Parola di Elefantino

Lo so che molti fanno spallucce di fronte agli scandali che investono Berlusconi.
In tanti, anche a sinistra, fingono di fare gli altezzosi e quelli moderni che se ne fregano della vita privata dei politici.

Come se un presidente del consiglio ricattabile dalla prima puttanella che passi per strada possa essere in grado di governare una nazione.

La serietà della situazione è dimostrata dall’editoriale comparso oggi su Il Foglio a firma di Giuliano Ferrara che praticamente chiede a Berlusconi di decidere se vuole finire la sua esperienza facendo festini con belle fanciulle oppure se vuole continuare a fare lo statista.

Luca

2 thoughts on “Parola di Elefantino”

  1. Prendo nota che per far cadere un governo bello o brutto che sia, chi ha interesse a farlo deve ricorrere a spiate dal buco della serratura e non a solide argomentazioni politiche e ad una opposizione seria e rispettabile come invece sarebbe il caso. Chiaramente b. ci fa una figura di merda ma non è il solo, Dalema ad esempio con le sue sparate da mafioso meriterebbe non di essere processato, ma di andare direttamente dentro e rimanerci.
    Finalmente l’opposizione ha imparato la lezione di b.: bisogna puntare sul peggio dell’italiano per ottenerne il consenso, nello specifico del caso sul suo ipocrita moralismo sulle questioni di sesso.
    Mi viene spontanea la domanda: ora che abbiamo appurato che a b. piace fiondarsi le belle e giovani ragazze, quali saranno le perversioni di un, chessò, Dalema o Franceschini?

  2. Di Franceschini non saprei, ma il massimo della goduria per D’Alema è probabilmente quella rappresentata dalla Dandini nella sua impareggiabile imitazione: mettersi davanti ad uno specchio e cantarsela da solo…
    Sul resto sottoscrivo, è davvero disarmante che per riuscire a mettere in qualche modo in crisi Berlusconi presso l’elettorato tocchi mettergli in piazza la sua lurida vita privata. Che dimostra chiaramente la bassezza morale del personaggio, ma sai che novità, e fosse solo quello il problema. Come si disse di Kennedy, meglio un politico che fa quelle cose con le donne che chi lo fa al proprio paese. E comunque per sconfiggere il berlusconismo non basta certo eliminare Berlusconi. Oltretutto non è certo una sua invenzione, ha solo preso il materiale a disposizione e ne ha distillato il peggio a suo uso e consumo. Per sconfiggere una cultura radicata oramai anche in chi dovrebbe fare opposizione sci vorrà quanto meno uno shock epocale. E non sono sicuro di volere esserci quando succederà.
    Michele Gardini

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