La mia sul caso Blogbabel

Blogbabel ha temporaneamente chiuso.
Blogbabel è una classifica (un po’ a modo suo, ma lo sono tutte) dei blog italiani più influenti ed è soprattutto un aggregatore delle discussioni più seguite nella blogosfera.
Blogbabel è un servizio gratuito e, in quanto tale, gli utenti lo tartassano più di un servizio a pagamento.
Qualcuno ha montato delle polemiche gratuite e pretestuose sul fatto che non fosse possibile essere cancellati dalla classifica.
Ovvio che a quel qualcuno la propria posizione in classifica non andasse bene.

Il team di Blogbabel è da sempre permalosetto e poco incline all’autocritica.
Quindi, degni della migliore sceneggiata napoletana, hanno chiuso tutto, con la promessa sottintesa di riaprire soltanto dopo che saranno stati implorati sufficientemente per farlo.

Ci siamo stufati dell’arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

La mia opinione è la seguente.
Se apri un servizio gratuito, per di più destinato ai blogger (notoriamente rompicoglioni), ti devi aspettare che gli utenti faranno la cosa che riesce loro meglio: rompere i coglioni. E non puoi far niente perché loro decidano di lasciarti in pace. Troverai sempre qualcuno pronto a fare polemica.
Quindi, siccome Ludo & C. non sono sprovveduti, o sono ancora più permalosi ed irascibili di quanto fossero già (e la cosa pare impossibile) oppure si sono semplicemente stufati di offrire un servizio gratuito che non è riuscito ad avere un modello di business.
Insomma, penso che Blogbabel riaprirà non appena qualcuna caccerà fuori i soldi.
E qualcuno, anche grazie a questa polemica, caccerà i soldi.

Per approfondire, potete ascoltarvi l’intervista a Ludo, l’ideatore di Blogababel.

Luca

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