I politici non sono tutti uguali

Il luogo comune più utilizzato in Italia è sicuramente quello che recita:
“I politici sono tutti ladri”.
Esiste anche la variante: “Destra, sinistra; tanto sono tutti uguali”.

Io vorrei negare questo luogo comune.
I politici NON sono tutti uguali.
Ce ne sono alcuni che sono peggio degli altri.

E’ il caso del nano di arcore, che in pochi giorni ha già iniziato a ricordarci cosa significa averlo come presidente del consiglio.

Appena vinte le elezioni ha invitato, non si sa a quale titolo, il presidente russo Putin nella sua villa in Sardegna.
Dopo averlo allietato con i nani, le puttane ed i saltimbanchi del Bagaglino, lo ha difeso da una domanda indiscreta di una giornalista, alla quale ha mimato il gesto del mitra.
Povero Silvio, non sapeva che in Russia i giornalisti che fanno domande impertinenti vengono uccisi davvero.

Subito dopo si è inventato la storia della cordata russa pronta a salvare Alitalia.
La conseguenza è stata che Air France ha capito che non si può trattare con i buffoni e si è ritirata dalla trattativa.
Il risultato è stato l’ennesimo crollo in borsa di Alitalia con sospensione del titolo.
E ora il fallimento è praticamente garantito.

Prodi, ma nemmeno Veltroni, non si sarebbero mai sognati di fare due pagliacciate del genere.
Non le hanno mai fatte.

Torniamo ad essere governati da un buffone irresponsabile.

Luca

7 thoughts on “I politici non sono tutti uguali”

  1. siamo alle solite…come diceva gaber: “Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me.”

    ci è entrato dentro anche a noi che non lo apprezziamo (sì, è un eufemismo…) e ormai non riusciamo a parlare d’altro…per questo durante i prossimi 5 tristi anni, perché non proviamo a fottercene di tutti i suoi nani e ballerine e minchiate varie?

    come quando ha detto alla ragazza precaria di sposare piersilvio: è una battuta del menga, figlia del suo modo arrogante di vivere e compagnia bella…ma se ne deve parlare 3 giorni? che palle!! (scusate il francesismo)

    io proverò a disintossicarmi…

  2. ne sono convinto e so che non pagheremo solo quello…ciò che io volevo dire è che, come proposito personale, voglio smettere di trovarmi con amici/colleghi/conoscenti a parlare di cose che tutti sappiamo (cioè le porcherie passate e future di berluk) e che non cambiano l’opinione di nessuno…insomma, mi sono un po’ rotto di parlarci addosso!

  3. Non posso non citare una famosa scena di “Ecce Bombo” di Nanni Moretti:

    – Gli offri un dito e si pigliano tutto il braccio, questa é la vera verità. Noi italiani stavamo bene a pascolare le pecore. Poi abbiamo voluto fare un paese industriale. Noi italiani siamo fatti così, “rossi” “neri” alla fine tutti uguali.
    – Ma chi é che sta parlando? Chi é? Rossi e neri sono tutti uguali, ma che siamo in un film di Alberto Sordi?
    – Magari!
    – MA CHE SIAMO IN UN FILM DI ALBERTO SORDI? MA CHE SIAMO IN UN FILM DI ALBERTO SORDI? MA CHE SIAMO IN UN FILM DI ALBERTO SORDI? SI… BRAVO, BRAVO. TE LO MERITI ALBERTO SORDI CIAO. TE LO MERITI ALBERTO SORDI. TE LO MERITI ALBERTO SORDI.

  4. se può minimamente – ma solo poco – consolarti, alitalia falliva comunque. i francesi avevano già capito l’andazzo ben prima di berlusconi… quando hanno detto “queste sono le nostre condizioni definitive”, avevano già deciso di non firmare… grazie non solo all’evidente vittoria del nano e delle sue fantastiche uscite da turbativa d’asta, ma anche alla bella parata dei sindacati. personalmente non mi è piaciuto come prodi ha gestito la questione alitalia, ma mi sembra inutile parlarne…

    concordo con dema: parliamo d’altro, anche per evitare di assuefarci, modello 1984

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