E pensare che io ci vado al mare

Domenica scorsa a Riotorto, località vicina a dove io spesso vado al mare (ma penso che la location non sia stata scelta per quel motivo), mentre voi sonnecchiavate sul prato, un manipolo di giovani vecchi del PD si sono trovati per discutere.
L’incontro sembra essere stato fruttuoso.

Questo nucleo di menti volenterose che non si arrendono alla morte del PD sono la vera speranza del PD.
Forse non loro, ma i loro figli.
Insomma, se qualcosa di buono succederà nel futuro nel PD, secondo me il merito lo dovremo cercare anche e soprattutto nel gruppo che ha trascorso tre giorni vicino a Piombino.

Ne parlano, tra gli altri, Francesco Costa, Pippo Civati e Luca Sofri:

Poi abbiamo comunicato a tutti – interessati o preoccupati – che esistono un pensiero e un lavoro dentro al PD distanti dalle semplificazioni verticistiche e dalle eredità più deludenti dei partiti che lo hanno preceduto. Sono un pensiero e un lavoro diffusissimi in tutta Italia, che hanno una visibilità troppo ridotta, e che vorremmo cercare di aggregare, tenere in contatto, rendere fruttuosi. Infine abbiamo discusso di molte cose, e di molte avremmo potuto ancora discutere. Dal federalismo fiscale al testamento biologico, dai congedi di maternità al servizio pubblico Rai, dal funzionamento dei circoli al parlamento europeo, dal codice etico del PD ai luoghi comuni di destra e sinistra sull’immigrazione. Abbiamo cominciato a costruire e sintetizzare un investimento di idee comuni, di cui questo elenco è solo una piccola parte. Il Partito Democratico e le persone che gli sono vicine hanno capacità e ambizioni straordinarie che hanno molto bisogno di essere organizzate, coordinate e sfruttate. Soprattutto con i tempi che corrono, fuori e dentro al PD. Per quel che riguarda il dentro, vogliamo come molti altri che si faccia il congresso a ottobre, che non è più tempo di vivere provvisori. Ottobre del 2009.

Luca