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Archive for December, 2009

Un oceano ci separa

December 31st, 2009 No comments

E’ sempre interessante notare come gli attentatucoli sventati negli USA riscuotano molto più interesse qui da noi che non nel paese interessato.
I nostri quotidiani ed i nostri telegiornali hanno dato come notizia di apertura l’allarme bomba a Times Square, mentre sembra che i media americani si siano quasi disinteressati della cosa.

Luca

Via | Mante su FriendFeed

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Il singolo e l’album italiano del decennio

December 30th, 2009 No comments

Per me gli anni zero della musica italiana sono stati segnati soprattutto da un gruppo, i Baustelle.

In dieci anni hanno pubblicato quattro album, uno più bello dell’altro.

Tra tutte le loro cose scelgo “La Guerra è finita” come miglior singolo ed “Amen” come miglior album degli anni zero.

Luca

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Le (due) immagini del decennio

December 30th, 2009 No comments

In questi ultimi giorni del 2009 in tanti provano a fare un consuntivo del decennio che sta finendo.
Su The Big Picture hanno elencato le 50 foto che meglio riassumono dieci anni di notizie.

Per me su tutte, queste due sono le immagini simbolo degli anni zero.
L’attacco alle torri gemelle e la scellerata reazione del mondo occidentale.

A person falls from the north tower of New York's World Trade Center in this Sept. 11, 2001 file photo, after terrorists crashed two hijacked airliners into the World Trade Center and brought down the twin 110-story towers. (AP Photo/Richard Drew)

An Iraqi prisoner of war comforts his 4-year-old son at a regroupment center for POWs of the 101st Airborne Division near An Najaf, Iraq in this March 31, 2003 file photo. The man was seized in An Najaf with his son and the U.S. military did not want to separate father and son. (AP Photo/Jean-Marc Bouju, File)

Luca

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Schiavi dell’UDC

December 30th, 2009 3 comments

Casini, in attesa di sostituire Berlusconi alla guida del centro-destra, si diverte a fare l’ago della bilancia per le prossime elezioni regionali.
A seconda di dove gli converrà di più, l’UDC si alleerà con il PD o con il PDL.
Per la precisione 4 volte con il PD e 4 con il PDL.
In cinque regioni l’UDC correrà da solo.

Ovviamente il PD si presta a questo ricatto dell’UDC.
In attesa che poi Casini torni nel PDL forte delle vittorie alle regionali.

Luca

Via | Pippo Civati e i Mille

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links for 2009-12-28

December 29th, 2009 No comments
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links for 2009-12-27

December 28th, 2009 No comments
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Troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia

December 24th, 2009 3 comments

Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».

Lc 2,1-14

Luca

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links for 2009-12-23

December 24th, 2009 No comments
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Precari sempre

December 23rd, 2009 3 comments

Beh, l’avevo anticipato ad Agosto.
Il precariato ormai si è impadronito di me e non mi lascerà più.

Insomma, mi prendo una pausa, poi forse rientro a lavoro.
Forse qui, dove sto lavorando ora e dove mi trovo bene, forse altrove.

Intanto passate un buon Natale.

Luca

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Pio XII

December 23rd, 2009 No comments

Il commento più interessante sulla beatificazione di Pio XII l’ho letto su La Stampa e l’ha scritto Arrigo Levi.

«Non dimentichiamo – hanno detto i portavoce degli ebrei romani – il treno di 1021 deportati del 16 ottobre ’43 che partì verso Auschwitz da Roma nel silenzio di Pio XII».

Sul piatto della bilancia della memoria ebraica quel silenzio pesa ancora. E come potrebbe non pesare? Anche se su un altro piatto pesa la consapevolezza che anche a Roma, dopo quella giornata tremenda, «i religiosi cattolici furono i principali attori dell’occultamento degli ebrei», e che in tutta Italia «la carità cristiana fu dispiegata durante la guerra in maniera non specifica nei confronti degli ebrei, ma sicuramente in maniera speciale, per motivi di quantità e di particolare allarme per le loro vite»

Ma ammetto che io mi colloco fra «i molti» che ritengono non solo probabile ma sicuro che il Papa, dopo l’indimenticato silenzio del 16 ottobre ’43, approvò e stimolò l’opera di salvataggio degli Ebrei, non solo a Roma ma in tutta Italia, non solo ad opera di parroci di campagna ma di vescovi e autorevoli cardinali.

Esito a giudicare le scelte del Papa di quei tempi tra parlare e tacere. Se il Papa avesse pronunciato una pubblica condanna dell’olocausto ebraico avrebbe compiuto un eroico atto di martirio, coinvolgendo tutta la Chiesa. Ma gli ebrei italiani vittime della Shoah sarebbero stati molti più di ottomila.

Penso che sarebbe stato saggio rispettare con una più lunga attesa, prima di aprire la strada alla beatificazione di Pio XII, i sentimenti degli Ebrei sopravvissuti e dei loro discendenti, e lasciare più tempo agli storici. Ma auspico che, nel tempo che manca alla data prevista per la visita del Papa, le autorità cattoliche ed ebraiche trovino modo di ricomporre quel clima di comprensione, di dialogo, di fiducia, che si è costruito in questi anni; e che quindi la visita si possa fare in atmosfera serena.

Insomma, aspettare ancora qualche anno forse sarebbe stata una scelta prudente e più rispettosa nei confronti della comunità ebraica.

Luca

Categories: diritti umani, religione Tags: