C’è sempre qualcosa di positivo

tartaglia

Anch’io, come scrive Daria Bignardi su Vanity Fair, l’avevo notato.
C’è un dettaglio nelle immagini dell’aggressione a Berlusconi che mi ha fatto pensare positivo.
E’ l’immagine dell’agente che protegge Tartaglia dall’assalto della folla.
Aveva appena colpito il Presidente del Consiglio, ci potevamo aspettare che venisse fermato con violenza, magari picchiato.

Invece c’è questo agente che lo abbraccia, lo tiene fermo, e gli salva probabilmente la vita.
Una cosa bella, nel mezzo allo schifo.

Il gesto di un uomo che sapeva qual era il suo dovere e lo stava facendo, senza esitazioni: proteggere i più deboli. Garantire l’incolumità di chi è in pericolo. In quel momento quell’agente ci ha detto che non tutto è perduto, che non siamo un Paese definitivamente travolto dall’odio e dalle guerre per bande, che là fuori ci sono anche persone – speriamo tante – che fanno ogni giorno, nel loro piccolo e forse senza urlarlo in piazza o su Facebook, il loro dovere. Persone che fanno quel che è giusto. Quell’agente, per un momento, mi ha consolato, ci ha consolati tutti.

Luca

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