Moralismi animalisti

Berlingaccio, chi un’ha ciccia, ammazza il gatto.

Stupirsi che nelle campagne toscane, in assenza d’altro, i nostri nonni mangiassero i gatti è un moralismo ipocrita capace soltanto agli animalisti.

Luca

3 thoughts on “Moralismi animalisti”

  1. non solo nelle campagne toscane…
    un vecchio mi raccontava che durante la guerra – nel lecchese – i gatti in cascina erano solo due, un maschio e una femmina. e con una scrollata di spalle raccontava che in fondo non era tanto diverso dal sapore di coniglio…

  2. E porcospini, istrici e tassi.
    E anche uccellini di nido.
    Se avessero patito un pochina di fame, l’1% di quella che hanno patito i nostri babbi e nonni, non sarebbero così bigotti.
    Dai, è una forma di bigottismo.

  3. a me sta antipatico Bigazzi, ma stavolta ha ragione: perche’ gli animalisti difendono i gatti e non i congili?!?!? Che siano razzisti?

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