Non c’è più il Berlusconi di una volta

A questa storia che dovremmo essere contenti perché Berlusconi ha fatto poco ascolto in TV io proprio non ci credo.
Dopo l’altra sera possiamo soltanto dire che molti di quelli che seguono Berlusconi guardano le partite e le fiction su Canale 5, e questo già lo sapevamo.
Del resto i berlusconiani lo votano quasi a prescindere, non gli interessa sapere cosa dice.

Potremmo piuttosto convenire su quanto sia diventato noioso Berlusconi in TV.
Mario Calabresi sul La Stampa riflette su come la scelta dello scontro a discapito del confronto non faccia bene né a Berlusconi né a noi poveri sudditi.

Ora invece, irritato dalle campagne di stampa e circondato da una nuova leva di consiglieri che gli suggerisce ogni giorno lo scontro come antidoto a tutti i mali e problemi, ha chiuso la porta al confronto. Certo Berlusconi parla e appare, ma per le interviste sceglie quasi sempre il settimanale «Chi» e da quando è tornato dalle vacanze è intervenuto di prima mattina su Canale 5, poi su una tv tunisina di cui è indirettamente partner e infine da Vespa, in una puntata che faceva venire un gran sonno. Non sarà un caso se il picco di share c’è stato quando all’improvviso è arrivata la telefonata di Pier Ferdinando Casini e per un momento il dibattito ha preso vita.

Manca il contraddittorio, ma soprattutto mancano un luogo e un tempo dove fare le domande, non solo quelle che propone con insistenza da mesi Repubblica, non solo quelle che riguardano feste e ragazze, perché la questione della politica italiana non si può risolvere o esaurirsi sulla soglia della camera da letto del premier. Si dovrebbe discutere, e il Paese ne avrebbe un gran bisogno, di ripresa economica, ammortizzatori sociali, carceri che scoppiano, scuola e università, federalismo fiscale. Vorremmo parlare di questo ma non sappiamo come e dove farlo. Non c’è più un luogo per le domande, di qualunque tipo esse siano. Ma non c’è più neanche un luogo per le risposte e questo danneggia in primo luogo proprio il premier, che dovrebbe non sottovalutare il messaggio arrivato dai telespettatori lunedì sera.

Silvio, ti preferivamo prima, quando ci facevi arrabbiare con allegria.
Ora ci fai pure sbadigliare.

Luca

7 thoughts on “Non c’è più il Berlusconi di una volta”

  1. Quote: Del resto i berlusconiani lo votano quasi a prescindere, non gli interessa sapere cosa dice. /Quote

    Invece quelli come te votano a sinistra a prescindere, senza neanche accorgersi di far diventare premier una mummia come Prodino, con tutti i casini che in poco tempo è riuscito a combinare. Prova un attimo a pensare se doveva gestire lui la ricostruzione post-terremoto in Abruzzo: quei poveretti starebbero nelle tende per almeno un decennio! Almeno questo riconoscetelo: Berlusconi, ogni tanto, alcune cose le sa fare e le riesce a fare…

    P.S.: occhio che sono tornato…

  2. @Tovarish: infatti ci sono persone che a fine settembre saranno mandate via dalle tendopoli e a cui è stato detto di “cercarsi” altre sistemazioni. Se dici che Berlusconi è riuscito a sistemare la cosa, perchè non fai un conto degli sfollati, delle case pronte(al momento solo quelle prefabbricate e donate dalla provincia di trento) e consegnate e vedrai che i conti non tornano.
    Per l’irpinia( quando ancora non esisteva la protezione civile) e per L’umbria fu fatto di più e più velocemente.

    PS: per favore, nel caso, non mi offendere.

  3. Non offendo nessuno, ma a parte le poche casette, le hai viste le nuove case che stanno per essere completate? Il fatto che i giornali e i siti che frequenti non ne parlino non vuol dire che non esistono. Facci un salto da quelle parti e ti renderai conto che la verità è molto diversa da quello che i tuoi giornalisti ti fanno credere…

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