Liberatemi!

flickr interestingness
Titolo: La storia e la memoria | Fotografia realizzata da .arzan

Stavo leggendo il post pubblicato oggi da Beppe Grillo.
Sembra che domani sentiremo ancora tanti vaffanculo.
Non che io sia contrario, anzi.
L’espressione ha un potere taumaturgico e liberatorio.

Devo dire, però di essere in disaccordo con Grillo.
Ormai lo sono sempre più spesso.
Dispiace dirlo, ma Beppe ormai ha perso la bussola.
Continua a scagliarsi contro tutti, senza portare mai un contributo intelligente o una via d’uscita praticabile.

Aveva chiesto di non andare a votare, non si sa con quale obiettivo, se non quello di far scegliere agli altri.
Ora chiede di piallare la stampa italiana, tagliando i finanziamenti pubblici.

Beppe, come al solito, fa di tutta l’erba un fascio.
Io credo che il sistema dei finanziamenti debba essere razionalizzato, ma non so se sia giusto eliminarlo del tutto.

Siamo sicuri che l’Italia migliorerebbe se ci fossero meno giornali?
E l’alternativa qual’è?
Internet?

Beppe Grillo, usa la rete, ma la conosce poco.
Se la conoscesse, saprebbe che sono pochi gli italiani che si informano su Internet.
Molti meno di quelli che leggono i giornali (ho scritto “leggono”, non “comprano”).

Allora, forse il V-Day di domani sarà l’ennesima occasione per fare chiasso, senza riuscire a migliorare lo stato di questa italietta.

Domani, forse, sarebbe meglio festeggiare la liberazione dal nazi-fascismo.
Una delle poche cose che ci è riuscita bene.
Ecco.

Luca

4 thoughts on “Liberatemi!”

  1. interessante l’analisi di oliviero beha:
    http://www.italiopoli.it/?id_blogdoc=1882500

    rigurado ai referendum proposti da grillo e` vero che l’azzeramento dei finanziamenti pubblici ai giornali non e` una soluzione, ma tali finanziamenti vengono dalle nostre tasche e vanno riviste sia le motivazioni caso per caso e quanti quattrini prendono. Sull’abolizione dell’ordine dei giornalisti sono d’accordo ed anche che la Gasparri vada eliminata, non rivista e corretta, proprio eliminata. Fede sul satellite, a di Stefano le frequenze! (per questa il referendum nemmeno dovrebbe esserci ci sono fior di sentenze europee che valgono come legge e in quanto tali vanno applicate).
    Per questo firmero` affinche` i referendum vengano fatti, sarebbe la prima volta dopo anni ed anni che viene fatto un referendum sensato e che la gente puo` capire (potrebbe anche raggiungere il quorum, cosa che non avviene dal lontano 1995). Al momento dell’eventuale voto referendario, per la visione che ho adesso, approverei abolizione ordine e abrogazione gasparri, sul finanziamneto ci devo riflettere ancora.

    Buon 25 aprile a tutti,
    io pranzero` con mio nonno che ai tempi della guerra diserto` ben 2 volte, ma non volle mai entrare nei gruppi partigiani. mi faro` raccontare la storia un’altra volta! non vedo l’ora.

  2. Io invece devo dire, sono sempre meno in disaccordo con lui
    i giornali (diconsi tutti) sono servi del potere o del padrone chiunque esso sia e per informarsi non servono a nulla
    Solo una bella e sana cura draconiana potrà permettere alla stampa di rinascere libera

  3. mi pare che tu tragga conclusioni abbastanza soggettive e sbagliate su quello che vuole grillo che non è certo diminuire il numero delle testate quanto migliorarne il livello della qualità d’informazione.

  4. personalmente sono d’accordo con te.

    trovo vergognoso, oltre a tutto, che scelga un giorno di festa nazionale, dai significati forti e dalle troppe polemiche mai sopite, per fare un’orgia di qualunquismo e di auto-incensazione.

    Oltre a tutto, nella situazione attuale l’unico rischio che si correrebbe è che resisterebbero due o tre quotidiani, con gli evidenti rischi che sappiamo. abbiamo già la prova di Murdoch al WSJ… vogliamo avere il presidente del consiglio che ordina – non solo velatamente – a corsera di dare le notizie come piace a lui?

Comments are closed.