Pane al pane

Luca Sofri alla direzione del Partito Democratico:

Vi dico cosa farei io. Passerei tutto il tempo a inventarmi delle cose: a farmi venire delle idee. A mostrare al paese, per i prossimi tre anni, che stiamo facendo delle cose e delle buone cose. L’intervento su Alitalia poteva essere uno. Era fare. Tutte le dichiarazioni su Berlusconi Di Pietro o la Rai, invece sono dire. Sono inutili, roba vecchia, perdite di tempo. La politica non si può più fare così, se si vuole davvero fare, la politica: se non si vuole tenere una rendita personale in attesa di inutili promozioni o lontane pensioni. La politica oggi si fa in modo rivoluzionario, o si perde, e si perde prima di tutto con se stessi. Le persone che sono qui oggi – salvo i pochi che hanno meritatamente legato il proprio nome alla creazione del Partito Democratico – non saranno ricordati per niente di buono. Non è una cosa bella, perché ci sono un sacco di brave e capaci di persone: ma è la verità. Siamo brave e capaci di persone inesistenti nella storia, che non hanno saputo mettere delle pezze sui disastri di questo paese. Nel migliore dei casi, un ministero ininfluente quella volta là, una legge già abolita quell’altra volta.

[…]

Siete la leadership? Siete il modello? Siete quelli che devono guidare il cambiamento? E allora andate via da Roma, per un anno. Trovatevi un’altra città, un altro pezzo di Italia da conoscere e aiutare, e andate là. A Cosenza, a Treviso, a Sassari. Sì, lo so, state già pensando “i bambini, la famiglia, figuriamoci”. Ma che impegno è quello in queste condizioni non è capace di grandi sacrifici? Io vi capisco: non ne sarei capace, non mi sentirei disposto a tanto. E infatti faccio altro.

Luca