Idolo del web di che?

Della vicenda della lista PDL nel Lazio ci si può fare l’idea che si vuole.
A me, però sembra paradossale che Repubblica rimarchi l’aspetto comico e cialtronesco della vicenda, con Alfredo Milioni, quello che sarebbe arrivato tardi a consegnare le firme, trattato come un buffo incapace.

Alfredo Milioni non era uscito per andare a mangiare, come sostiene lui.
Era uscito per andare a falsificare le firme che mancavano.
Non è che potesse farlo dentro l’ufficio elettorale.
Se non si dice questo, tutta la vicenda appare incomprensibile.

Che quelli là sono stati cialtroni, ed è vero.
Ma sono stati dei cialtroni disonesti.
Diciamolo.

Luca

4 thoughts on “Idolo del web di che?”

  1. questa tua interpretazione dei fatti mi lascia sconcertato.
    certamente non è impossibile, ma è quanto meno anomalo.
    non stiamo parlando di un partito come quello per cui ho cercato di raccogliere firme in elezioni passate, che forse è riuscita a presentarsi in due circoscrizioni in tutta italia (e solo perchè il capolista era potente), stiamo parlando di uno dei partiti più importanti di italia. ha senso che manchino le firme?…

  2. @yetiste
    Non mancavano le firme, mancava l’accordo tra le correnti del PDL per la ripartizione delle firme, quindi sul peso ipotetico delle correnti stesse. Si sono messi d’accordo tardi ed hanno dovuto “sistemare” le firme all’ultimo minuto.

  3. Hai scritto “… era uscito per andare a falsificare le firme che mancavano …”. Credo che il giorno in cui ti ritrovassi condannato per diffamazione dopo aver accusato qualcuno senza averne le prove, intuirai perché Repubblica si è limitata ad enfatizzare il fatto del panino.

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