Lo strano caso della ADSL a Castelnuovo Berardenga

Vivo vicino a Siena, all’interno del Comune di Castelnuovo Berardenga.
Mi direte: “Chi se ne frega”.
Infatti.
Ma se non vivessi qui non avrei avuto i problemi che sto per descrivervi e quindi l’incipit era necessario.

Il tema in questione è la banda larga.
Il territorio comunale è molto ampio e ricco di piccole frazioni, case sparse e poderi.
Va da sé che, a parte il capoluogo, il resto del territorio non è raggiunto dalla ADSL.
Sono anni quindi che navighiamo a 56K.

Siccome la Telecom sembrava non avere nessuna intenzione di portare la ADSL nelle frazioni ancora non raggiunte dal servizio, ho sempre pensato che ci avrebbe pensato il Consorzio Terra Cablate, che è costituito dalla Provincia di Siena, da tutti i trentasei Comuni e dalle tre Comunità Montane che la compongono.

Del resto l’obiettivo statuario di Terre Cablate è (cito):

[…] portare innovazione e valore aggiunto al territorio della provincia di Siena, colmando il divario digitale esistente e creando le condizioni per estendere l’offerta di prodotti e servizi a tutte le realtà che vi risiedono, siano essi cittadini, istituzioni e aziende.

Qualche mese fa c’è però stato il colpo di scena.
Il Comune organizza un incontro pubblico in cui annuncia la possibilità di connettersi ad una rete HDSL che copre, grazie a dei ponti radio, le zone non ancora raggiunte dalla ADSL.
Ogni condominio si deve dotare di una antenna ricevente e di uno switch che propaga la connessione a tutti gli appartementi tramite un cavo ethernet.
La stranezza è che il servizio non è offerto da Terre Cablate, ma da un provider privato.
Il Comune finanzia Terre Cablate, ma poi fa fare il lavoro ad un privato.
Come se io fossi socio di una ditta di termoidraulica e mi facessi installare il riscaldamento da un’altra ditta.
Ennesimo esempio di sperpero di risorse.

Comunque sia, nel nostro condominio abbiamo montato l’antenna ricevente e fatto fare la cablatura ad un elettricista.

Ieri c’è stato un altro colpo di scena.
La ADSL è finalmente disponibile anche a casa mia.
Quindi, spendendo un terzo meno di quanto spendo ora potrò navigare ad una velocità almeno 3-4 volte superiore.

La domanda sorge spontanea.
E’ possibile che il Comune, che si era fatto promotore della soluzione Wi-Fi, non sapesse dell’imminente arrivo della ADSL?
Il sindaco, che è dipendente Telecom, non ne sapeva niente?

Aldilà delle polemiche, ora ci troviamo con un impianto che non ci serve a nulla e per il quale abbiamo speso soldi.
Anche l’attuale provider si troverà fortemente danneggiato da questa situazione.

E Terre Cablate, da noi pagata, non compie quello che sarebbe il suo naturale compito.
Credo che il Comune di Castelnuovo Berardenga dovrebbe dare qualche spiegazione…

Luca

4 thoughts on “Lo strano caso della ADSL a Castelnuovo Berardenga”

  1. credo che avvenga quello che per te è incredibile: il sindaco e l’amministrazione non sanno che cosa hanno intenzione di fare le aziende consortili… pensa che a milano hanno dovuto inventare delle figure professionali per gestire gli appalti combinati e, per esempio, spaccare una volta sola il marciapiedi per fare lavori del gas, dell’elettricità (questi della stessa azienda, peraltro), dell’acqua e del telefono. per anni (se non decenni) noi avevamo i marciapiedi groviera a giorni alterni…

  2. Tu ti lamenti, giustamente? allora leggi qui e dimmi se siamo un paese normale. Quante belle cose si potevano fare con quei nostri soldi?

  3. Ciao!
    Io abito ad Isola d’Arbia e attualmente navigo con NGI, in procinto di passare su fastweb.
    Chi è che fornisce da voi la connettività?
    Se ti va ti metto nei mio blogroll, sul mio sito cerco di radunare operatori e utenti IT di Siena e dintorni!

    Marco

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