Olimpiadi cinesi

A mio modesto avviso, alla luce delle recenti repressioni contro i tibetani, ci sono ancora più motivi per cui le olimpiadi cinesi è bene che si svolgano e che vedano tutti i paesi iscritti, nessuno escluso.

Pechino 2008 sarà una vetrina importante che potrà essere usata per far luce sulle violazioni dei diritti umani perpetrati dal regime cinese.
Boicottarle non servirebbe a niente.

Soltanto la visibilità internazionale può costringere la Cina ad iniziare a prendere in considerazione i diritti umani.

Gli atleti potranno tornare a farsi portavoce di chi non ha mai la possibilità di parlare.
Ha ragione Matteo Bordone:

Non è che si possa fare molto, salvo al limite dire delle cose sui podi, farne altre in genere durante le olimpiadi, rovinare la festicciola a un regime che vuole tutto: il pane e le rose, lo sviluppo e i campi di concentramento. La speranza è che tra gli sportivi ci sia chi se ne fotta degli accordi e faccia le cose per cui erano famose le olimpiadi negli anni della guerra fredda. Pugni alzati, proteste, squadre che non si presentano.

Ecco, magari anche non presentarsi alle gare, ma essere lì per denunciare.

Luca

Pechino 2008, la campagna di Amnesty International

13 thoughts on “Olimpiadi cinesi”

  1. Può darsi però di certo hai saputo che il Comitato Olimpico Britannico ha proibito agli atleti di sua maestà di fare dichiarazioni contro la Cina, altrimenti niente Olimpiadi… faranno così anche altre organizzazioni…

  2. E ma gli sportivi a volte ci danno mostra di un’idealismo che magari non ti aspetteresti. In italia in tempo di fascismo c’era Bartali che invece di dedicare le sue vittorie al Duce le dedicava alla Madonna.. e per questo non era granche’ visto bene..

    Chissa’ se magari gli sportivi annuiscono alle compagnie che li mandano e poi danno vita a qualcosa di piccolo, ma con riscontro mondiale. Che ne so, vincere e non presentarsi a ritirare la medaglia.

    La situazione Cinese e’ veramente triste e complessa. Devo dire che pero’ vedere un monaco tibetano che rompeva una vetrina, un negozio, non ho visto bene, a colpi di sassi, un poco mi dispiace. E’ come se si fosse corrotto uno spirito secolare. E’l’esasperazione di una situazione che ormai non trova alternative valide se non lo scontro fisico.

  3. personalmente, penso che il boicottaggio sia una sconfitta. se ci fosse stato il boicottaggio a berlino, non ci sarebbe il nome di un nero inciso sull’olimpiastadium, e … le immagini di leni riefenstahl non avrebbero potuto immortalarlo!

  4. su tutti l’esempio è quello di Smith e Carlos, ripsttivamente medaglia d’oro e di bronzo alle Olimpiadi di Città del Messico 1968.
    Loro diedero vita a quella che probabilmente è ricordata come la più famosa protesta della storia dei Giochi Olimpici: salirono sul podio scalzi (a simbolo della povertà dei neri di america) e ascoltarono il loro inno nazionale chinando il capo e sollevando un pugno con un guanto nero (simbolo del Black Power), a sostegno del movimento denominato Olympic Project for Human Rights (Progetto Olimpico per i Diritti Umani).
    Il gesto destò grande scalpore. Molti, a cominciare da Avery Brundage, a quei tempi presidente del CIO lo considerarono fuori luogo ritenendo che la politica dovesse rimanere estranea ai Giochi olimpici. Molti lo deprecarono, ritenendo che avrebbe messo in cattiva luce l’intera rappresentativa statunitense e recato danno alla nazione americana. Altri, invece, espressero solidarietà ai due atleti, encomiando il loro coraggio.
    Per decisione dello stesso Brundage, Smith e Carlos furono sospesi dalla squadra americana con effetto immediato ed espulsi dal Villaggio olimpico, furono tolte loro le medaglie. Tornati in patria, i due atleti subirono altre ritorsioni, fino a ricevere addirittura minacce di morte.

    Qualcuno avrà il coraggio di fare qualcosa di analogo e di subirne le conseguenze?

  5. io non sono daccordo
    In periodi come questo ho l’impressione di essere Neo che vede la matrice, The matrix, e la comprende.
    E’ tutto cosi evidente per non dire ovvio
    Prima ci hanno inebetito per bene, poi da cittadini che eravamo ci hanno trasformato in
    consumatori/spettatori e quando oramai i neuroni erano partiti alla ricerca di nuove galassie
    sono riusciti a convincerci che tutto cio che includa la parola politica sia cosa brutta e cattiva
    di cui si debbano occupare esclusivamente gli addetti ai lavori
    ma cosa cazzo gli stiamo permettendo di dirci!!
    Se in italia esistono bambini e giovani che nonostante non abbiano una lira possono praticare sport
    grazie ad istruttori, associazioni e volontari che amano lo sport piu del dio danaro… questo è politica
    se buona parte delle medaglie olimpiche italiane indossano una divisa per poter campare…è politica
    se lo sport nazionale è il calcio… anche questo è politica
    Sono giorni che spero, ascoltando le cazzate che i vari tg parificati sbrodolano dallo schermo, di sentire
    una voce, cazzo una, di un atleta, me ne basta solo uno,che dica qualcosa
    Ma invece niente, solo il vuoto pneumatico dei tg tette/culi/ecosamicomproarateoggi
    un vuoto che ti fa pensare non valga la pena di parlare, scrivere, incazzarsi e rompere i coglioni a chi
    sta pensando ad altro
    Ed alla fine non ci credi piu che che si possa cambiare qualcosa, manco una virgola a questo mondo che
    è solo un supermercato…

    Tibetiamo
    noemi

  6. boicottare
    rifiutarsi di avallare questo modo di gestire il mondo
    alzare la testa e togliere i paraocchi
    smetterla di dire “tanto a quelli che gliene frega le olimpiadi le faranno comunque…”
    ci trattano come consumatori…ebbene da consumatori abbiamo il potere di fargli tanto male, del tutto pacificamente, basta dire no ed alle parole far seguire le azioni : non comprare, non guardare, non gareggiare, non salire sui podi …no!
    questo è tutto
    è abbastanza chiaro adesso?
    noemi

    p.s.
    l’io non sono daccordo era riferito a quanto scritto da luca

  7. @noemi: io continuo a pensare che le Olimpiadi siano un ottimo palcoscenico per richiamare la Cina al rispetto dei diritti umani.

  8. le olimpiadi alla cina non andavano date e la motivazione avrebbe dovuto essere la mancanza del rispetto dei diritti umani da parte del regime cinese, anzi non doveva nemmeno essere accettata la candidatura di pechino. ormai lo è. tardi si sono svegliati TUTTI.
    troppo tardi, come al solito.
    io le olimpiadi le guarderò, sono l’unico momento ogni 4 anni, in cui posso assistere ad alcuni degli sport che più amo come l’atletica e la ginnastica il canottaggio etc etc.
    come dice lucacicca, a questo punto, è bene che l’occasione sia usata come vetrina da parte di chi può.
    Non giusto pretendere che gli atleti non partecipino; bello sarebbe se ci fossero gesta di dissenso, ma PRETENDERE la non partecipazione è troppo.
    Per quanto riguarda il non comprare, per me è facile boicotto da sempre qualsiasi cosa.. ed è in generale facile perchè per lo più i grandi sponsor, specialmente nell’alimentare, son troiai….

  9. Sono un ex atleta e da ex agonista ed istruttore ho pubblicato una lettera aperta agli atleti italiani.
    so cosa significa allenarsi, faticare e sperare di arrivare al traguardo olimpico… ma tutto il sudore del mondo non vale il sangue di chi manifesta per i propri diritti.
    certo si sarebbe dovuto fare qualcosa, prima, in un altro momento, in un altra maniera…
    ma questa l ho gia sentita..troppe volte!
    Da una parte si dovrà pur cominciare
    ps
    è facile boicottare cio che non ci piace ma ci vuole tanto troppo(?) coraggio per boicottare cio che si desidera da una vita
    e cosa sono i campioni dello sport nell’immaginario collettivo se non eroi …
    noemi
    http://www.myspace.com/ventigine

  10. Noemi, a mio avviso la tua posizione è più che rispettabile. trovo però che mettersi sull’Aventino non sia mai servito a nulla. Come in politica, dove il gran rifiuto degli intellettuali che non si identificano nel centro-sinistra dopo il 1992 ha favorito lo strapotere di certi.. beh ci siamo capiti, così il boicottaggio andrà a favorire solo l’immagine di quella cina che ci vogliono raccontare… l’atleta – in quanto tale – ha privilegi che altri non hanno. chiediamo ai nostri atleti di andare a rompere quel muro di omertà e silenzio… e otterremo molto di più del boicottaggio…

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