che il buon Dio mi ama e per quello che sono, con i miei errori e i miei scandali. Premesso ciò, quando vado alla mia bella Messa la domenica, dico che “…Credo la Chiesa, una Santa Cattolica ed Apostolica…”. Ora essendo Benedetto XVI il successore di Pietro, il primo apostolo, sinceramente non mi sembrerebbe RAGIONEVOLE pretendere di saperne di più di colui che mi dovrebbe guidare, quindi seguendo i suoi illuminati interventi, non posso essere un cristiano estremista, ma bensì un cristiano “normalista”.

    Come si dice le incazzature non vengono mai da sole, scopro che il buon Fazio (udite udite…verso la metà degli anni 90 conduceva una trasmissione che si chiamava “Diritto di replica”…si vede non sempre le repliche pagano allo stesso modo…) ha inserito nella bibliografia di “Vieni via con me” testi quali “Lasciatemi morire”, “Storie di una morte opportuna”, “Ocean Terminal” e così via. Si è scordato per esempio un libro che si chiama “Eluana. I fatti” (è qui Claudio che puoi trovare la cartella clinica di Eluana e come è effettivamente andata la vicenda, senza nessun commento ma dal punto di vista della cronaca). Perchè? Capisco il problema di non poter dare diritto di replica a tutti in trasmissione che sennò ti vengono due Maroni (;-))) ) che non finiscono più, però direi che da uno con la faccia buona come Fazio, mi sarei aspettato di farmi dare gli strumenti per valurae bene la situazione, altrimenti credo che la differenza con altri programmi Faziosi (il TG1 di Minzo, TG4, TG3 e così via…) non esista davvero.

    Antani a tutti,
    Daniele

  33. @reddy78: non ho letto quel libro magari lo farò, molto probabilmente non si può dire che anche tale libro non riporti una sua verità sul caso; da persona laica ti dico che non mi sento di saperne di più di giudici (che non si sono certo divertiti ad emettere una sentenza probabilmente ragionata anche a lungo con tutte le sue conseguenze) e medici (anche loro mi immagino non a cuore leggero nell’applicare il protocollo stabilito); da cattolico ragionevole mi sento di poter affermare che l’infallibilità del Papa (non quella dogmatica e non questo in particolare) sia un concetto storicamente superato (bestemmia? ci vediamo all’inferno… 😛 ); da pessimo cristiano e pessimissimo (!) cattolico ti dico che io vorrei essere trattato esattamente come Eluana (magari facendola finita prima di 17 anni), ma questa è un’altra storia…

Comments are closed.