Schiavi dell’UDC

Casini, in attesa di sostituire Berlusconi alla guida del centro-destra, si diverte a fare l’ago della bilancia per le prossime elezioni regionali.
A seconda di dove gli converrà di più, l’UDC si alleerà con il PD o con il PDL.
Per la precisione 4 volte con il PD e 4 con il PDL.
In cinque regioni l’UDC correrà da solo.

Ovviamente il PD si presta a questo ricatto dell’UDC.
In attesa che poi Casini torni nel PDL forte delle vittorie alle regionali.

Luca

Via | Pippo Civati e i Mille

3 thoughts on “Schiavi dell’UDC”

  1. ammetto la mia colpa: mi ero illuso che la presenza nel partito di gente come pezzotta e tabacci sarebbe servita a renderlo “interessante”. pia illusione, in questa italia dove la politica è un mestiere paragonabile all’impiego alle poste (con rispetto per gli addetti alle poste che prendono con serietà il proprio mestiere, per carità)…

  2. Qualcuno nel PD pensa veramente di sostenere la candidatura di Emma Bonino alle Regionali del Lazio??? Beh, questo sì che si chiamerebbe rinnovamento. La Bonino e Pannella sono i politici più longevi dopo Andreotti e hanno ancora il coraggio di presentarsi come paladini della lotta alla partitocrazia (il Partito Radicale è oggi il partito anch’esso più longevo d’Italia e con la stessa leadership praticamente da 40 anni…). Non c’è posto in palio per il quale la Bonino non si sia autocandidata (o non l’abbia fatto Pannella, che è la stessa cosa…).
    Qualcuno mi può dare una spiegazione per favore????

  3. @P Delprà
    Non credo che il PD intenda sostenere la Bonino nel Lazio.
    Non sono tra quelli che ritiene la longevità in politica come una cosa negativa a priori.
    Non credo che potrebbe essere una governatrice peggiore di gente come Storace o Marrazzo.

    I Radicali per esistere devono far casino ed alzare polveroni.
    E ci riescono benissimo.
    Questo è l’ennesimo colpo di teatro di Pannella.

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