E ancora con queste primarie

A suo tempo espressi la mia delusione per la mancata candidatura di Pippo Civati alla segreteria del PD.
Tramontata l’ipotesi Chiamparino si scelse di appoggiare Ignazio Marino in un ipotetico ticket con Civati.

In quanto principale promotore della terza mozione, in aggiunta alle altre due, formatisi in tempi precedenti all’apertura della stagione congressuale, devo dire che avrei voluto muovermi in uno schema che avevo chiamato «Chiamparino, Marino, Piombino», aggiungendo – con un simbolo e con la sua forza politica – la battaglia del cosiddetto territorio a quelle che abbiamo poi sviluppato. Lontani da Roma (nel senso del politicismo) e vicino alle persone. Chiamparino si è sfilato e il ‘vuoto’ in quel campo non abbiamo saputo recuperarlo.

In realtà il ticket non c’è mai stato davvero e molte delle istanze provenienti da iMille e da tutti quelli che vi hanno più o meno ruotato intorno sono state coperte ed offuscate dalla campagna elettorale di Marino che è apparsa monotematica (leggi laicità) ed ha sempre più forzato i toni strizzando più di un occhio al modo di intendere la politica di Di Pietro.

Pippo Civati si chiede dove abbia sbagliato.
Per me il suo unico errore è stato quello di non candidarsi anche a costo di andare incontro ad un insuccesso, ma è facile pretendere che gli altri facciano cose mirabolanti quando noi ce ne stiamo rintanati nel nostro comodo guscio.

Quindi Civati non si deve rimproverare niente.
Marino non gli ha permesso di avere maggiore visibilità e questo è andato credo a discapito soprattutto di Marino stesso:

Avrei dovuto insistere perché la mozione desse visibilità a un gruppo dirigente esteso e rinnovato, ma ero parte in causa (lanciato nel ticket con Marino, che poi si è parecchio ridimensionato, non mi pareva gentile insistere e non ho insistito per avere più visibilità). Il nostro candidato, però, è parso al grande pubblico molto solo (sempre meglio che male accompagnato, penserà qualcuno…) e questo non gli ha giovato.

Ora che Rutelli con il suo codazzo se ne è andato costruire un Partito Democratico potrebbe essere perfino più facile.

Luca