Piovono stronzate

Sul blog Piovono Rane, Alessandro Gilioli ha pubblicato ieri un post che è un’offesa all’intelligenza di laici e cattolici.

La si può pensare come si vuole, si può detestare la Binetti, compatire chi insegue l’opportunismo di Ferrara ed augurarsi che Ruini se ne vada presto in pensione, ma niente (o quasi niente) di quello che dice Gilioli è vero.

Non si possono banalizzare e falsificare le posizioni della Chiesa, oltretutto dicendo pure cose non vere.

Ma un po’ di equilibrio, da una parte e dall’altra, è proprio impossibile averlo?

Luca

19 thoughts on “Piovono stronzate”

  1. andrò da gilioli più tardi, comunque alla domanda sull’equilibrio vorrei rispondere solo che è davvero molto difficile. e che – dopo il casino mediatico che è scoppiato – comincio a pensare di dovere modificare alcune mie opinioni sulla querelle aborto-ferrara…

  2. (scrivo questo post anche se so che me ne pentirò…)

    un simile esempio di squilibrio mi è stato consegnato domenica mattina all’uscita della Messa, con un opuscolo che descrive lo sviluppo dallo zigote passando per il feto fino al parto, sostenendo di farlo (cito testuale) “con serenità e rigore scientifico”, quando di scientifico non cita nemmeno una fonte: non entro nel merito della questione di quante settimane ci vogliano per dover rianimare un prematuro, ma mi pare di essere obiettivo se dico che nella comunità scientifica stessa il dibattito sia più che aperto. sarebbe quindi corretto da parte di tutti ammettere che certezze ce ne sono poche.
    Mi pare abbastanza scandaloso che in una chiesa si disribuisca una pubblicazione del genere, spacciata per evidenza accertata scientificamente a supporto delle posizioni ufficiali della Chiesa, e che quindi ritengo abbia solo lo scopo di plasmare una certa idea specialmente nelle menti più giovani…sarebbe stato più corretto dire: un buon cattolico deve osservare le posizioni della Chiesa Cattolica che sono…..eccetera eccetera.

    mi dispiace ma ora non ricordo né titolo né autore di tale pubblicazione, magari domani lo posto.

    Concordo comunque sulla infima qualità del post di Alessandro Gilioli, che senza dubbio esagera dalla parte opposta.

  3. l’unica cosa che non mi piace del post di Gilioli è il titolo, perchè generalizzare le posizioni di una organismo tanto complesso e sfaccettato com’è la chiesa è perlomeno rischioso.
    Si sarebbe inoltre tentati di accusare Gilioli di aver stilato una lista di prescrizioni che senza l’adeguato contesto (la parola di Gesù) poco dicono della chiesa.

    Detto ciò mi pare che anche il tuo di post non ci vada tanto leggero con le generalizzazioni e non mi pare che un assunto come “Non si possono banalizzare e falsificare le posizioni della Chiesa, oltretutto dicendo pure cose non vere.” sia una scappatoia un pò troppo facile.

  4. @dema: sono d’accordo con te nel constatare che certe posizioni hanno una motivazione che è nobilissima e rispettabilissima, ma che è etica.
    Non c’è niente di scientifico.
    Il qui pro quo secondo me sta proprio nel voler considerare Scienza e Vita una associazione con motivazioni scientifiche.

    Lo abbiamo vissuto nel periodo del referendum sulla legge 40.
    Si sarebbe dovuto dire: “L’embrione ha (per la Chiesa) la dignità di una persona quindi, la fecondazione assistita (in provetta) non è accettabile”.
    Invece si invocarono motivazioni scientifiche incomprensibili.
    Ebbi modo di parlarne.

  5. @Davide Rabbini: che devo dire? Gli assunti di Gilioli sono in buona parte falsi e comunque rappresentano una banalizzazione dei problemi.

  6. Ma non è finito il tempo del Gran Ducato di Toscana?E dello Stato della Chiesa?Possibile che l’Italia non sia “mai” stata una nazione come l’Inghilterra nell’epoca della formazione degli stati nazionali?

  7. @luca

    il tuo ragionamento come quello di Gilioli è accettabile solo in parte, perchè se è vero che la lista dei dettami compilata da Gilioli è becera è pur vero che si applica talvolta in maniera becera sulla pelle dei più deboli.
    Questo è un dato di fatto.
    Qui si sente davvero la necessità di una Riforma in seno alla Chiesa e non se ne vede traccia. E non è certo liquidando il discorso alla spiccia che si risolvono questi problemi.

  8. davide rabbini, che tipo di riforma?…

    (sono peraltro pienamente d’accordo con dema e luca, sinora… probabilmente stanotte nevicherà!)

  9. @yetiste
    una riforma che non permetta banalizzazioni come quelle di Gilioli, per cominciare rivedere magari l’assurda politica nei riguardi del profilattico e della sessualità in toto.

  10. @davide: personalmente, penso che la chiesa – perchè i critici alla Gilioli non facciano più attacchi “a capocchia” – possa solo dire “abbiamo sbagliato tutto, ciascuno di voi faccia esattamente come vi pare”. mai potrà infatti essere accettato dai critici più agguerriti il concetto per cui il “bene dell’io” è un passo indietro rispetto al “bene dell’altro”… in questa società – io credo – un concetto simile è assolutamente inammissibile.
    con questo non dico che certe questioni debbano subire (e in realtà la stanno subendo, anche se con tempi lenti, come richiede una struttura che raccoglie qualche milione di “consociati”) modifiche.

  11. Il libercolo di cui parla il dema e` intitolato “la vita umana prima meraviglia” a cura di Lucia Barocchi (classe 1924, non si reperiscono in rete info sulle sue competenze medico scientifiche) lo si legge per intero qui:
    http://www.laquerciamillenaria.org/data_base/vitaumana.htm
    in fondo alla pagina c’e` la frase cui fa riferimento dema.
    ci sono delle perle, alla faccia del rigore scientifico sbandierato, che fanno rabbrividire.

  12. in merito all’uso dei profilattici, trovo un interessante stralcio su “OPUS DEI” di John Allen, pag. 103: “molti moralisti cattolici … tendono a ritenere che in una situazione in cui la condotta sessuale immorale finirà per verificarsi in ogni caso, l’uso del preservativo per impedire la trasmissione dell’AIDS potrebbe essere considerato il male minore. Tra questi monsignor Angel Rodriguez Luno, sacerdote dell’Opus Dei, docente nell’università della Santa Croce (dell’opus dei, ndr) e consultore per la congregazione per la dottrina della fede. “da un punto di vista morale non possiamo dare il consenso alla contraccezione… ma se ci troviamo di fronte a qualcuno o a una situazione in cui le persone metteranno in atto comportamenti dannosi, …, possiamo dire questo “non farlo più. ma se proprio vuoi, almeno usa questo”.

    Chiedo scusa della lungaggine, ma … sembra interessante che un prete della forza ecclesiastica considerata più conservatrice parli in questo modo.

  13. Le invocazioni della Chiesa sono legittime e puntano (non dimentichiamolo) ad indicare quella che dovrebbe essere la piena realizzazione dell’essere umano.
    Ciò che è ridicolo è cercare di rendere scientifiche posizioni dottrinarie.

    Sulla riforma invocata da Davide Rabbini, beh, forse avremmo bisogno di ben altro che non il beneplacito all’uso dei metodi contraccettivi.
    La fede è un cammino, fatto di cadute e di ripartenze.
    Nessuno ti condannerà per l’uso del preservativo.
    Siamo in grado di fare molto di peggio.

  14. @lucacicca: cosa significa “rendere scientifiche posizioni dottrinarie”? Ma è proprio il contrario! nel vangelo non c’è scritto “non toccate l’embrione”, semmai c’è scritto “non uccidere”, principio che mi pare condiviso anche da chi non è credente. Se allora la Chiesa dice “non uccidete l’embrione” è perchè, ovviamente, l’embrione è vita umana e questo non è un’opinione, è un dato scientifico. Quindi la scienza aiuta la fede a trovare il principio etico, come invano si sta sforzando di dire il Papa.
    Il concetto di “persona” è un altro aspetto e qui la scienza non c’entra perchè il concetto di “persona” è filosofico. Tanto è vero che la Chiesa dice, in base al laicissimo principio di precauzione, che l’embrione va “trattato COME persona”, frase che peraltro si trova in un parere del Comitato Nazionale di bioetica.
    Per motivi di spazio lascio perdere la distinzione tra foro interno e foro esterno relativa all’uso del profilattico.
    @eleonora: per favore, mi citi qualche “perla” dell’opuscolo che citi?

  15. @pdelpra: non ci sono citazioni di articoli pubblicati, ne` dati sulle immagini riportate (ingrandimenti, dimensioni e peso dei feti fotografati…); nel descrivere lostadio dello sviluppo fetale si dice cosa c’e`, non a che livello di funzionamento e` il tessuto o l’organo descritto. questo in generale.
    due perle piu` belle:
    -“le cellule del nostro corpo, miliardi e miliardi di cellule, sempre al lavoro e sempre percorse da dolce influorescenza energetica, sono mille volte piu` numerose delle stelle del nostro cielo”
    per educazione non commento la dolce fluorescenza energetica. invito a cercare in rete il # di cellule del corpo umano e # delle stelle in cielo.
    -“Nessuno si spiega come sia possibile che una cellula microscopica si riproduca in miliardi di cellule identiche a lei, con il suo stesso nucleo genetico, e dia origine a tessuti tanto differenziati…
    Ne’ si spiega come queste cellule lavorino concordemente, ognuna a vantaggio dell’altra, per la realizzaione del piano comune che e` stampato nel loro itimo”
    eh si, e` tutto completamente ignoto (non riesco a commmentare cose del genere se non sarcasticamente, le fonti citabili per confutare sono infinite).
    La scienza (biologia, medicina,..) aiuta la fede a trovare il principio etico SOLO se applicata con rigore, cosa che nel libretto non viene assolutamente fatta. esso e` diseducativo nei contenuti

  16. E’ ovvio che quel libretto non e’ quello che avevo in mente quando ho parlato del rapporto tra scienza e fede circa l’embrione. Avevo solo curiosita’. Comunque usa un linguaggio un tantino retorico ma non lo trovo peggio di alcuni libri scolastici…

  17. @pdelprà: è molto peggio di qulunque libro io abbia memoria, quelli che avevo alle elementari compresi: il rigore scientifico dichiarato è una presa in giro e il linguaggio non è semplicemente “un tantino retorico”, ma una favoletta per bambini scemi. Diseducativo e fuorviante (non tanto nel contenuto, ma nel metodo…) mi paiono termini appropriati.

  18. preciso che intendevo nei contenuti divulgativi.

    @pdelprà: sono felice che concordi nella mancanza di qualità e basi dell’opuscolo.
    mi piacerebbe sapere chi lo ha distibuito e le sue motivazioni. soprattuto è stato distribuito da giovanissime parrocchiane fra i 13-15 anni, un’età essenziale per rendersi conto del proprio corpo e per poter valutere le situazioni che si presentano loro (etiche, morali, private) con lucidità. mi piacerebbe che queste giovani donne, i loro amici, le loro famiglie potessero avere fra le mani qualcosa di più formativo

  19. @p Delprà: ti rispondo soltanto ora.
    La mia è una polemica sul Comitato Scienza e Vita e sulla sua vera natura.
    Ma la storia è lunga, complicata e non ha niente a che vedere con gli embrioni.

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