Forse siamo proprio sulla buona strada

Gad Lerner stronca i rottamatori.
E, considerata la sua capacità di sentire il polso del paese, forse è una buona notizia.

La sua stroncatura è ovviamente cortese, ma il suo non capire le motivazioni della manifestazione della Leopolda ed il suo fermarsi alle apparenze, è il perfetto specchio di una certa sinistra colta e snob che è incapace di guardare un metro oltre il proprio naso.

La liturgia della nostra manifestazione milanese pro-Pisapia non ammiccava a improbabili giovanilismi. Non mi entusiasma, tanto per capirci, la scena di Matteo Renzi e Pippo Civati che guidano l’assemblea dei rottamatori del Pd da una consolle che li fa assomigliare a dj. Mentre apprezzo che vi abbiano partecipato tanti militanti, e che in tanti abbiano parlato grazie al metodo “europeo” dei cinque minuti a testa. Voglio dire che il Pd e il centrosinistra hanno bisogno vitale di queste spinte eccentriche e indisciplinate; a Milano è forte il presentimento di una partecipazione alle primarie che andrà al di là delle più rosee aspettative (centomila persone); la stessa definizione della leadership nazionale alternativa alla destra non potrà prescindere da questo bagno di democrazia.
Ecco, mi resta il dubbio antipatico che la leadership dei rottamatori oggi appaia più furba che colta, più rampante che servizievole. Spero di sbagliarmi.

Luca

2 thoughts on “Forse siamo proprio sulla buona strada”

  1. Se la raccolta delle olive non mi avesse tenuto prigioniero ci sarei stato anche io a Firenze.
    Quando Lerner parla di “improbabili giovanilismi” non coglie un punto importante della questione: che questa è, non solo certamente, una questione anche generazionale. E lo è soprattutto perchè c’è una generazione nel PD, e fuori dal PD, che è la generazione dei nostri padri, che ha fallito completamente.
    Spero che ben presto anche qui da noi qualcuno possa pronunciare un discorso come questo:

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