Sono più buono io

A furia di fare iniziative in favore dell’Abruzzo succede che non si capisca più dove finisca la solidarietà e dove inizi la voglia di promuovere la propria immagine.
Il mondo musicale italiano si è talmente dato da fare per l’Abruzzo che le iniziative finiscono per sovrapporsi e per annullarsi tra loro.

Franco Zanetti, il direttore di Rockol si è arrabbiato molto, anche perché il concerto del progetto Insieme per L’Abruzzo, nato per primo e promosso da Rockol, sembra sia andato piuttosto male.
D’altra parte se la Pausini, Jovanotti e i Negramaro ti remano contro, o quanto meno non a favore, è difficile che le cose possano andare nel verso giusto.

So di artisti che hanno proposto un proprio concerto gratuito, a proprie spese, a un teatro di Roma, e che si sono sentiti rispondere che l’affitto del teatro e le spese del personale andavano comunque pagati.
So di concerti organizzati sull’onda di un apprezzabilissimo e rispettabilissimo coinvolgimento emotivo personale e che si sono risolti (purtroppo, purtroppo) in insuccessi di pubblico e, quindi, di incassi; e i cui organizzatori hanno espresso riserve critiche su iniziative pro Abruzzo di altri (colleghi, fra l’altro).
So di quotidiani che decidono – inaccettabilmente sotto ogni punto di vista – di non scrivere di iniziative di enorme rilievo, anche mediatico, perché un altro quotidiano ne ha già scritto.
[…]
Ora: io sono indignato e disgustato e schifato – non sorpreso, intendiamoci: conosco troppo bene l’ambiente in cui lavoro da decenni per stupirmi di meschinità, ripicche, ottusità, gare a chi ce l’ha più lungo. E conosco troppo bene l’ambiente in cui lavoro da decenni per sapere che la proposta che sto per avanzare non otterrà ascolto. Ma la faccio ugualmente. E faccio mia una frase di Franz Di Cioccio, sempre nell’intervista a “La Repubblica” di cui sopra:
“Sarebbe bello che poi tutto confluisse in una unica iniziativa benefica, sennò vuol dire che la musica non è ancora sufficientemente grande e matura per questi gesti di solidarietà e ci si perde nei personalismi e nei protagonismi”. Di Cioccio, naturalmente, ipotizza che l’unica iniziativa benefica sia la sua “Insieme per l’Abruzzo”. A me non importa un beneamato cazzo in quale, delle iniziative in corso, possano confluire le altre. M’importa solo che sia in grado di far arrivare soldi veri e da subito dove ce n’è bisogno.
Per uscire dal generico: visto che martedì 5 maggio a Roma ci sarà la conferenza stampa del progetto “Domani”; e visto che, pare, giovedì ci sarà la conferenza stampa del progetto “Amiche per l’Abruzzo”; io credo che lunedì 4 maggio i promotori delle quattro iniziative di cui ho parlato finora (non ho nominato quella del mio editore, “La musica per L’Abruzzo”) dovrebbero incontrarsi, confrontarsi, parlarsi, e uscire dalla stanza con un progetto comune.
Lo faranno?

Auguriamoci che lo facciano.

Luca

11 thoughts on “Sono più buono io”

  1. scusa luca ma cosa intendi per remare contro?
    guarda che non è per niente così,credimi,le polemiche che qualcuno ha desiderio di alimentare sono veramente basate sul nulla,almeno per quanto mi riguarda.remare contro?remare contro che cosa?
    guarda,siamo da giorni al lavoro sul progetto DOMANI e tra pochissimi lo presenteremo e a questo progetto tutti quelli coinvolti hanno dato una mano sincera e preziossima.Non è assolutamente un’iniziativa che ne esclude altre,e nemmeno si pone in squallida concorrenza con altre cose eventuali.Non scherziamo con l’impegno della gente ma ancora di più stiamo attenti a non scherzare col dolore delle persone.Fare i processi alle intenzioni è un pessimo costume purtroppo inevitabie e infatti non mi sottraggo come non l’ho mai fatto in passato.Però io davvero non ho nessun retropensiero rispetto alle inizative della gente della musica rivolte agli abruzzesi,e nemmeno laura per come la conosco,e nemmeno franz di cioccio che è sulla scena da una vita e non ha nulla da dimostrare a nessuno.
    Io consoco il progetto DOMANI perchè ci sono dentro dal primo secondo e quello che è accaduto in quello studio di registrazione è una delle cose più grandi che io abbia mai vissuto nella mia vita porfessionale e non solo e spero che quando questo disco e quello che ne seguirà verrà alla luce questa emozione passi.Io ci credo.

  2. @lorenzo
    Lorenzo, io posso credere che tu o Laura non abbiate bisogno di ricorrere a mezzucci per aumentare la vostra popolarità, visto che siete già nell’olimpo della musica italiana.
    Resta il fatto che le cose potrebberro essere fatte un po’ più “insieme” per cercare di unire le forze ed evitare divisioni che gli altri possono interpretare in modo malizioso.
    Evidentemente io della questione non ne so quasi niente, ma mi aveva molto colpito lo sfogo del direttore di Rockol.it (tra l’altro avevo linkato male l’articolo, eccolo).

    Insomma, credo che al concerto delle donne dovreste andare anche te e Giuliano.
    A me sembrerebbe più bello così e sono sicuro anche a te.

  3. ciao. leggo con interesse questa diatriba perchè mi stupisco che artisti dell’olimpo musicale scrivano di proprio pugno su iniziative che li riguardano. quindi, se sei tu davvero, mi complimento con te.
    ma qualche considerazione vorrei farla.
    sai, Lorenzo, quello che dici è vero. Ognuno può e deve essere libero di esprimere la solidarietà come crede, tuttavia in questa vostra iniziativa non è stato tenuto in considerazione il possibile coinvolgimento di artisti abruzzesi che forse più d tutti avevano il desiderio di esprimere le proprie sensazioni. In Italia esistono artisti che possono dare soldi, ma esistono anche artisti che, non avendone, non facendo parte del grande sistema discografico, possono solo alleviare un po’ di dolore con la propria musica. Artisti che magari sono stati costretti a trasferirsi dalla propria casa perchè non hanno avuto l’agibilità, e che mentre gli tremava la sedia sotto il sedere, avevano la forza di scrivere un brano INEDITO, non “dedicato a..”, ma “sentito” in tutti i sensi. Questi piccoli artisti abruzzesi organizzano feste ed iniziative nelle tendopoli, sostengono piccole radio che trasmettono canzoni di abruzzesi dai capannoni e desiderano che non solo il mondo parli di quanto è accaduto, ma che siano anche loro a parlarne.
    Quindi quando tu parli della meravigliosa esperienza che tutti voi avete fatto registrando questo brano, io ti parlo della terribile esperienza che ho fatto e che mi ha spinto a sciriverne uno che, a differenza del tuo, nessuno ascolterà.

    caro Lorenzo, credimi se ti dico che io ti stimo da sempre, e che sono certo della buona fede che hai riposto in questo progetto, ma se davvero vuoi fare un regalo alla nostra terra aiuta i suoi artisti a crescere, a lavorare e a parlare con la propria voce. Aiutali a dimostrare al mondo che sono persone piene di arte e cultura.
    Cristian dei BAU

  4. @cristian
    Questa è tutta un’altra storia.
    Non è che possiamo sperare che Lorenzo Jovanotti e Laura Pausini risolvano tutti i problemi della popolazione abruzzese, comprese le loro aspirazioni artistiche…

  5. Ho ascoltato “Domani 21/4.09 – Artisti uniti per l’Abruzzo” e devo dire che mi è piaciuta. La cosa bella della musica è che, come dice Ligabue, qualsiasi cosa possa fare o dire un cantante le sue canzoni rimangono sempre le stesse. La bellezza di tutti quegli artisti insieme e delle loro voci, scavalca un pò quello che possono essere le loro logiche e modi di agire.

  6. Marco Cicca :
    come dice Ligabue, qualsiasi cosa possa fare o dire un cantante le sue canzoni rimangono sempre le stesse.

    niente di più vero, specialmente nel suo caso! 😀

  7. @demadoc: non sputare troppo su c’ho che per anni abbiamo cantato e suonato davanti ad un falò. 😉

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