E se Di Pietro fosse veramente un ignorante?

Voglio ripeterlo, per non essere accusato di essere un voltagabbana.
Ho, in passato, votato per Di Pietro.
L’ho fatto.
Non lo farò più.

Uno dei motivi lo potete capire leggendo il post perfetto scritto da Matteo Bordone.
Se avete voglia, leggete tutto il post.

In estrema sintesi, quello che Bordone dice è che avvicinare una persona accusata di aver torturato ed ucciso 30.000 oppositori ad un’altra persona che ha votato qualcuno nella Commissione di Vigilanza della RAI è non soltanto ridicolo, ma offensivo.

Provate ad immaginare una persona a voi cara che viene gettata, viva, da un aereo.
Ora provate a paragonare chi ha deciso di gettarla da quell’aereo con Berlusconi.

Adesso incazzatevi con Di Pietro.
Perché si può dire quello che si vuole, ma bisognerebbe cercare di avere le giuste misure.

Ecco l’incipit di Bordone.

Ormai da Santoro c’è fisso Di Pietro. Di Pietro alza l’asticella. Di Pietro dice che quello deve finire in galera. Di Pietro ripete che è ora di finirla. Di Pietro ribadisce quella condizione di allarme rosso che rende il programma di Santoro più acceso di qualunque programma simile. È vero quello che dice? Certo. Magari non tutti devono finire in galera, ma i presupposti non sono inventati. Il problema è che Di Pietro non fa una mazza, se non far sentire integerrimi quelli che condividono la sua indignazione. Di Pietro rappresenta pochi italiani in valore assoluto, ha stretto alleanze storte e poco efficaci (meno si allea e più è paladino del bene contro l’ingiustizia) eppure va molto in televisione perché in televisione, soprattutto in certi programmi, funziona. Poi però dice che Berlusconi è come Videla per una questione relativa alla Commissione di Vigilanza RAI. E allora uno si incazza.

Lo so che viene voglia di votare Di Pietro.
Non ne vale assolutamente la pena.
Ve ne pentirete, credetemi.

Luca

25 thoughts on “E se Di Pietro fosse veramente un ignorante?”

  1. Io dal basso della mia ignoranza politica Di Pietro non l’ho mai tollerato neanche quando si presentò alle prime elezioni.
    Mi danno fastidio tutti coloro che approfittando di un onda di indignazione e di malessere dicono solo le cose che dovrebbero far piacere al popolo.
    Poi preferisco sempre persone che costruiscono qualcosa invece che demolire. I propositivi invece che i “non va per niente bene quello che hanno decretato”, chi risponde con una valida alternativa ad una proposta di legge problematica.
    Ecco perchè rimango sempre nella mia nicchia di voluta ignoranza e mi alieno dalle questioni politiche. Persone così non esistono.

  2. Del peggio del peggio Dipietro è davvero il meno peggio. Chi volete D’alema e Veltroni?
    In attesa di una sinistra europea coraggiosa ci teniamo Tonino e va bene così.
    Valentino Roiatti

  3. Dire che Di Pietro non faccia niente ora è veramente assurdo: La raccolta firme di piazza Navona chi l’ha fatta? Le svariate proposte di legge contro i pregiudicati in parlamento, contro i privilegi dei parlamentari, e a favore della certezza della pena e tante altre, proposte sempre respinte dai maggioranza e opposizione insieme? Qual’è l’unico partito che non vota contro l’autorizzazione a procedere quando ci sono procedure contro parlamentari? E non continuo se no non finisco più. Di Pietro non sarà un accademico distinto da uno scorrevole italiano, ma al contrario della melma che si è appropriata del potere in italia, sembra ancora non aver perso il senso di ciò che è giusto e sbagliato e non ha paura di dirlo apertamente, sapendo di venire poi ostracizzato dai suoi “colleghi” e dalla stampa ipocrita. È cmq dietro di lui c’è un partito intero che di certo difficoltà di linguaggio certo non ne ha. Io non ho mai votato, perché di solito inorridito dalla nostra situazione politica; però la prossima volta penso che farò un eccezione.

  4. Berlusconi è più subdolo. Anzi no in effetti non si capisce se tutto quello che fa rientra veramente in una cospirazione golpista o se in effetti è solo un’idiota con dei capricci esauditi dai suoi tecnici che gli fanno le leggi su misura. Cmq ormai siamo scesi nel ridicolo. Solo quello che annunciano nella loro riforma della giustizia dovrebbe far scoppiare una rivolta popolare e dovrebbero essere i giornalisti stessi a dirigerla. Invece qua fanno tutti finta di niente come se fosse normale! E pensare che da piccolo ero berlusconiano; pensavo che un uomo che ha è riuscito a diventare il più ricco d’Italia avrebbe sollevato le sorti del paese. Poi ho scoperto come ha fatto a diventare il più ricco d’italia…

  5. Di Pietro cmq in effetti tende a fare delle uscite poco “delicate” ma sono anni che si va avanti con il moralismo dei delinquenti in italia, in cui tutti sanno ma nessuno dice niente perché “sembra male”. Quindi vanno pure bene ogni tanto le sue uscite bucoliche. E poi come ho detto prima c’è un intero partito di persone penso ben più azzimate dietro di lui.

  6. @Tenshi
    Se ancora lo trovi in edicola, compra Internazionale e leggi “Una storia argentina” di Manuel Rivas. Se vuoi trovi l’articolo trascritto qui.
    Capirai perché paragonare Berlusconi ai generali argentini sia offensivo oltre che idiota.

    Nel linguaggio dell’eternauta, quest’anno Héctor Germán Oesterheld (Hgo) compie 89 anni. Figlio di un ebreo tedesco e di una basca spagnola, Hgo è nato a Buenos Aires il 23 luglio 1919. La data della morte è sconosciuta. Nella storia drammatica dell’umanità, forse l’eufemismo più orribile è quello di desaparecido. “Non sono vivi né morti: sono scomparsi”. Quest’aforisma si deve al dittatore argentino Jorge Rafael Videla. Hgo è un desaparecido, il numero 7.456 della lista Conade (Commissione nazionale sui desaparecidos). Si sa che la vigilia di Natale del 1977 i suoi sequestratori gli tolsero il cappuccio e lo lasciarono a occhi scoperti per cinque minuti. Hgo salutò uno per uno i suoi compagni di prigionia e cantò con un giovane detenuto-desaparecido la canzone Fiesta di Joan Manuel Serrat. Anche le sue figlie sparirono: prima Beatrice (19 anni), poi Diana (23 anni), poi Estela (24 anni) e per ultima Marina (18 anni).

  7. E se Di Pietro fosse veramente un ignorante? ma che domande sono queste? perchè non scrivi cose concrete, tipo: l’italia va in malora socialmente ed ecomonicamente, gli stipendi e pensioni vengono erosi ogni giorno e invece gli italiani devono sentire dai media i problemi giudiziari del Sig.Berlusconi, dei suoi avvocato, delle sue veline ecc. Il male dell’italia è e sarà Berlusconi.

  8. forse conoscere la storia aiuterebbe ad evitare post di questo tipo.
    la dittatura argentina e’ stata finanziata e supportata dall’esterno ed un ruolo assolutamente centrale l’ha avuto la loggia P2.
    nel 1978, in piena dittatura argentina, lo scopo principale della P2 era proprio la gestione del movimento anticomunista in latino america, Masera era certamente membro della P2 e cosi’ lo erano numerosi militari argentini.
    nel 1978 berlusconi decide di entrare nella P2, appoggiandola, finanziandola e sposandone gli intenti. gli accostamenti tra berlusconi e videla sono tutt’altro che peregrini, non a caso s’e’ permesso di fare ironia sui voli della morte.

  9. Spero tanto che l’Italia si popoli di tanti “ignoranti” come Di Pietro
    piuttosto che di tanti “volponi” come Berlusconi. Oggi comunque alla gente fa più comodo chi permette tutto piuttosto di chi richiede legaità impegno e rispetto!

  10. Non puoi combattere, cercando di fare applicare le leggi in nome della Giustizia (con la G maiuscola) quando il tuo avversario ti cambia continuamente le leggi per non essere giudicato.
    Bisogna assumere, sempre più, rilevanza politica allo scopo di impedirgli questi sotterfugi. Certo sono preoccupato dal fatto che questa sinistra gli ha permesso di fare gli affaracci suoi anche quando non era al governo in quando immischiata in tanti intrallazzi che era interessata a coprire (vds. Dalema, Fassino, Ritelli ed altri). Addirittura risulta che Rutelli telefonava a Berlusconi per raccomandare la moglie per farla lavorare in televisione, Assurdo. Ecco perchè necessita che di Di Pietro acquisisca sempre più consensi.
    ben detto

    Daniela :
    Spero tanto che l’Italia si popoli di tanti “ignoranti” come Di Pietro
    piuttosto che di tanti “volponi” come Berlusconi. Oggi comunque alla gente fa più comodo chi permette tutto piuttosto di chi richiede legaità impegno e rispetto!

    @Daniela

    Daniela :
    Spero tanto che l’Italia si popoli di tanti “ignoranti” come Di Pietro
    piuttosto che di tanti “volponi” come Berlusconi. Oggi comunque alla gente fa più comodo chi permette tutto piuttosto di chi richiede legaità impegno e rispetto!

    Daniela :
    Spero tanto che l’Italia si popoli di tanti “ignoranti” come Di Pietro
    piuttosto che di tanti “volponi” come Berlusconi. Oggi comunque alla gente fa più comodo chi permette tutto piuttosto di chi richiede legaità impegno e rispetto!

    @elena

  11. @elena
    Il problema non consiste nell’essere più o meno ignoranti.
    L’ignoranza non ha mai fatto male a nessuno.
    Meglio un ignorante che si impegna per risolvere un problematica, discutendone, magari anche animatamente, ma con onesta e senso del dovere per la controparte, in questo caso il popolo italiano, che un saputello furbetto che cerca di ingannarti con ogni mezzo e sotterfuggio.
    Pensi davvero che chi si fa una legge per non essere giudicato sia esente da ogni macchia? Pensi davvero di sapere tutto? Non ignori anche tu qualcosa? Non confondiamo l’ignoranza con l’intelligenza e soprattutto con l’onestà.
    Lottiamo per il bene del Paese e non per quello di pochi.

  12. Ma veramente persone normali apprezzano il ladrone di Montenero,l’esperto mondiale di appartamenti non suoi,soldi regalati a interessi zero e restituiti in scatole di scarpe,mercedes(2) regalate,laureatosi grazie ai servizi,che un ignorante di tal fatta è a livello di asilo,un elemento che si è impossessato della cassa del partito e ha fatto scappare i meno imbecilli dei suoi accoliti?Ma lo sanno i bamba che vanno dietro a questo sozzo fisico e morale che apprezzano un tipo che vorrebbe tutti in galera,e il primo che doveva andarci,se non si dimetteva,era lui.Siete in pochi ad essere così cercopitechi,noi per fortuna,noi che crediamo nella democrazia,siamo tanti MLIONI più di voi,e in democrazia questo conta,per il resto un cosiglio,mollate alla svelta il trebbiatore ignorante,smettete di rosicare e sognare ribaltoni impossibili.Toglietevi dai miasmi del PETO di Bisaccia,lui si che è un nano,nel cervello.

  13. esistono gli ordini di grandezza anche per gli errori. Talvolta si sceglie semplicemente il meno peggio.

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