Trova l’incongruenza

Nella didascalia della foto che vedete qui sopra si legge:

Giordania, 2 giugno 2010. Un’attivista kuwaitiana arrestata ed espulsa da Israele

Non lo so, ma a me pare che chi non ha a cuore i propri diritti umani possa difficilmente risultare credibile nella difesa di quelli degli altri.

La storia dell’assalto alle navi “pacifiste” è purtroppo, o per fortuna, meno lineare di quanto sembrasse all’inizio.
Sono morte nove persone, e questa è l’unica cosa chiara.
In quella nave c’era gente a cui stava sicuramente a cuore la liberazione della Palestina.
La pace no di sicuro.
La non violenza meno che mai.

Almeno non a tutti.

Luca

Via | Internazionale

10 thoughts on “Trova l’incongruenza”

  1. Luca, stai attento, non essere precipitoso.
    Non sappiamo assolutamente niente, però mi sembra prematuro parlare contro le vittime.
    Hai idea di cosa sia la Gaza? Una gabbia piena all’esasperazione, con la gente che vive ammucchiata come le bestie e, come le bestie, ogni tanto ricevono bocconi “tirati” da lontano.
    Saranno stati un manipolo di violenti, ma lo saresti anche tu, in quelle condizioni.
    E’ troppo facile essere pacifisti da qui, e poi, davvero NON SAPPIAMO NIENTE. Possiamo lasciare il beneficio del dubbio a chi ha immolato la sua vita?

  2. Facciamo finta che sia una manifestazione in italia, come in ogni manifestazione pecifica sulla carta possono esserci dei facinorosi, non per questo vengono assaltati ed uccisi in ~10.
    Israele e` una delle macchine da difesa migliori al mondo, hanno un sistema di intelligence infallibile…. e non sanno fronteggiare 10 persone con coltellini ed un paio di mezzi marinai?!
    Non sono antisraeliana, questo pero` e` troppo, talmente troppo che ‘incidente’ pare un ossimoro.

  3. Che due donne su due non abbiano notato l’incongruenza che sottolineavo è significativo.
    Si può manifestare per i diritti umani di un popolo e poi non avere il coraggio di camminare per strada a viso aperto?
    Mi riferivo alla condizione femminile in molti degli stati amici della Palestina.

    E mi riferivo al fatto che la storia delle navi sembra un po’ meno chiara di quanto apparisse all’inizio. Nel senso che sopra c’era di tutto, anche gente molto lontana dal mio concetto di pace.

    Questo non autorizza Israele a fare quello che fa.
    Non ci sono dubbi.

  4. per una donna abituata al chador non credo sia una questione di semplice coraggio…non so, forse è un suo diritto anche scegliere di tenerselo anche quando va all’estero, mentre molte donne islamiche scelgono di toglierlo…magari sbaglio ma non sono una donna e forse non posso capire

  5. Credo che quello non sia uno chador, ma un niqab:

    In Medio Oriente il niqab è spesso associato al wahabismo , corrente fondamentalista legata all’Arabia Saudita (wikipedia).

    Boh, io trovo la cosa contraddittoria, ma forse mi sbaglio.

  6. grazie a wikicicca per la precisazione! pensa che all’inizio avevo scritto burqa…credo che il chador sia il velo “aperto” che non copre naso e bocca!

  7. Era per dire che le donne che vestono in quel modo sono del mondo islamico quello duro che lapida gli omosessuali e le donne che compiono adulterio.

    Si, lo chador è il velo che lascia il viso scoperto (tipo le suore, per capirsi…)

  8. @ luca: avevo cpito perfettamente “l’incongruenza” cui ti riferivi, ma non la ritengo tale.
    Il termine “culture diverse” ti dice qualcosa?
    Non è un burqua, come avete detto.
    Sarebbe incongruente parlare dei preti pedofili con un crocifisso al collo?! E’ uguale, secondo me, ma forse sbaglio.
    E, comunque, non capisco come si possano guardare i dettagli di fronte ad una storia come questa. Tutto qui.

  9. @Silvia
    Come sai bene, non è che io non trovi incongruenze nel mondo cattolico.
    E comunque i dettagli sono importanti.

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