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Boccaccia mia

February 8th, 2010 Leave a comment Go to comments

Avrei tante di quelle cose da dire sui senesi, sulla loro maleducazione, sui dipendenti del Monte dei Paschi, sulla loro maleducazione e sul come essere senesi e dipendenti del Monte dei Paschi a Siena sia un’accoppiata che genera mostri, ma non le dirò.

Essere un paesino in culo al mondo e credere di essere influenti come New York City.

Luca

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  1. narcoferrante
    February 8th, 2010 at 12:21 | #1

    ringrazio a nome della categoria… :)

  2. Luca Ciccarelli
    February 8th, 2010 at 12:23 | #2

    Ci sono ovviamente delle pregevoli eccezioni ;)

  3. Marcello Semboli
    February 8th, 2010 at 17:05 | #3

    Io sono Engineering, eh.

  4. Marco Angio
    February 9th, 2010 at 01:41 | #4

    Dante sette secoli defini’ i senesi “gente vana”. Mai espressione fu piu’ calzante: cosa c’e’ di piu’ vano di un paesino in culo al mondo che pensa di essere il centro del mondo senza avere la minima percezione di come il mondo sia fatto. Provo profonda pena e disperata rabbia per i miei concittadini: soprattutto per il senese montepaschino: ringrazio Dio di non essere montepaschino, gia’ essere senese e’ una pena piuttosto severa! Almeno se un domani moriro’ sfracellandomi con la macchina nessuno potra’ scrivere di me sul Corriere di Siena: “montepaschino muore in un incidente stradale”. E credetemi e’ gia’ un bel sollievo…

  5. Luca Ciccarelli
    February 9th, 2010 at 08:28 | #5

    @Marco Angio
    Il nostro inviato negli USA parla a ragion veduta :)

  6. Dema
    February 9th, 2010 at 09:56 | #6

    caro Angio, meglio di Vittorio Zucconi da Vasinton…appena torni (se torni…) ci si vede in birreria comunque

  7. narcoferrante
    February 9th, 2010 at 14:49 | #7

    preferisco essere di siena e vantarmene che essere di qualunque altro posto del mondo e avere la pretesa ( o l’illusione) di avere la mente aperta e capire in profondità il senso della vita e del progresso umano. viva la nostra( per chi la sente sua) Siena,la più bella delle città.
    e io ringrazio Dio di essere montepaschino perchè ho un lavoro,che magari non mi piace,ma che mi da da vivere. e comunque senza il monte a Siena e in gran parte della Toscana tante possibilità di svago o cultura non ci sarebbero.

  8. Luca Ciccarelli
    February 9th, 2010 at 14:56 | #8

    @narcoferrante
    Si, viva i montepaschini.
    Se magari evitassero di trattarti come un pezzente quando, una volta ogni 10 anni, vai in filiale a fare una domanda, forse sarebbe meglio.

    Il senese montepaschino che lavora a Siena si sente arrivato.
    E i clienti possono pure essere trattati come stronzi.

    Ci sono ovviamente eccezioni.

    Sulla grandezza di Siena, non mi pronuncio.
    Sarebbe come mettere in discussione la grandezza di nobili squadre decadute, come il Torino ad esempio… :D

  9. P Delprà
    February 9th, 2010 at 18:40 | #9

    Ehm… se volete vi dico la mia da “mezzosangue” (non senese ma montepaschino).
    vabbè, meglio di no….

  10. narcoferrante
    February 10th, 2010 at 09:19 | #10

    @luca
    il problema è che la gente è maleducata.e questo succede al monte e non solo.devo purtroppo darti ragione sul fatto che chi rientra su siena spesso è a “fine corsa” e quindi tende a non sbattersi più di tanto per i clienti ( qui si potrebbe discutere sul perchè una persona è costretta a rientrare a siena alle soglie della pensione..).ma ti ripeto che credo che alla base manchi proprio la gentilezza e la buona creanza.e quella forse tanti non l’avevano nemmeno d a neo assunti.sul calcio ho poco da dire ma se il toro piange certo la seconda squadra di torino non ride…..
    @ delprà
    troppo facile vivere nelle alte sfere.te i clienti non sai nemmeno che forma abbiano rinchiuso nello splendido isolamento dell’alta dirigenza… :)

  11. Luca Ciccarelli
    February 10th, 2010 at 09:39 | #11

    @narcoferrante Si, la maleducazione è diffusa, ma in una filiale di una banca uno si aspetterebbe un po’ più di professionalità.
    “Scusi, le potrei chiedere un’informazione?” (io rivolto alla persona da cui mi avevano mandato dicendomi che era la mia referente)
    “Se è una cosa veloce, perché ho da fare” (la persona mi risponde in tono scocciato)

    La cosa giusta da fare sarebbe stata rivoltargli la scrivania in testa, ma io sono un non violento.

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