Bene signora, paga con la tessera dei morti di fame?

Che Tremonti non ne azzecchi una ormai è cosa nota.
Ci aveva terrorizzato dicendoci che l’economia occidentale sarebbe caduta sotto l’attacco della Cina e dei nuovi paese emergenti.
Abbiamo visto come è andata a finire.
Siamo tutti caduti (compresa la Cina) sotto i colpi del liberismo e della finanza creativa che Tremonti teorizzava fino ad ieri.
Oggi Tremonti è diventato una specie di liberal-marxista, ma questa è un’altra storia.

L’ultima idea del nostro ministro dell’economia è la “Social Card“, una specie di carta ricaricabile per morti di fame.
Così la signora anziana che va a fare la spesa sarà costretta ad esibirla alla cassa, magari vergognandosi un po’ e subendo gli sguardi compassionevoli delle rampanti donne in carriera che stanno in fila con lei.

Non si potevano dare gli stessi soldi direttamente in busta paga o con un assegno recapitato a casa?
No, perché è bene che il povero si ricordi di essere tale e manifesti agli altri il suo stato.

La gente come Tremonti ha una tara mentale.
Interpreta il welfare come una sorta di beneficenza.
Se io ti concedo dei soldi, te me ne devi essere grato.
Non importa se proprio io, con le mie idee malsane, ho contribuito ad affondare l’economia mondiale.
Te sei povero ed io, nella mia bontà, di concedo qualche euro di carità.

Se poi ti vergogni ad esibire la “Tessera ufficiale di morto di fame” alla cassa del supermercato sono cazzi tuoi.
Se tu il morto di fame. O no?

Luca

8 thoughts on “Bene signora, paga con la tessera dei morti di fame?”

  1. Tutta la faccenda è veramente imbarazzante per la sua demagogia e stupidità. Oltre all’aspetto sollevato da te, io mi sono chiesto:”Ma quanto cazzo costerà allo stato questo meccanismo della carta ricaricabile dal punto di vista di risorse(umane e non)?”
    Ma è giusto così: i soldi non ci sono? Bene sprechiamo altro denaro a caso. L’importante è la facciata, mivca la sostanza!?!?!

  2. “La gente come Tremonti ha una tara mentale.
    Interpreta il welfare come una sorta di beneficenza.
    Se io ti concedo dei soldi, te me ne devi essere grato.”

    Beh Luca, la carità è un concetto di destra: io ricco ti do i soldi per mangiare, ma tu povero sei e povero rimani… e non scordare di leccarmi il culo nel ringraziarti.

  3. sullo stesso tema delle operazioni di facciata, non so se avete visto la pubblicità dello “Sportello Amico” delle Poste Italiane: da oggi puoi ritirare il passaporto agli sportelli di poste italiane e fare anche un sacco di altre cose…campagna a cura del ministero della PA…peccato che tutte quelle cose si possono fare già da qualche anno alle poste! ora gli hanno solo dato il nome e speso soldi per i cartelloni e la pubblicità…

  4. Nessuno ha notato la preoccupante analogia con la buona, vecchia tessera annonaria del buon Mussolini?!

  5. Se non sbaglio (sentito dai giornali, per cui…) con questa tessera potrebbero esserci altri servizi, come sconti nei negozi convenzionati… per cui può essere una spiegazione al non mandare direttamente i soldi o a preferire un sistema elettronico rispetto ad altre soluzioni (se non altro risparmiando sulla carta da spedire!)

  6. Sono parzialmente d’accordo. Senza voler in questo esprimere una condivisione ai provvedimenti di Tremonti, voglio solo far presente che la carta elettronica che ho visto e’ assolutamente uguale alle centinaia di migliaia di postepay che circolano in Italia e quindi non mi sembra riconoscibile a vista. In secondo luogo il meccanismo di accredito delle somme presenti e future e’ totalmente accentrato e quindi mette in tasca al portatore direttamente quanto gli spetta, senza passare per assegni che si perdono, file agli sportelli o conti correnti che costano. Tutto qui.

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