E se questa è l'Italia

Le notizie di oggi hanno fatto nascere in me alcune domande.
Ve le elenco in ordine sparso.

  • Una mamma decide di affidare la sua bimba di 4 anni ad un baby-sitter un po’ speciale: pedofilo, reo confesso e già condannato, per il quale proprio la suddetta mamma sembra avesse testimoniato a favore nel processo. Succede che, guarda un po’, il pedofilo stupra la bimba e la mamma chiede giustizia. Giornali e TG danno sfogo allo strazio della mamma, dimenticando che è stata proprio lei a mettere sua figlia nelle mani del bobo nero. Il pedofilo lo mettiamo in galera? E la mamma della bimba, dove la mettiamo?
  • Veltroni (occhio Waltere, che se continui così il mio voto te lo sogni, nda) candida alle elezioni uno degli operai sopravvissuti al rogo della Thyssen. Questa è un’operazione di puro sciacallaggio, per cercare di catturare voti degli operai. Ma occuparsi dei salari dei suddetti operai e della sicurezza del loro lavoro, no?
  • A Napoli la spazzatura continua ad accumularsi in strada e nessuno riesce a mettere in atto l’unica soluzione possibile: riaprire le discariche e costruire termo-valorizzatori. Si, lo so che bruciare la spazzatura non è la soluzione, che poi le ceneri devono comunque essere smaltite, che bisogna migliorare la raccolta differenziata, ma nel frattempo cosa facciamo con i rifiuti? Ce li mangiamo? Perché il super poliziotto De Gennaro, bravissimo a Genova nel comandare pestaggi, irruzioni in scuole e maltrattamenti, ora non riesce nemmeno a far aprire il cancello di una discarica?

Attendo risposte.
Grazie.

Luca

10 thoughts on “E se questa è l'Italia”

  1. Sul primo commento, che ha suscitato in me le stesse domande, non dico niente, anche perchè nell’immedesimazione non voglio mai pensare a cosa farei io per reazione ad una tale violenza su mio figlio.

    Su Waltere, pur essendo un pò sulle “difensive” anch’io, non sono del tutto d’accordo con la tua sconcertazione. Sarà pure parecchia propaganda, ma non vedo male che, non potendo scegliere direttamente i propri deputati, siano messi in lista persone che sul “pezzo” ci vivono e ci patiscono: tutto sta a dimostrare la loro capacità. Poi l’aumento dei salari è uno dei temi che Veltroni sta affrontando nella sua campagna, giudicati da lui stesso fermi dal 2000 e quindi da sistemare.

    Paer la cronaca, ero deciso a vodare per Tonino Dipietro come feci per il senato nelle votazioni del 2006: la sua annessione al PD, mi ha spiazzato, ma ora come ora sono propenso ad appoggiare la sua decisione.

  2. mi lascia perplesso che veltroni candidi da un lato uno dei sopravvissuti al rogo della tyssen e dall’altro il presidente dei giovani industriali: non so come si possano conciliare le due figure.
    mi domando anche, tuttavia, perchè la candidatura di un operaio della thyssen (sono tutti in qualche modo sopravvissuti, dato che sono sulla strada) non sia stata avanzata anche dalla sinistra arcobaleno, che mi sembra – di logica – più interessata ad ascoltare le esigenze degli “ultimi”…

    per quanto riguarda de gennaro, mi domando perchè mai abbia accettato l’incarico, visto che non ha alcuna competenza in materia di rifiuti e non aveva tecnicamente il tempo di avere relazioni scientifiche di tecnici esterni sullo stato delle discariche.

  3. “mi domando anche, tuttavia, perchè la candidatura di un operaio della thyssen (sono tutti in qualche modo sopravvissuti, dato che sono sulla strada) non sia stata avanzata anche dalla sinistra arcobaleno”

    Infatti, un altro dei sopravvissuti sarà candidato dalla sinistra. Pensavi che potessero rischiare di essere meno sciacalli e populisti di Waltere?

  4. sono abbastanza combattuto su cosa fare: se seguo il consiglio di fiorello (?) e non voto Waltere avremo un Berlusconi assai forte che farà tutto quello che vuole per un altro mandato, e allora mi toccherà emigrare. Non serve votare Bertinotti perchè resterà comunque sotto il 10%: Tonino proprio non mi convince. Dovrei quindi forse votare in maniera strategica Weltroni lasciando a casa il cuore e tenendo ben a mente che gli elettori di destra voteranno in massa.. ecco, sì, dovrei fare così.. il problema è che l’ex sindaco di roma fa di tutto per distruggere la propria credibilità.. cosa devo pensare di uno che ha il coraggio di paragonare il nostro intervento in Afghanistan con la lotta alla mafia? che è contro la pubblicazione delle intercettazioni? che quando Di Pietro sostiene che Berlusconi avrà una rete sola lui è contro?
    E’ strachiaro che una legge contro il conflitto d’interessi da un tizio del genere non dovremo aspettarcela..
    Ecco, io proprio non so che pesci pigliare..

  5. @daviderabbini: parlo da (non)-elettore di centrodestra… non sarei troppo sicuro che ci sia un plebiscito popolare per berlusconi tra gli elettori di centrodestra… certo, molti si tureranno il naso, come tu stai pensando di turarti il naso e votare waltere. ma una buona parte non ce la fa più: le narici sono due, e ormai abbiamo le piaghe…

  6. @yetiste

    io penso ci sia una differenza di fondo tra gli elettori di sx e dx: i primi pretendono di votare qualcuno o qualcosa che esprima contenuti etici, una forma di moralità a priori dell’azione politica, i secondi sono mossi piuttosto da considerazioni più pratiche e slegate da esigenze etiche.
    Attenzione, non ne faccio un discorso assoluto, ma solo di tendenza per cui ovviamente riconosco che c’è gente di dx con una visione ideale forte e che perciò non voterà lo psiconano, solo, per me sono pochi rispetto al popolo di partitisti iva che non vede l’ora di votare pragmaticamente chi propone un abbassamento del livello di controllo fiscale. La mia paura è questa qui

  7. @davide: la tua paura è del tutto comprensibile, visto che per ora silvio ha sempre “retto”, e che ancora ha tanti “supporter”. non vorrei generalizzare nemmeno io, ma per diletto statistico segnalo che nel mio ambiente sono più i dipendenti che i “partita ivari” a votare centrodestra…

  8. Pingback: cappellate
  9. “mi lascia perplesso che veltroni candidi da un lato uno dei sopravvissuti al rogo della tyssen e dall’altro il presidente dei giovani industriali: non so come si possano conciliare le due figure.”
    Eccheppale nel 2008 siamo ancora schiavi del “nè servi nè padroni”? Cioè in un paese moderno il capo è sempre e comunque il nemico, e l’operaio è sempre e comunque un imbecille da sfruttare?

  10. @diegoguidi: a me la coesistenza sotto lo stesso tetto di due figure così fa l’effetto del gesso non spezzato sulla lavagna. non tanto perchè un imprenditore e un operaio, quanto perchè “quell’imprenditore” e “quell’operaio”. penso che entrambi avrebbero potuto essere candidati nel partito democratico, ma non nello stesso tempo. Mi sembra semplicemente uno dei tanti “ma anche”. Il ragazzo che rischia le penne perchè il mercato non prevede di rispettare le minime norme di sicurezza, ma anche un investitore-imprenditore (ossia uno che considera le imprese di cui è a capo esclusivamente come investimento, figura che ha tipicamente rovinato l’impresa italiana).

Comments are closed.