Dear President Obama

donna afgana

Obama dovrà prima o poi ripensare questa stramaledetta missione in Aghanistan.
Si è ritrovato Presidente con una guerra ormai iniziata che non poteva non portare avanti, ma forse i tempi sono maturi per un ripensamento.

Su Global Voices, progetto ripreso e tradotto da La Stampa, è stata pubblicata una lettera di Shogofa, una donna afgana, che esprime la stanchezza di vivere in una guerra senza fine.

Ero così contenta mentre guardavo in TV il Presidente Barack Obama tenere il discorso d’insediamento. Tutti qui erano così felici di vederlo vincere. Ne abbiamo tutti ammirato le parole e dicevano che sarebbe stato un presidente migliore del precedente. Dicevano che si sarebbe comportato in modo intelligente nei confronti dell’Afghanistan, mettendo fine alla guerra e alle uccisioni. Ho visto volti raggianti pieni di felicità e speranza.

Vorrei incontrare il Presidente Obama per condividere con lui tutte le lacrime del mio popolo. So che non posso riassumere tutti i nostri problemi in una o due pagine, e so che la mia lettera non può asciugare le lacrime dagli occhi della mia gente. Ma la scriverò lo stesso.

Caro Presidente Barack Obama, Vogliamo vivere senza paura.

Non dimenticherò mai questa guerra, quel che abbiamo perso e la distruziione delle nostre vite per via di una politica americana che si disinteressa degli innocenti. Dopo la tua elezione, speravamo che si sarebbe sistemato tutto. Ma è peggio di prima. (continua)

Luca

Foto | The Big Picture