Lo dico subito, tanto per essere chiari

Per non essere accusato di non avere visto l’errore al momento giusto, vi dico che Vendola non è la soluzione nè per i mali del Partito Democratico nè per quelli del paese.
A dire la verità non è la soluzione per niente. E’ soltanto uno bravo a parlare, magari anche con dei buoni intenti e molto bravo a coinvolgere le persone.
Solo che poi gli escono delle cose, diciamo discutibili.

Un piccolo inciampo, nulla al confronto dell’accostamento tra Carlo Giuliani, il giovane attivista no-global ucciso nel 2001 durante gli scontri del G8 e i magistrati massacrati dalla mafia. «Vincere per le donne e gli eroi dei nostri giorni — declina il suo pantheon Vendola — come Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani». L’«eroe ragazzino», così lo definisce, ucciso da un carabiniere a Genova, quando «una generazione perse l’innocenza e fece i suoi conti con la morte».

Chi mi conosce sa quanto io sia rimasto sconvolto dopo gli episodi di Genova 2001 e come abbia dato tutta la responsabilità, anche della morte di Giuliani, alle forze dell’ordine e a chi le comandava.
Ma considerare Carlo Giuliani un eroe ed accostarlo a Falcone e Borsellino è una cosa talmente idiota da qualificare l’autore dell’accostamento.

Luca

9 thoughts on “Lo dico subito, tanto per essere chiari”

  1. Beh, non vedo come non sia possibile non considerare eroi Falcone e Borsellino.

  2. Per me l’eroismo va dal ragazzo di Tien-An-Men in su.

    Massimo, profondo, infinito rispetto per Falcone, Borsellino o Dalla Chiesa ( visto che di questi tempi quasi nessuno parla di lui ) ma l’eroismo – ripeto – per me, è un’altra cosa.

  3. @Marco: non ho capito la differenza tra il ragazzo che in piazza Tien An Men va incontro al carrarmato in segno di protesta, lottando per i propri ideali e sfidando il potere e Falcone, Borsellino,Dalla Chiesa (e altri) che pagano con la vita l’adempimento del proprio dovere di uomini (oltre che di magistrati o militari) e l’impegno per raggiungere un obiettivo.

  4. L’eroismo, per me, non è un lavoro.
    E se qualunque persona che morisse mentre lavora fosse un eroe, avremmo intere schiere di eroici operai, muratori o falegnami.

  5. La differenza sta nel fatto che il muratore che cade dall’impalcatura e muore, se lo avesse saputo, non sarebbe salito su quell’impalcatura.
    Falcone e Borsellino sapevano che con buona probabilità sarebbero stati uccisi, ma hanno portato avanti il loro lavoro.

    Se poi bisogna scrivere cose tanto per andar contro il senso comune, allora va bene.

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