Gli scheletri negli armadi della famiglie

Tra le storie incredibili che si leggono nei giornali ce ne è una sulla quale qualcuno dovrebbe scriverci un romanzo.
E’ la storia di Rosemary Kennedy, sorella di JFK (in totale erano sei fratelli).
Hanno raccontato la storia di Rosemary Luca e Matteo a Condor, riprendendo un articolo apparso su Le Monde.

E’ una storia che ignoravo completamente.
Rosemary aveva un lieve ritardo mentale.
Una cosa brutta, ma sopportabile in una famiglia normale.
Un dramma da nascondere assolutamente nella famiglia più potente d’America.

Alla povera Rosemary fu praticata la lobotomia, tecnica che nel 1941 si riteneva accettabile per curare la malattia mentale.
Del resto in quegli anni si sapeva ancora pochissimo del funzionamento del cervello.

Ti incidevano il lobo frontale del cervello, con tecniche piuttosto cruente, che vi risparmio.
I lobotomizzati perdevano molto delle loro caratteristiche socialmente pericolose, ma perdevano anche tutta o gran parte della loro coscienza.

Rosemary fu operata da sveglia mentre i medici la interrogavano per capire il grado di danno che le stavano arrecando.
Quando iniziò a rispondere in modo incoerente, si fermarono.

Rosemary visse il resto della sua vita in case di cura, vivendo con la capacità cognitiva di una bambina.
Morì nel 2005 a 86 anni.
E’ stata la prima tra i cinque fratelli Kennedy che sono morti, ad essersene andata per cause naturali.
E questa è stata forse la sua rivincita.

Luca