Nipote di tanto nonno

Non ho un’opinione sulla canzone di Gino Paoli.
Il tema è scabroso: pedofilia.

Se poi però si approfondisce si capisce che forse di scabroso c’è molto meno di quanto sembrasse inizialmente.
Una bambina che si impietosisce del vecchio che, tentando di violentarla, muore di infarto.
Tutto qua.

A me la storia pare persino un po’ ridicola, e non vedo perché si dovrebbe invocare la censura.

La mia convinzione si rafforza ulteriormente quando scopro che la Commissione Bicamerale per l’Infanzia ha convocato Gino Paoli per un’audizione e che la sua presidente, Alessandra Mussolini, ha dichiarato:

Nessuna censura all’artista, ma attenzione ai messaggi fuorvianti: i pedofili non si perdonano.

Ora sappiamo che dobbiamo chiedere alla Mussolini chi dobbiamo perdonare e chi no.

Io, da parte mia, il suo caro nonnino non l’ho perdonato.

Luca