Se servisse

E’ da ieri che penso a questa cosa della sicurezza stradale.
Ho iniziato a pensarci mentre superavo un signore che sulla Siena-Firenze leggeva la Settimana Enigmistica mentre guidava a 80 Km/h (giuro).
E’ evidente che ognuno di noi mentre guida non pensa alle conseguenze drammatiche che una piccola distrazione potrebbe generare.

Io sono uno che va piano.
Forse perché sbattei e mi cappottai con la macchina pochi giorni dopo aver preso la patente.
Forse perché ho visto amici piangere per loro amici morti in macchina.
Forse perché a 18 anni sono stato una settimana ricoverato in ortopedia ed ho visto il sabato notte riempirsi le camere di ragazzi più o meno acciaccati.
Soprattutto perché mi sono trovato una volta al pronto soccorso in cui un signore ferito in una barella chiedeva notizie della figlia e della moglie che erano in macchina con lui e che io sapevo essere morte.
Insomma, ho paura degli incidenti.
E molta.
Nonostante questo anch’io, come tutti, compio delle imprudenze.

Stamattina, come per concludere il ragionamento, mi è capitato questo post sul blog di Wired.
Si parla di un video fatto dalla polizia gallese (è un film, non immagini vere) in cui viene raccontata la storia di una ragazza che, per mandare un sms al fidanzato, si distrae e genera un incidente in cui muoiono le sue amiche ed altre persone coinvolte.
E’ l’eterna domanda: “Serve a qualcosa far vedere immagini drammatiche di incidenti?”
Secondo me si.

Ecco il video.
E’ un po’ forte, ma è un film, ok?

Luca