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Archive for December, 2008

L'Asus Eee PC 701

December 31st, 2008 2 comments

Sono diventato recentemente il fortunato possessore di un Asus Eee PC 701, quello con monitor da 7″, 4 GB di HD allo stato solido, 512 MB di RAM ed equipaggiato con sistema operativo GNU/Linux.
L’ho acquistato da Essedi, prenotandolo via Web e ritirandolo nel negozio di Siena; è costato 149 € (ora lo vendono a 199 €).

E’ secondo me, insieme all’Acer Aspire One, il netbook che ha più senso comprare, visto che gli altri iniziano a costare una cifra intorno ai 300 €, avvicinandosi troppo a quella di un Notebook.

Tra l’Acer e l’Asus ho scelto quest’ultimo unicamente per la possibilità (in parte smentita) di installarci Ubuntu.

L’Eee PC è un computer eccezionale, ideale per essere trasportato con facilità.
Gli unici difetti riguardano la tastiera, poco sensibile e il pulsante del touchpad che è veramente troppo legnoso. Per il resto è veramente perfetto.

Tanto per divertirmi un po’ ho provato ad installare sull’Eee PC alcune distribuzioni GNU/Linux modificate per l’uso sui netbook. Non ho nemmeno provato ad installare Ubuntu in versione standard, dato che avrei dovuto lavorarci troppo per farla funzionare decentemente.

Ecco i risultati.

  • Xandros: è una distribuzione derivata da Debian (come Ubuntu) e fornita come sistema operativo di default sull’Eee PC.
    Si intalla in pochi minuti copiando il contenuto del CD su una chiavetta USB e facendo il boot da lì. Il boot è rapidissimo, intorno ai 10 secondi e, ovviamente funziona tutto. Lascia un po’ a desiderare l’ambiente grafico e si sente la mancanza si Synaptic per l’installazione di programmi aggiuntivi. E’ pero presente un tool che permette di scaricare ed installare automaticamente gli aggiornamenti ufficiali forniti da Asus.
  • UNR (Ubuntu Netbook Remix): è la versione ufficiale di Canonical dedicata ai Netbook, in particolar modo a quelli equipaggiati con processore Intel Atom (il 701 ha il Celeron).
    Non viene caricato correttamente il modulo di gestione della batteria, tanto che il sistema la segnala come difettosa (anche se poi funziona correttamente).
    L’installazione è molto veloce, il boot medio-lento, la webcam non funziona e non funziona il tasto Fn. Quando si arresta il pc, questo rimane acceso, a meno che non si tenga tenuto premuto per alcuni secondi il tasto di accensione; probabile che sia possibile correggere il problema spulciando nel BIOS.
  • Ubuntu Eee: versione non ufficiale, che presto dovrà anche cambiare nome per motivi di marchio.
    L’installazione è personalizzabile e Ubuntu può essere anche provato in modalità Live (senza cioè installare nulla). Il boot è lentissimo, per avviarsi completamento (compreso il login) ci vuole più di un minuto e la webcam non funziona.
  • eeeXubuntu: è la versione ottimizzata per Eee PC della Xubuntu, la versione di Ubuntu per PC con poche risorse hardware. E’ poco aggiornata (attualmente è indietro di due versioni rispetto alla versione standard), l’installazione è piuttosto macchinosa e sembra che abbia problemi sia nell’utilizzo del tasto Fn che, soprattutto, nel funzionamento del Wi-Fi. Non l’ho provata, ma è indubbiamente la versione da smanettoni, da sconsigliare per utenti normali.

Le mie conclusioni sono abbastanza ovvie.
Se volete utilizzare l’Eee PC 701 senza noie, lasciate la Xandros, altrimenti divertitevi ad hackerare una qualsiasi delle altre distribuzioni.

Per me non ne vale la pena.

Luca

Lo vedi che in fondo è buono anche lui

December 29th, 2008 3 comments

Ho più volte dichiarato la mia attrazione nei confronti di Filippo Facci.
Si, si, vero.
Tutti gli epiteti che vi vengono in mente sono probabilmente giusti.

E’ anche vero, però che Facci è una persona quasi mai banale.
Questo è innegabile.
E lo dimostra, a volte.

Come quando si mette a scrivere dei bambini che non ha mai avuto.

E riesce a farti pensare.

Vi vedo. Nella mia immaginazione, ogni tanto, vi vedo. Il vostro fantasmino bussa ai miei dormiveglia, mi disturba ogni volta che intravedo figurini che potrebbero essere i vostri, manine che stringono manone, passettini imbacuccati e incerti verso il futuro. Vi vedo e poi ho come una scossa, perché rivedo anche quei corridoi d’ospedale, lo squallore della mattina presto, quel paio di moduli da compilare, lo sguardo indifferente delle ostetriche, il discorso di quell’idiota di obiettore. Vi vedo perché non esistete, non siete mai nati: cancellati, rimossi con l’incoscienza della gioventù, così da lasciarci vivere una vita indisturbata. Ora, ogni tanto, mi chiedo se ne sia valsa la pena. E, quale che sia, la risposta mi fa orrore.

Luca

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Salve, sono Mariastella Gelmini

December 29th, 2008 4 comments

Guardateli in successione.
Fantastica.

Luca

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E Grillo sparì da Google

December 29th, 2008 7 comments

Ora, io ho spesso criticato fortemente Beppe Grillo, almeno nell’ultimo anno.
La storia che Google censuri Beppe nei suggerimenti di ricerca, a me però pare grave.
E soprattutto stupido.

Se in Italia Google “censura” un comico, non ci possiamo poi stupire se in Cina fornisce al governo i nomi dei dissidenti.
Mi auguro che Google Italia (visto che la censura c’è soltanto nella versione italiana del motore di ricerca) corregga quanto prima la questione.

A meno che non ci siano motivazioni tecniche legate ai tanti (forse troppi) link al blog di Beppe, che potrebbero sembrare ai crawler di Google come un tentativo truffaldino di accrescere il pagerank.
In questo caso non si capisce però perché questo avvenga soltanto nella versione italiana.
Insomma, Google Italia, dateci una spiegazione, grazie.

Luca

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Ma risposta di che?

December 29th, 2008 4 comments

Non so nemmeno come commentare la carneficina a Gaza.
Che cosa si può ancora dire sul conflitto israelo-palestinese?

Una cosa sola mi incuriosiva.
Gli israeliani dicono che i loro raid, che hanno causato per ora più di 400 morti, sono stati promossi in risposta al lancio di razzi da parte di Hamas contro i territori del sud di Israele.
Quante vittime hanno causato questi famosi razzi Qassam?

Nessuna.
Un ferito e qualche danno alle cose.

In risposta si decide di bombardare il centro di una città, proprio nell’ora in cui i bambini escono di scuola.

Più di quattrocento morti non possono essere la risposta ad un ferito.
O mi sbaglio?

Luca

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Quell’Allevi è un fenomeno

December 28th, 2008 13 comments

Io lo ho sempre pensato, ma raramente lo ho affermato.
Che poi la gente ti prende per il solito rompicoglioni che non gli piace niente.

Da oggi però lo dico, perché se lo dice Uto Ughi, ora sono legittimato a farlo anch’io.

Giovanni Allevi è il pianista maggiormente sopravvalutato della storia.
Al massimo è un pianista decente con un addetto stampa geniale.

Scrive e suona spottoni per la tv, melodie banali che sembrano complesse, ma veramente niente di niente che non sia stato sentito mille altre volte.

E poi il ragazzo è talmente pieno di sé da rasentare il ridicolo, come quando ha affermato:

La mia musica avrà sulla musica classica lo stesso impatto che l’Islam sta avendo sulla civiltà occidentale.

Nell’header del suo sito si legge:

Stiamo tornando nel Rinascimento italiano, dove l’artista deve essere un po’ filosofo, un po’ inventore, un po’ folle, deve uscire dalla torre d’avorio e avvicinarsi al sentire comune.

Che sia stato invitato a suonare in Senato per il concerto di Natale la dice lunga sulla preparazione musicale dei nostri deputati e senatori.
O come ha detto Uto Ughi nell’intervista a La Stampa:

Pianista? Ma lui si crede anche compositore, filosofo, poeta, scrittore. La cosa che più mi dà fastidio è l’investimento mediatico che è stato fatto su un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà. Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze».

Che poi, detto tra noi, di Giovanni Allevi ce ne vogliono quattro o cinque per fare un solo Cesare Picco.

Luca

Aggiornamento:
Giovanni Allevi risponde ad Uto Ughi con una lettera a La Stampa.

Via | Matteo Bordone

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Vi avevo avvertito che non ce l'avrei messo

December 28th, 2008 2 comments

Sarà che a me i preti polemici e fuori dagli schemi sono sempre piaciuti e che di questo falso buonismo natalizio non ne posso più, quindi per questo Natale 2008 proclamo mio idolo assoluto il parroco della chiesa di Santa Lucia di Bergamo.

Monsignor Attilio Bianchi non ha messo Gesù Bambino nel presepio.

Oggi è Natale, ma è davvero Natale per il mio cuore? Posso dire di essere capace di accogliere quel Bambino che viene dentro la povertà di una grotta, se non sono capace di accogliere ogni giorno chi bussa alla porta del mio cuore? La culla rimane vuota, per sottolineare la nostra responsabilità verso il mondo, il mondo che è nella guerra delle armi e il mondo che è nella guerra del benessere sprecone: nessuno può chiamarsi fuori, perché altrimenti paradossalmente Dio potrebbe rimanere l’eterno assente dalla mia vita nonostante le mie parole e i miei gesti siano imbevuti di religiosità.

Gesù Bambino è stato posto dove vuole la liturgia, e cioè sull’altare. Il presepe è una rappresentazione, ha anche un significato pedagogico. per questo ho lasciato la culla vuota, per richiamarci tutti, preti compresi, alla necessità dell’accoglienza continua di quelli che abbiamo accanto.

Avrei voluto vedere le facce della gente…
Che un prete può anche bestemmiare dall’altare, ma certe tradizioni non devono essere cambiate per niente al mondo.

Per capire la scelta del parroco credo sia anche importante localizzare e contestualizzare l’avvenimento.
Siamo a Bergamo, centro nevralgico del leghismo più intollerante.

Il messaggio mi sembra chiaro e assai poco scandaloso.

Luca

La notizia, data in modo forse meno sensazionalistico, la potete leggere sull’Eco di Bergamo

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Buon Natale e tutto il resto

December 23rd, 2008 No comments

flickr
Titolo: dog in snow | Fotografia realizzata da wvs

Passatemi un felice e santo Natale.

E preparatevi alla nevicata di Santo Stefano.

Che alla fine, la gente sai che cosa vuole?
Vuole in Natale con la neve.

Luca

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Sabato in barca a vela, Lunedì al Leonkavallo

December 23rd, 2008 1 comment

La notizia è di quelle da far tremare i polsi delle mani agli amanti del rock alternativo.
Della serie che se pubblicano la notizia sul loro sito i fan glielo distruggono in cinque minuti.

Gli Afterhours vanno a Sanremo.

E non dico altro.

Vediamo però anche i lati positivi.
Per molti italiani potrebbe essere un’occasione per conoscere quello che da 10 anni è il miglior gruppo rock italiano.

E magari gli Afterhours sfoderano una delle loro splendide ballatone.

Luca

Per i non amanti del genere, il titolo del post è una citazione di una loro canzone:

come pararsi il culo
e la coscienza è un vero sballo
sabato in barca a vela
lunedì al leonkavallo

l’alternativo è il tuo papà
l’alternativo è il tuo papà
sui giovani d’oggi ci scatarro su
sui giovani d’oggi ci scatarro.
(Sui Giovani D’oggi Ci Scatarro Su)

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Schiavo dell'aggiornamento

December 20th, 2008 No comments

Se leggete questo blog tramite feed, non vi sarete accorti di nulla, ma ho aggiornato WordPress alla versione 2.7 ed ho cambiato il tema.

Il tema precedente viene aggiornato troppo di rado, così ho scelto iNove, realizzato da mg12.

Per i lettori non dovrebbe cambiare quasi nulla, se non che ora la gestione dei commenti è migliorata, tramite le due funzioni “Reply” e “Quote” attivabili cliccando a fianco nella parte alta di ogni commento.

commenti

Se intendete rispondere ad una persona in particolare, cliccate su “Reply”, in modo da inserire automaticamente il nome del vostro interlocutore all’inizio del commento.
Se invece volete citare un commento, cliccate su “Quote”.

Non sono sicuro che funzioni il plugin che avverte via mail ogni volta che viene aggiunto un nuovo commento; in ogni caso, vi consiglio di utilizzare il feed dei commenti, che è molto più efficiente e meno fastidioso.

Ecco, fine dell’aggiornamento.

Luca

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