Beppe, lasciaci almeno il gusto di maledirli

Beppe Grillo continua il suo attacco contro politica ed informazione.
Ormai si è schierato apertamente per l’astensionismo alle prossime elezioni.
Insomma, chiede agli italiani di non andare a votare.

Un tedesco che non avesse votato durante il nazismo. Un sovietico che non avesse votato durante lo stalinismo. Un italiano che non avesse votato durante il fascismo. Come li chiamereste? Democratici, persone libere? Siatelo anche voi. Non votate per le elezioni politiche. Esercitate il vostro diritto di non essere presi per il culo.

Ora, Beppe di cazzate ne ha dette e continue a dirne molte, ma questa le supera un po’ tutte.
Non siamo in guerra e non siamo sotto regime.
Non andare a votare non può essere considerato come disertare contro un stato totalitario.

Non capisco poi cosa dovrebbe cambiare se non andassimo a votare.
Beppe pensa che i nostri politici, distrutti dal non vedere un’alta affluenza, diventerebbero improvvisamente seri, onesti e responsabili?

Io penso che sia giusto scegliere e non far scegliere gli altri.
Anche perché, se non votassi, poi dopo con chi me la posso prendere?
Contro chi potrò scagliare i miei anatemi e le mie maledizioni?

Vuoi mettere la soddisfazione di dire: “Maledetto me ed il giorno che ti ho votato!”

Grillo è un grande personaggio, condivido molte sue battaglie (non tutte).
Doveva però prendere una decisione su cosa fare da grande: continuare a fare il comico (scelta da me preferita) o buttarsi in politica?
Lui ha fatto una scelta intermedia che non ha sbocco e lo porterà ad arrotolarsi su sé stesso.

Luca

12 thoughts on “Beppe, lasciaci almeno il gusto di maledirli”

  1. come già scrissi altre volte, sono convinto che anche non votare abbia un peso specifico. è il peso di chi non accetta le regole di un gioco al massacro e che – al contempo – si affida totalmente alla scelta democratica degli altri. l’ho fatto per lungo tempo, e avevo deciso di farlo anche stavolta (per la gioia degli elettori … boh? non so di che schieramento, visto che se vado voto rosa bianca). sinceramente, quando non ho votato ho accetto di buon grado il governo che si è venuto a formare, criticando ciò che non andava, e plaudendo ciò che andava (esattamente come quando il governo votato era salito al governo: sono un elettore critico…)
    penso tuttavia che debba essere una scelta personale, da non consigliare ad alcuno (quando qualcuno mi diceva “non vado a votare” lo spingevo a cambiare idea…). un po’ come una sorta di “peccato privato”.
    Grillo oggi mi costringe a tornare a votare.

  2. @yetiste: te hai capito quale sia il senso della vita de “La Rosa Bianca”. Un mese fa si separano dall’UDC per poi sostenere la lista di Casini. Boh… Facevano comodo i rimborsi elettorali?

  3. forse sono un dietrologo troppo dietrologo, ma secondo me il secondo scrollone (il primo fu di follini) è servito per staccare definitivamente casini da mamma silvio… intanto rosabianca ha recuperato qualche nuova figura politica di scarsa rilevanza numerica…

    io vedo sempre in positivo tutto ciò che aiuti a far implodere l’effetto silvio, e che non abbia punti di partenza troppo distanti dai miei (non potrei votare per formazione politica e culturale dal pd in là…).

    è un voto di compromesso, ma lo sento più “mio”… (scusa la lungaggine)

  4. si ma c’e’ anche chi come me, ha serie difficolta’ ad andare a votare. Non avendo una linea politica ben definita per cui non posso chiudere il naso e mettere una crocetta sulla mia bandiera.. considerando parole al vento quelle di ogni politico, escludendo quelli che a naso escludo per antipatia privata (ecco Bossi non lo voto.. sono siciliana non mi si puo’ chiedere tanto :P)..
    chi dovrei votare?
    Allora penso ai miei nonni che mi dicevano di andare a votare, perchè si è combattuto per tutto questo.. che si vestivano a festa e andavano fieri a mettere una crocetta. E penso a quanto mi ha fatto arrabbiare la politica dell’astensionismo dello scorso referendum, e penso e continuo a pensare. Votero’ Ferrara che volete che vi dica?

  5. Se proprio dobbiamo far vedere che non ci va bene nulla sarebbe da andare a votare tutti… e annullare la scheda…lì si sarebbe un colpaccio….

  6. ATTENZIONE GENTE
    un’amica ha fatto una ricerca sulla legge elettorale e le conseguenze dell’annullamento della scheda. Vi riassumo quanto mi ha fatto vedere:
    se si va a votare, si prende la scheda e la si annulla, si aiuta la coalizione che ottine più voti grazie al premio di maggioranza della legge porcata del 2005.
    Cosa possono fare allora coloro che rifiutano di tapparsi il naso? Possono RIFIUTARE la scheda!
    Ebbene si, in base ad un legge del 1957 (vedi link a fine post), si può andare a votare
    -presentare documenti+tessera elettorale e farsi vidimare la scheda
    -esercitare il diritto di rifiutare la scheda (DOPO averla fatta vidimare) e pretendere che la cosa venga messa a verbale, con una dichiarazione tipo: “rifiuto la scheda per protesta e chiedo che sia verbalizzato”
    – si può esercitare il diritto di far mettere a verbale la motivazione del rifiuto.
    COSÌ FACENDO SI EVITA CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIÙ VOTI!!!

    I link per documentarsi cu quanto riportato (in bocca al lupo):
    diritto di rifiuto della scheda, DPR 30 marzo 1957, n.361 (articolo 104 quinto capoverso)
    http://www.camera.it/cost_reg_funz/667/668/copertina.asp
    Testo della legge porcata, del preio di maggioranza si parla nella seconda metà dell’Art. 1
    http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05270l.htm

  7. io voterò, anche se sono tentato dal far mettere a verbale un bel “mi so’ rotto i cxxxxxni!!”

    rifiutare la scheda è un modo per far rimanere in maniera ufficiale il dissenso da tutta la classe politica, visto che per legge la giunta per le elezioni della camera a elezioni finite dovrebbe riesaminare tutte le proteste giunte a verbale in ogni singolo seggio…

  8. se non vai a votare non eserciti alcun diritto (e dovere).
    andando e annulando e basta aiuti chi in realtà non vuoi aiutare.
    andando e rifiutando scheda (con verbale annessso) eserciti i tuoi diritti due volte: a) vai a votare b) esprimi uffucialmente il tuo totale dissenso.

    personalmente non ho ancora deciso, sono molto tentata per il rifiuto (vuoi mettere poi le facce di chi dovrà verbalizzare..).
    d’altra parte la minaccia berlusconiana è troppo potente….

  9. Il problema è che il tuo dissenso lo esprimi al presidente e agli scrutatori di un seggio; i verbali mica se li legge qualcuno…

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