La democrazia e il PDL

A me pare che il dissenso dichiarato da 170 deputati del PDL sia un fatto politicamente molto importante.
Lo è ancor di più se pensiamo che fra una settimana si svolgerà il congresso nel quale verrà decretata la fine di Forza Italia e di AN che confluiranno nel PDL.

I 170 deputati che non intendono votare la fiducia sul pacchetto sicurezza, che contiene misure tanto mortificanti e razziste nei confronti degli immigrati irregolari, mandano a Berlusconi e Bossi un segnale inequivocabile: l’inseguimento delle istanze populiste di un certo nord forse deve avere un limite.

E’ stupefacente che la promotrice di questo dissenso sia Alessandra Mussolini e che a difendere il pacchetto sicurezza ci sia uno come Cicchitto che, da vecchio militante socialista, pensavo mantenesse almeno un po’ di quell’attenzione ai diritti civili che erano la bandiera del PSI.
Evidentemente Cicchitto ha mantenuto soltanto le cose peggiori del PSI.

E se il governo cadesse sul pacchetto sicurezza?
Ve lo immaginate?

Luca

One thought on “La democrazia e il PDL”

  1. Io credo che siano solo mosse interne in vista del congresso, in cui verrano distribuiti incarichi, compiti e poltrone.
    Ho paura che anche in questo caso riandranno tutti a cuccia.

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