Vorrei capire perché vi arrabbiate

Quando qualche anno fa aprii il mio primo blog (su lucacicca.blogspot.com) lo feci soprattutto come terapia per combattere la mia scarsa capacità di comunicare con il prossimo.
Da ragazzo ci fu qualcuno che mi soprannominò “luca, parla!”

Per molto tempo il blog è rimasto uno sfogo quasi privato, letto da quasi nessuno.
Poi qualche amico lo ha scoperto, qualcuno lo ha detto ad altri e così è successo che ho iniziato a dover realmente meditare le parole che scrivo qui.

Nonostante questo è capitato più volte che qualcuno si sia arrabbiato.
Hai voglia a pensare prima di scrivere.
Qualcuno lo scontenti sempre.
E’ come se, specialmente la gente che ti conosce, restasse stupita di conoscerti veramente.

Ci sono poi quelli che dissentono senza arrabbiarsi e quelli sono sempre i benvenuti.

Tra quelli che si arrabbiano molto di solito ci sono sempre persone piuttosto conosciute.
Ecco, mi sono accorto soltanto ora che un paio di giorni fa ho fatto arrabbiare addirittura Jovanotti che ha commentato il post che ho scritto riguardo le polemiche inerenti le iniziative benefiche dei cantanti italiani a favore dell’Abruzzo.

Insomma, qui devi stare attento a quello che dici, perché la gente ti sgama.

Lorenzo, non è che hai bisogno di un addetto stampa?
Guarda che sono bravo!

Luca

3 thoughts on “Vorrei capire perché vi arrabbiate”

  1. Se entri nell’agorà, prima o poi qualcuno ti ferisce.
    L’ “altro” costituisce la ferita e la benedizione del vivere in una società libera.
    Se ti apri ti esponi al beneficio ma anche al dolore.

    Nel particolare di un blog o tratti temi che vanno bene a tutti (più o meno banali) oppure è inevitabile il biasimo.

    Io ho smesso di bloggare perché non sopportavo più gli insulti e gli sputi, ma non mi interessa trattare temi banali.

    Tu invece continui. Sei migliore di me.

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