Essere dipendenti di

L’errore secondo me più grande che ha fatto finora Franceschini non è stata la pur bassa polemica sull’affidabilità paterna del Papi.
O almeno non è la cosa che mi ha dato più fastidio.
Mi sono veramente nauseato quando, in due diverse puntate di Ballarò, ha voluto specificare come Rossella e Belpietro fossero dipendenti di Berlusconi.
E lo ha fatto notare come per dire: “Ascoltate pure quello che dicono, ma sappiate che parlano in nome di chi gli paga lo stipendio”.
Come se essere dipendenti di qualcuno significasse che bisogna pensarla per forza come il capo.

Sono semplificazioni volgari e grette.
Franceschini poteva evitarle.

Luca

7 thoughts on “Essere dipendenti di”

  1. >Come se essere dipendenti di qualcuno
    >significasse che bisogna pensarla per forza come il capo.
    A pensar male si fa peccato ma ci si prende sempre.

  2. Ho interpretato diversamente le parole di Franceschini, voleva far notare che cio` che Rossella e Belpietro fanno e` giustificare, dare criterio e avallare qualsiasi boiata dica il loro datore di lavoro (anche a costo di contraddirsi l’un l’altro e crollare nel ridicolo, aggiungo io), semplicmente perche` questo e` il loro compito. Non sono giornalisti, sono delle specie di tappabuchi, cerottoni mediatici.
    Io ho apprezzato.

  3. guarda che stiamo parlando di belpietro e rossella, mica di giornalisti, e poi scusa, prenditela con Eleonora, è lei che ha lanciato la pietra 😉

  4. Il problema è che il capo dei due giornalisti è il presidente del consiglio!

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