Ma cosa volete prevedere?

Non ha ancora smesso di tremare la terra, i morti devono ancora essere estratti dalle macerie e già i complottisti e dietrologi di cui il nostro paese è pieno iniziano a dire che il terremoto si poteva prevedere e che loro l’avevano detto.

I terremoti non si possono prevedere.
Sappiamo in quali aree è più facile che avvengano.
E l’Italia è praticamente tutta a rischio essendo al centro di movimenti tettonici che la comprimono tra Africa ed Europa e che la fanno ruotare verso la jugoslavia.
Anche se una scossa importante poteva essere preventivata nel nostro appennino centro-meridionale, voi che avreste fatto?
Avreste evacuato intere regioni?

Ci sarebbe un modo per sconfiggere i terremoti e sarebbe quello di costruire le case con norme antisismiche.
Perché il terremoto è stato forte, ma non avrebbe dovuto causare questi danni.

E’ questo quello che succede quando si costruisce in modo scriteriato.
Ecco perché c’è chi aveva osato dire che il piano casa del governo era una cretinata pericolosa.
Ma ovviamente siamo sempre i soliti sfigati antiberlusconiani.

Luca

5 thoughts on “Ma cosa volete prevedere?”

  1. il ridicolo è che dalle nostre parti la stessa gente che diceva “ah, ma la l’avevano detto…” non si chiede perchè non ci stiano facendo evacuare tutti quanti, visto che ieri sera alle 10 c’è stato un terremoto di scala richter 4.3 con epicentro forli…

  2. solo una constatazione: nel 1998, all’Università di Milano – dipartimento di Scienza della Terra – un sismologo (di cui non ricordo il nome) durante un seminario preannunciò questo sisma, per motivi statistici. In soldoni, tutto l’arco appenninico è ancora in formazione, e a ripetizione si susseguono terremoti: L’Aquila era stata graziata da troppo tempo. In questo senso era prevedibile. ma sinceramente, previsioni simili non possono essere mediate alla popolazione come decisione.
    Con un po’ di preoccupazione, mostrava una foto in cui si vedeva una spaccatura di faglia orizzontale, sopra e sotto la quale avevano costruito moderni quartieri. Che alla prima micro-scossa sarebbe successo un disastro, era evidentemente più prevedibile.

    la gestione della popolazione nel caso di calamità previste o prevedibili è certamente una delle più grosse responsabilità che abbiano i governanti (e i loro “tecnici”): se dai l’allarme, perchè l’hai dato, se non lo dai, perchè non l’hai dato.

    a posteriori, le colpe si trovano in fretta… anche se i tempestivi soccorsi lasciano supporre che l’allerta c’era…

  3. Permettiamo che un milione di persone viva alle pendici di un vulcano attivo e pretendiamo di evitare i terremoti?
    Ci vuole realismo.
    Al momento non è possibile evitare i terremoti, anche perché non è che una regione la evacuiamo in mezza giornata.

  4. Sono perfettamente d’accordo.
    notate una cosa: dalle foto di repubblica si capisce che i crolli riguardano edifici vecchi (chiese) o edifici isolati. Cioe` non sono stati rasi al suolo (x fortuna), ma solo cio` che e` malfatto e/o malfermo.
    Infatti magnitudo Richter 6.3 e` grosso, ma non dei peggiori (il fatto poi che i media continuino ad usare la scala mercalli, che non e` oggettiva, e` grottesco).
    Il terremoto non puo` ad oggi essere previsto (come posizione e data), ma preventivato si ed e` con le costuzioni che si puo` fare la prevenzione vera, come fanno i giapponesi.
    ah, siccome stanno cominciando a girare gli appelli per “emergenza sangue” segnalo questo comunicato AVIS che smentisce l’emergenza
    http://www.avis.it/toscana/usr_view.php?ID_SEZIONE=7&ID=5686

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