Le vite da non salvare

In Lombardia, regione governata da un ciellino, in cui dicono che metà dei primari ospedalieri siano simpatizzanti di CL, regione che si fa padalina della guerra alla RU486, succede che una bambina di 13 mesi muoia.
A suo padre non avevano rinnovato il permesso di soggiorno e la figlia aveva la tessera sanitaria scaduta.
Quindi non poteva essere curata.

Luca

5 thoughts on “Le vite da non salvare”

  1. quella che viviamo nel 2010 e in un paese avanzato e` una delle piu` grosse baggianate mai sparate. questa e` una delle prove osservative.
    In questi casi i medici non dovrebbero essere radiati dall’albo? non hanno violato il giuramento di ippocrate?

  2. @Luca
    davvero? ma in Italia non si dovrebbe prestare soccorso a chiunque? mi sa che mi devo documentare.

  3. O meglio, ti curano ma poi ti dovrebbero denunciare. In questo caso l’hanno curata, ma perdendo tempo per capire come dovevano agire nel curare la figlia di un clandestino.

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