Noi del PD siamo di applauso facile

Se avete tempo, guardatevi il video di Di Pietro e Marini alla Festa del PD di Torino.
E’ istruttivo.
Capirete perché il PD non può allearsi con l’Italia dei Valori di Di Pietro.
mi fanno venire la nausea quegli applausi scroscianti ad uno che auspica che ad un condannato venga proibito di parlare in pubblico.

I casi sono due.
O il Partito Democratico ha una base con idee confuse sulla democrazia, oppure il pubblico presente alla Festa del PD era composto tutto da infiltrati dell’IdV.
L’alleanza con l’UDC di Casini non la facciamo, ma non facciamo nemmeno quella con Di Pietro.
Siamo maturi per correre da soli.

Se avete tempo, guardatevi il video di Di Pietro e Marini alla Festa del PD di Torino.
E’ istruttivo.
Capirete perché il PD non può allearsi con l’Italia dei Valori di Di Pietro.

Non ho tempo per spiegarvi perché.
Non ho nemmeno voglia di spiegare perché mi fanno venire la nausea quegli applausi scroscianti ad uno che auspica che ad un condannato venga proibito di parlare in pubblico.

I casi sono due.
O il Partito Democratico ha una base con idee confuse sulla democrazia, oppure il pubblico presente alla Festa del PD era composto tutto da infiltrati dell’IdV.
Temo che sia valida la prima ipotesi.

Del resto, non più tardi di un anno fa, sempre alla Festa del PD, ma quella volta era a Genova, il pubblico tributò un’ovazione a Gianfranco Fini che disse le seguenti parole:

A proposito di G8, come italiano sono soddisfatto che la Corte europea abbia detto in maniera inequivocabile che Placanica ha agito per legittima difesa.

Insomma, diamo agli applausi il peso che meritano.
Siamo un paese di pecoroni.
Tutti, non solo quelli che votano Berlusconi.

L’alleanza con l’UDC di Casini non la facciamo, ma non facciamo nemmeno quella con Di Pietro.
Siamo maturi per correre da soli.

Luca

9 thoughts on “Noi del PD siamo di applauso facile”

  1. Direi di si.
    Vai alle elezioni da solo, fai la tua bella figura e poi, se vinci, cerchi qualcuno che ti puntelli la maggioranza.
    Di Pietro, anche se ti ci allei, ti accolterrebbe comunque alle spalle.

    Se il PD va con Di Pietro, perché dovrei votarlo e non votare Idv direttamente?

  2. Il punto che contesto è: “vai alle elezioni da solo, fai la tua bella figura…”
    La realtà è: “vai alle elezioni, perdi e Bersani ti dice che in realtà hai vinto ma non lo capisci.”

  3. Nessuno dice che debba essere Bersani il candidato.
    Ci saranno le primarie.
    La gente la devi gasare.
    E se dici: “Ok, magari perdiamo, però portiamo avanti le nostre idee contro questo governo di destra, senza cedere ai cappi ed alle manette di Di Pietro”, magari non vincerai, ma ci provi senza vendere il culo.
    Se poi ottieni un buon risultato, provi a fare una maggioranza in parlamento.

    Altrimenti rifacciamo il baraccone dalla destra populista di Di Pietro alla sinistra populista di Vendola e fai la solita figura di merda.

  4. Boh… a parte il distinguo tra Di Pietro e Vendola (perché il primo è populista e il secondo è bravo), per il resto vediamo… ma che le primarie siano un fatto limpido e che la base scelga il candidato davvero mi sembra un’immagine un po’ fortina.

  5. Vendola sarà pur bravo, ma gli hanno arrestato mezza giunta. Se, come credo, lui non c’entra niente allora è un incompetente che si circonda di imbecilli. E questo non è ben augurante per uno che si candida a fare il segretario di un partito e magari il primo ministro di un paese.
    Le primarie del PD sarebbero più vere se i cosiddetti giovani si candidassero, invece di star lì a lamentarsi dei vecchi.

  6. Fermo restando che quegli applausi non li condivido, non capisco perché quelli che non la pensano come me o te debbano avere le idee confuse, o essere pecoroni.
    Forse, ma dico forse non sarà che di fronte all’eloquio forcaiolo, ma comunque efficace di un Di Pietro, ci vorrebbero leader (si vabbeh) meno bolliti ei stantii di quello che era lì sul palco a difendere il “nostro” punto di vista?
    Finché uno si ostina a parlare di nuovo ulivo, con gli stessi personaggi (D’alema, bersani,etc.) che rappresentavano il primo ulivo, come fa un democratico a chiarirsi le idee?
    E quasi un anno fa, quando Fini ricevette la standing ovation della festa di Genova, non mi pare che il discorso fosse diverso. Gli applausi a fini sono meglio di quelli a di pietro? Se a distanza di un anno siamo ancora a quel punto, le responsabilità saranno anche di chi ha gestito (male) sto’ partito in questo lasso di tempo?

  7. Le responsabilità dei dirigenti ci sono tutte.
    E anche di più.

    Ma gli applausi a Di Pietro che elogia chi ha impedito di parlare a Dell’Utri non sono degni di un partito democratico.

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