Vi dico la mia sul PD

Credo che Veltroni abbia fatto bene a dimettersi.
Non perché questo servirà al PD ad uscire dalla crisi, ma perché quando una cosa non funziona è inutile accanirsi.

E’ evidente che il progetto di Walter è fallito.
Non gli è andato dietro il suo popolo, quello che per un mese o due si era illuso del cambiamento, ed è stato boicottato dalla quasi totalità dei dirigenti.

Veltroni poteva attendere il disastro delle elezioni europee, ma non lo ha fatto.
Sarebbero stati ulteriori mesi di passione senza nessuna speranza.

E ora che si fa?
I dirigenti del PD dovrebbero ripartire, secondo me, da alcuni dati di fatto e da alcune considerazioni.

  • Il paese è profondamente berlusconiano. La favola che i cittadini siano meglio dei politici è, appunto, una favola. La maggior parte degli italiani vorrebbe ESSERE Berlusconi. Prendiamone atto. Punto e basta.
  • Non vale la pena inseguire un’alleanza con Di Pietro. Prenderà una botta di voti alle europee, ma poi la bolla si esaurirà.
  • Scegliamo bene i candidati. Il caso di Matteo Renzi nelle primarie fiorentine deve insegnarci qualcosa. Meglio un democristiano intelligente, giovane e con le idee chiare di un vecchio quadro di partito alla Bersani.
  • Non abbiamo niente da perdere, tanto finché il cavaliere non passa a miglior vita non c’è speranza di vedere un’alternanza alla guida del paese. Mettiamo a capo del PD un giovane, magari anche una faccia semi-nuova, che si possa far conoscere in questi anni.

Ora faccio la mia proposta indecente.
Ecco il tandem giusto per la successione di Veltroni: Gianni Cuperlo e Giovanni Battista Bachelet.

Poi fate un po’ come vi pare, tanto non ci date mai retta.

Luca

2 thoughts on “Vi dico la mia sul PD”

  1. Quoto (soprattutto la prima frase, ma è da un pò che lo dico…) e aggiungo: abbiamo il coraggio di mandare a cagare i talebani come Rutelli e la Binetti, ma teniamoci stretti gente come la Bindi.

  2. @Diego Guidi. Concordo pienamente. I cattolici (certi, come la Rosi) ci salveranno!
    Se solo facessero vedere un po’ più di quelle facce e meno di altre… e li facessero lavorare, è chiaro.

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