L'Italia complice delle deportazioni libiche

Pensavate di essere governati da politici soltanto mafiosi, corrotti ed incompetenti?
Evidentemente non è sufficiente.
L’Italia si sta rendendo infatti complice insieme alla Libia di gravissime violazioni dei diritti umani.

Ecco cosa si legge in un comunicato di Amnesty International:

Le associazioni ed enti di tutela del diritto d’asilo esprimono profonda preoccupazione in merito alle dichiarazioni rilasciate dal Governo di Tripoli attraverso un comunicato stampa con il quale è stato annunciato che tutti gli immigrati illegali, presenti sul territorio nazionale saranno espulsi senza eccezioni. Si tratterebbe, secondo una stima delle autorità libiche, di 2 milioni di persone, tra cui numerosi richiedenti asilo e rifugiati, provenienti in maggioranza dal Corno d’Africa, donne e minori.

Anche Medici Senza Frontiere esprime la sua preoccupazione e chiarisce perché l’Italia non debba collaborare con la Libia:

La Libia, come è noto, non ha ratificato la Convenzione di Ginevra e non offre alcuna garanzia a quanti fuggono da guerre e persecuzioni personali. “La possibilità che i cittadini stranieri vengano respinti verso paesi dove sono in corso guerre e crisi umanitarie che ben conosciamo, come la Somalia, il Darfur o la Somali Region in Etiopia, è per noi motivo di sconcerto”, afferma Kostas Moschochoritis, Direttore Generale di MSF Italia.

Nonostante l’atteggiamento intollerabile della Libia rispetto alla gestione del fenomeno dell’immigrazione, il Governo italiano ha recentemente annunciato la firma di un accordo per il pattugliamento marittimo congiunto con il Ministro degli Esteri libico, accordo che prevede anche il trasferimento di risorse economiche al Governo di Tripoli. Questi accordi non sembrano tenere in nessuna considerazione le inaccettabili condizioni dei migranti in Libia ed espongono l’Italia ad accuse gravissime relativamente alla tutela dei diritti umani.

I governi italiani ormai da anni affrontano il problema della immigrazione clandestina in evidente contrasto con le norme internazionali sul diritto d’asilo.

Il ministro Amato ed il nostro governo possono far meglio di Gheddafi.
L’Italia non è la Libia.
Che ce lo dimostrino.

Luca

6 thoughts on “L'Italia complice delle deportazioni libiche”

  1. tutti gli immigrati illegali, presenti sul territorio nazionale saranno espulsi senza eccezioni

    posso essere quasi d’accordo?

  2. a mio avviso, con la Libia ci sentiamo ancora in difetto per i delitti commessi durante il ventennio. così, pur avendo pagato il dovuto, i libici battono spesso cassa, vedendo anche la nostra difficoltà a risolvere il problema dell’immigrazione clandestina.
    visto che una delle preoccupazioni maggiori degli italiani è la sicurezza, il ministro italiano fa finta di non conoscere i metodi scellerati usati per risolvere la questione… e di dimenticare che i risultati sono molto modesti rispetto agli sforzi.

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