Quando l’antipatia diventa virtù

Io proprio non riesco a capire perché le persone antipatiche spesso mi risultino simpatiche.
Sono attratto dagli antipatici.

Tutti a criticarli ed io me ne infatuo.

E’ il caso di Mourinho, l’allenatore dell’Inter.
E’ un pallone gonfiato che guadagna 14 milioni di euro all’anno, pur avendo vinto molto meno di quello che ci potremmo aspettare.

Eppure mi è simpatico.
Probabilmente dipende dal fatto che siamo abituati ad allenatori di calcio incapaci di mettere insieme un discorso che esuli dalle tre o quattro frasi idiomatiche utilizzate nelle interviste.
E questo lo rende diverso dagli altri.

Luca

5 thoughts on “Quando l’antipatia diventa virtù”

  1. meglio mourinho di facci comunque!
    a me “the special one” ricorda un po’ “l’unto dal signore”… 😉

  2. ho la maledizione di essere interista, un interista anomalo, che non conta lo scudetto ottenuto dai legali… non sopporto la scelta degli allenatori, dopo che è stato esonerato trapattoni, perchè si cercano nomi assurdi che devono allenare macchine da guerra chiamate atleti… a guardare sulla carta, se andassi ad allenare certe squadre io, per 500 euri al mese, vincerei comunque il campionato. detto questo, a me sta simpatico perchè risponde pane pane, e vino ai giornalisti, sgonfiandone la prosopea che già difficilmente giustifico in gente come Scalfari, Sartori, ecc…

  3. Ascoltate la conferenza stampa del 27 settembre, quella prima di Milan-Inter,, e capirete perchè non ha niente a che vedere con gli altri allenatori italiani. A me Mourinho piace molto!

  4. a me non fa ne caldo ne freddo. Però quando parla non lo capisco.. e dire che sono straniera anche io.. ma il suo idioma mi sfugge.. La lingua della sicilia saudita è tutta un’altra cosa 🙂

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