Facciamocene una ragione

quagliarella

La facilità con cui tutti stasera si accaniscono contro Lippi e la nazionale mi farebbe venire vogli di difenderli.
Lippi è indifendibile per i suoi modi, non tanto per le scelte che sono facilmente criticabili a posteriori (io le criticai anche nel 2006, ma poi vinse).
La sua uscita dal campo senza stringere la mano ai suoi giocatori ed all’allenatore avversario sono stato il punto più basso di questo mondiale, insieme al modo con cui ha trattato un giornalista ugandese che gli aveva cortesemente chiesto conto dell’esclusione di Totti (“L’ho spiegato spesso ai giornalisti italiani, magari in Uganda le mie spiegazioni non sono arrivate”).

Per il resto c’è da dire che una squadra che prende tre goal dalla Slovacchia è giusto che esca dai mondiali.
Dovevamo vincere e bene, abbiamo perso e male.
A questo punto è inutile invocare gli esclusi, non sarebbero bastati.
Quando hai come titolari giocatori come Montolivo e Iaquinta, ti sei già posto dei limiti da solo.

E comunque i mondiali si vincono con il centro-sinistra al governo.
Lo sanno tutti.

Luca

4 thoughts on “Facciamocene una ragione”

  1. Oddio, non mi sembra che nel ’34 e nel ’38 ci fosse un governo di CSX.
    E Montolivo, nel computo totale delle 3 partite, è stato il meno peggio.

    Per il resto, ineccepibile.

Comments are closed.