Certo che bisogna essere cretini

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Gli scemi del giorno sono i tipi che ieri sera sono andati a manifestare contro le dichiarazioni omofobe di Berlusconi davanti a Palazzo Chigi mostrando scritte omofobe.

Pippo Civati sul Post:

Se B dice una cosa, c’è sempre gente pronta con un cartello che si precipita in piazza, alla disperata ricerca di un fotografo che immortali l’indimenticabile replica. Ieri B ha detto: «meglio donnaioli che gay». E allora tutti a rispondere: «meglio gay che B». Ora, va bene tutto, ma vorrei che fosse chiaro che dire «meglio gay che B» è altrettanto stronzo (come lo sarebbero altre declinazioni, del tipo «meglio neri che B», «meglio ebrei che B», ecc.). Spero che Quelli Dei Cartelli se ne rendano conto. E che prima di cercare il flash e l’inquadratura migliore pensino a che cosa scrivere, sul loro inseparabile cartello.

Luca

Foto | Corriere.it

8 thoughts on “Certo che bisogna essere cretini”

  1. Pure L’Unità c’è andata giù forte, ha invaso di nuovo Facebook con la scritta “Meglio tutti che Berlusconi”, che gli utenti hanno appiccicato al proprio avatar. Personalmente, sono davvero sfiancato da questi “movimenti” spontanei che, una volta ancora, non risolvono nulla, se non fornire ad individui o giornali l’ennesima occasione di emergere.

  2. Bene, allora stiamo tutti zitti…
    Certo che contentarvi non è facile: se si tace, siamo tutti conigli; se ci ribelliamo siamo, patetici. Quale altra proposta?!

  3. La critica è sul contenuto dei cartelli.
    Ribellarsi all’omofobia proponendo slogan omofobici mi pare quanto meno curioso.
    Se dici “Meglio gay che Berlusconi” significa che essere gay è quanto meno un difetto.

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