Il vestito rosso e le scarpe bianche

grecia morti banca

La cronaca del Corriere:

Un giovane con il volto coperto da un passamontagna si stacca dagli altri, spacca con una pala una vetrina della filiale, che si trova di fronte all’Esperia Palace Hotel, in una palazzina bianca e beige di due piani. All’interno ci sono 20 persone fra clienti e impiegati, al loro posto di lavoro nonostante la giornata di sciopero generale. Non è escluso, sostiene il racconto dell’Ansa, che come hanno ipotizzato alcune emittenti Tv sia stata proprio la presenza degli impiegati l’obbiettivo dell’aggressione. In ogni caso, una volta rotta la vetrina, l’uomo lancia all’interno della banca una bottiglia molotov passatagli da una ragazza. Le fiamme divampano in fretta e impdeiscono l’uscita: le persone intrappolate salgono al piano superiore ma lì rimangono intrappolate. Non c’è via di fuga e il fumo sale e aumenta.

Un uomo, per sfuggire alle fiamme, si lancia in strada da un balcone al primo piano, riportando solo ferite non gravi e si salva. L’intervento dei vigili del fuoco non è facile nè può essere immediato in una situazione di guerriglia. E così si consuma la tragedia: un uomo e due donne vengono sopraffatti dal fumoe dalle fiamme. Il corpo di una delle donne morte, la più giovane, è stato trovato quasi del tutto carbonizzato. Era un’impiegata della banca e, come hanno confermato i suoi colleghi scampati al rogo, era incinta di quattro mesi. Proprio per questo motivo, poche settimane fa aveva chiesto ai suoi superiori di poter tornare ad Atene dalla succursale di Londra dove aveva lavorato in precedenza.

Luca

Foto | Corriere.it