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Archive for January, 2008

Se il buongiorno si vede dal mattino

January 31st, 2008 5 comments

Condivido la scelta di Napolitano di affidare a Marini un mandato esplorativo.
Credo fosse un passo necessario prima di sciogliere le camere.
Se c’è una possibilità di fare una legge elettorale in tempi rapidi, vale la pena provare.

Il tentativo di Marini è però destinato ad un fallimento certo.
Basta leggere le dichiarazioni dei vari politici.

Se poi due personaggi come Baccini e Tabacci, in un momento come questo, con tutti i rischi di ingovernabilità che ci sono, decidono di fondare l’ennesimo partitucolo, allora siamo alla frutta.
Nel gesto dei due transughi dell’UDC risiede la risposta a perché non ci sarà nessuna legge elettorale.
Nessuno è disposto a lasciare il suo orticello.

La frammentazione non sarà l’unico problema del nostro sistema politico, ma è sicuramente uno dei più gravi.

Non importa che il paese sia allo sfascio.
Ciò che conta è difendere sé stessi e la propria ristretta cerchia di amici e benefattori.

Avanti così.
Fino al disastro.

Luca

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Due palle

January 31st, 2008 No comments

E lo so che ci sono problemi peggiori, ma questo blog si è autosputtanato più volte negli ultimi giorni.
Soliti problemi di WordPress e dei suoi plugin.

Dovendo cambiare il tema, ho fatto una scelta conservativa.
Sono tornato al tema che usavo un annetto fa.
Che, oltretutto è pure bello.

Se, come mi auguro, seguite questo blog tramite il suo feed, allora non vi sarete neppure accorti di nulla.
E questo è molto positivo.

Luca

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Berlusconi si è assolto

January 30th, 2008 17 comments

Berlusconi è stato assolto nel processo SME.
Era innocente?
No, non fatevi ingannare.

E’ che nel 2002 si era fatto fare una legge per cancellare il falso in bilancio.

Ricordatevi chi è la persona alla quale state per ridare il vostro voto.

Luca

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Infattamente hanno vinto loro

January 29th, 2008 No comments

Riprendo da Diego.
Vedi che ho ragione a considerare Albanese un mito assoluto…

Luca

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Qtrax ed il mercato della musica digitale

January 29th, 2008 1 comment

A mente fredda, il caso di Qtrax sembra essere stato un modo audace ed un po’ avventato per cercare visibilità e per far parlare di sé.

L’idea di un servizio che permettesse di scaricare gratuitamente musica pareva fin troppo bella per essere vera.
Il modello di business, basato unicamente sulle inserzioni pubblicitarie sul sito, a me era parso fin dall’inizio un po’ fragile, per non dire folle.

Nonostante questo, anche se Qtrax riuscisse veramente ad accordarsi con le major, saremmo di fronte comunque ad una bolla di sapone.
La musica presente su Qtrax sarebbe infatti ascoltabile soltanto attraverso un browser sviluppato sul motore Gecko di Mozilla, con il quale si accede al catalogo e si sceglie cosa ci interessa.
Nessuna novità, insomma.
Last.fm fa già ora quello che Qtrax promette di fare e probabilmente non farà mai.

Credo che nel mercato della musica digitale sia inutile tentare di inventarsi iniziative geniali ed innovative.
Ti piace la musica?
Ok, ti compri un Cd oppure ti scarichi le tracce da un music store qualunque.

Ti piace la musica, ma non sei disposto a spendere nulla?
Ok, ti scarichi gratuitamente quello che ti interessa e te ne freghi.

Non ci sono grosse alternative.

L’unica grossa innovazione l’hanno fatta i Radiohead, consentendo agli utenti di decidere quanto pagare per il download del loro ultimo album.
E’ vero, loro se lo possono permettere e non tutti gli artisti hanno un seguito come quello dei Radiohead.
Ma va detto che, alla fine, i veri fan il CD del loro artista preferito se lo comprano ugualmente.

E, secondo me, sono meglio spesi 20 € per un CD che non 10 € per un album in formato mp3 a 192 kps.

Luca

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Senza bisogno di spiegazioni

January 28th, 2008 No comments

Cito da La Stampa:

Il reddito delle famiglie con capofamiglia lavoratore dipendente «è rimasto sostanzialmente stabile» (+0,3%) dal 2000 al 2006, considerando l’aumento del costo della vita. Lo sottolinea la Banca d’Italia nell’indagine campionaria sui bilanci delle famiglie italiane nel 2006. Nell’ultimo biennio (2004-2006) si è registrata, per la precisione, una crescita dei redditi del 4,3% in termini reali. Ma questo incremento, osserva lo studio di Bankitalia, «compensa soltanto in parte la riduzione osservata fra il 2000 e il 2004».

E lo dice Banca d’Italia.
Grazie a tutti.

Luca

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Il vecchio che avanza

January 28th, 2008 3 comments

Barbara Spinelli su La Stampa di ieri ha fatto un’analisi secondo me perfetta dell’attuale situazione politica.

Quel che viene offerto oggi agli italiani non è un nuovo che caccerà il vecchio, non è la fine dello spadroneggiare dei partiti sulla cosa pubblica, come chiesto da tanti cittadini. I partiti tornano a essere decisivi, e sono loro a far quadrato attorno alla presunzione d’impunità che sostituendo la presunzione d’innocenza diverrà il marchio del rinnovamento promesso. Di questa restaurazione Berlusconi è principe, e tutto quel che ha detto nell’ultimo decennio sul teatrino della politica si copre di polvere e frana. Il teatrino è imperante, e quel che vediamo non è quel che appare. Prodi non è riuscito a imporre il nuovo, ma nuovo resta pur sempre quel che ha proposto e tentato. L’aura di novità abbandona Berlusconi e quel che propone è in realtà il vecchio.

Veltroni e Berlusconi stanno cercando di far sembrare Prodi un uomo della vecchia politica, mentre quelli ad essere morti sono loro con i loro partiti.

In questo moto retrogrado a farne le spese è ancora una volta la questione morale che viene fatta sembrare come una pretesa inutile, vecchia, superata.

Diventa esemplare quindi il caso di Cuffaro, costretto a dimettersi, ma con la promessa certa di una sua candidatura e quindi di una sua sicura elezione nel prossimo parlamento.
Invece di un governatore colluso con mafiosi avremo un parlamentare colluso con mafiosi.
Con il beneplacito di tutti, destri e sinistri.

Ecco, tutto il grande cambiamento che ci stanno promettendo lo potremmo esemplificare con il caso di Cuffaro.

La conclusione dell’articolo della Spinelli è la triste annotazione dell’attuale stato delle cose:

La parola «popolo delle primarie» non significa niente; se non significa nulla non ha poteri. È un’illusoria figura. Immagino che la stragrande maggioranza degli elettori di Veltroni lo sappia: la loro forza, i loro diritti-doveri, il loro peso, sono infinitamente più insignificanti del peso e dei diritti che nei vecchi tempi avevano gli iscritti, figura scomparsa nel vocabolario del Pd. Chi ha forza sono i poteri che perdurano nonostante il voto, sono le Piazze sempre di nuovo invocate, sono gli uomini con capacità di dominio sui telegiornali, e sono, non per ultimi, i politici decisi a riconquistare l’impunità che per un breve lasso di tempo hanno visto minacciata.

Luca

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Vedi che non sono poi solo

January 25th, 2008 9 comments

A volte scopro con piacere di non essere l’unico cattolico a pensarla in un certo modo.
Quando poi a pensarla come me è addirittura un vescovo, beh diciamo pure che è un trionfo.

L’altro giorno avevo goduto nel leggere su La Stampa l’intervista a Monsignor Alessandro Plotti, arcivescovo di Pisa e vicepresidente uscente della Cei.
Non ero riuscito a trovare l’articolo online.
L’ho trovato oggi, grazie a Luca Sofri.

Ecco i passaggi secondo me più significativi:

Purtroppo sono i movimenti cattolici che hanno questa mania degli striscioni e delle bandiere. Ovunque vadano non sono capaci di stare normalmente in mezzo alla gente. Li abbiamo visti ai raduni di Loreto, al Family day, alle udienze papale del mercoledì. Purtroppo le associazioni e i movimenti ecclesiali hanno questa mania di presenzialismo e di visibilità e così si diventa più papalini del Papa. C’è il rischio di un effetto-boomerang che faccia rinascere umori anticlericali.

E’ possibile anche qui che tutta questa presenza cattolica nella vita pubblica ottenga il risultato opposto a quello sperato.. Di sicuro bisogna stare attenti a non esasperare le divisioni e a non alzare troppi steccati. Occorre piuttosto cercare di trovare punti di approccio, di riferimento e di dialogo.

Il grosso pericolo e l’errore è che la Chiesa si faccia dettare l’agenda dagli atei devoti e dai teocon. Tanto più che sulla cattolicità di queste persone si può sicuramente avere più di qualche dubbio. Guai se la Chiesa deve farsi difendere da loro. E’ un momento difficile. Dobbbiamo stare attenti che la fede non diventi “instrumentum regni” per chi invece di servire la Chiesa, se ne serve in logiche di potere. E’ un’operazione tanto più pericolosa perché avviene nel vuoto di una politica di alto livello.

Se dobbiamo andare dietro alle bandiere degli atei devoti e dei tecon, c’è di che temere. E’ sicuramente un errore che vengono avanti gli opportunisti che approfittano delle situazioni di crisi per consolidare questa difesa della Chiesa che poi è molto superficiale e molto formale. E che poi, in realtà, è una difesa di loro stessi.

Se non stiamo attenti la Chiesa rischia di essere tirata dentro in una guerra per bande e non c’è mai un momento in cui si possa fare una verifica seria e anche spietata su certi orientamenti. Ci risiamo sempre sui soliti problemi che poi di fatto sono insolubili, perché la difesa della famiglia è sacrosanta però sappiamo perfettamente che poi verranno fuori altre forme di unioni. La moratoria per l’aborto, per esempio, è un’altra invenzione estemporanea. Ma perché si è mai sentito un cattolico difendere l’aborto?


Sembra che Ferrara
non l’abbia presa bene.

Monsignor Plotti Santo Subito!

Luca

Indegni

January 25th, 2008 9 comments

Non inserisco la foto perché mi fa troppo schifo (vedere la gente che si ingozza mi dà la nausea).
Ve la linko soltanto.
Un senatore di AN ha pensato bene di festeggiare la caduta del governo con mortadella e spumante.

Non è da questi particolari che si giudica un senatore, ma penso che i senatori Strano e Barbato non dovrebbero più rimettere piedi un’aula parlamentare.

Luca

Dave la pensa come me.

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Tanto già lo sapevo

January 25th, 2008 3 comments

Prodi è caduto.
E la legge sul conflitto di interessi non l’hanno fatta nemmeno stavolta.

Voltagabbana, ipocriti e traditori.

Luca

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