Mosche e biberon

Reza Khan

Mentre vi arrovellate su Fini e Berlusconi, vedete se ce la fate a mandare qualche euro alle disgraziate vittime dell’alluvione in Pakistan.

Fossi in voi, li darei a Medici Senza Frontiere, che sono attivi in zona da tanti anni e sono attrezzati per l’emergenza.

La foto e la storia di Reza Khan, due anni di età, l’ha raccontata il Guardian.

Luca

8 thoughts on “Mosche e biberon”

  1. Guarda, l’ho letto stamani. Non sono un grande fan di Sofri.
    Mi è parso un po’ banalotto. Lo leggi e poi ti chiedi: “Si, e allora?”

  2. No, ma infatti hanno fatto bene.
    La foto vincerà sicuramente premi importanti ed il tema è ovviamente degno di nota.
    Il commento di Sofri, però è brutto.
    Mica sempre le ciambelle riescono con il buco…

  3. Secondo me, invece, Sofri ha scritto un bel pezzo perché ci racconta i dettagli di ciò che non vorremmo mai sapere; in qualche modo ci “costringe” almeno ad ascoltare.
    Non si può fare ogni giorno altissima letteratura. La foto è potentissima, certo, ma anche scoprirne i dettagli non fa scomodo. Forse potremmo cercare tutti di essere un po’ meno poeti e più generosi, anche solo con il pensiero… e poi magari il resto potrebbe venire da sé. No?

  4. Sofri ha fatto una specie di racconto didascalico che a me non è piaciuto, ma ovviamente i gusti sono soggettivi.
    O racconti la storia, e allora valeva la pena tradurre l’articolo del Guardian, oppure la foto non aveva nessun bisogno di spiegazioni.
    Purtroppo.

  5. Non sono daccordo; non bisogna rinunciare a spiegare. E’ importante dare spazio a quei bimbi, in ogni modo, e Sofri l’ha fatto con il suo modo. Io lo ringrazio ocmunque per questo. Ma è solo la mia opinione.

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