Stiamo parlando di sobrietà

Non capirò mai perché a Repubblica siano tanto attenti ai temi della laicità e poi si prestino a diventare i ripetitori di tutte le amenità che provengono da oltretevere.

Non vuoi che la Chiesa si intrometta nella vita politica Italiana?
Allora evita di mettere come seconda notizia l’editoriale dell’Osservatore Romano di Avvenire.

Soprattutto se in quell’editoriale si chiede al premier di essere più sobrio.

Che poi, vorrei capire.
Un settantenne non è sobrio quando tromba con le diciottenni?
Si tratta di sobrietà?
Tutto qui?
Finisce qui il temibile editoriale del quotidiano della Santa Sede dei vescovi?

Gli avete tirato la volata per quindici anni ed ora gli chiedete soltanto un po’ più di sobrietà?
Capisco che non ci sono embrioni coinvolti, ma mi aspetterei che la nostra chiesa ci chiedesse di volare più in alto di così.

Che quando le diciottenni se le trombano i fidanzati coetanei li fate vivere con i sensi di colpa.

Duemila anni dopo siete ancora come gli scribi ed i farisei.
E forse, a volte, ignorare le cretinate che fate scrivere sui giornali potrebbe essere il miglior favore che possiamo fare alla nostra religione.

Luca

6 thoughts on “Stiamo parlando di sobrietà”

  1. ma ‘sta noemi, la fatina col velo, è o non è maggiorenne? Si è fatta molta disinformazione anche sulla sua età 🙂

  2. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200905articoli/44063girata.asp

    trovo divertentissime le capriole logico-sintattiche di mons. Mariano Crociata (uno con un cognome del genere non poteva non fare carriera) per evitare imbarazzanti prese di posizioni.
    E’ anche più divertente dell’invito alla sobrietà rivolto a suo tempo a b.
    Qui si fa riferimento a una non precisata “coscienza personale”.
    Dal punto di vista teologico tale affermazione mi pare di chiara derivazione protestante, più specificamente luterana nell’insistere sul carattere squisitamente personale dell’esperienza religiosa.

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