Non ci si poteva credere

Sarah Scazzi

Stasera, in modo inconsapevole, ho assistito per cinque minuti al momento più basso mai toccato dalla televisione italiana.
La morte di una ragazza comunicata in diretta alla madre.

Io e mia moglie che ci chiedevamo se quella signora impietrita fosse stata la madre.
No, non è possibile, non glielo avrebbero mica detto così.
Figurati poi se lei se ne sarebbe restata lì.
Deve essere una parente.

Invece era proprio lei, la madre, la signora impietrita al centro della scena.
Perché trovare altre soluzioni, quando c’è la Sciarelli che può comunicare la notizia alla famiglia?

La mamma di Sara, Concetta Serrano, ha appreso delle ricerche del corpo della figlia mentre era in collegamento in diretta con il programma di Rai 3 “Chi l’ha visto”. Quando le voci si sono fatte insistenti la conduttrice, Federica Sciarelli, ha chiesto alla donna se non preferisse allontanarsi dalla casa. Concetta ha risposto: «È meglio», e accompagnata da uno dei suoi avvocati ha lasciato l’abitazione.

La TV è riuscita in una impresa difficile: riuscire ad essere peggiore della realtà che vorrebbe descrivere, quella della bella italia rurale di una volta, quella con i saldi valori famigliari, in cui gli zii si trombano le nipotine, le strangolano e tutta la famiglia se ne sta zitta.
In diretta, in prima serata, su RAI Tre.

Luca

3 thoughts on “Non ci si poteva credere”

  1. purtroppo a quanto pare l’ordine delle azioni compiute dallo zio non è quello da te riportato e questo rende ancora più tragica una cosa che da genitore mi fa stare male

  2. Si, la cosa è ancora più raccapricciante.
    E lo è ancor di più sapendo, come è ovvio, che tutti in famiglia lo sapevano.

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