Quasi debellato il morbillo in Africa

Non si ferma il mio sciopero dei quotidiani.
Continuo a non comprarli e a non leggerli.
Spero così di contribuire al loro miglioramento.
Magari, quando riprenderò a comprarli, saranno più interessanti.

Nel frattempo leggo Internazionale, rivista che pubblica settimanalmente alcuni articoli di giornali esteri tradotti in italiano.
Nella rivista c’è un’ampia sezione contenente piccole news provenienti da tutto il mondo.
L’altro giorno mi è cascato l’occhio su una che titolava così:
“Morbillo quasi sconfitto”.

La notizia è questa.
Dal 2000 al 2006 le morti per morbillo in Africa sono diminuite da 396.000 a 36.000, con una riduzione del 91%, grazie ad una campagna di vaccinazione di massa portata avanti nel continente sui bambini sotto il primo anno di età.

A me questa sembra una notizia incredibile.
Nel 2006 sono morte 360.000 persone in meno rispetto al 2000, in buona parte bambini.
Per avere un parametro di confronto, ricordo che per meno di 3.000 morti nell’attacco alle Torri Gemelle, da 6 anni siamo stati trascinati in una guerra della quale ancora non riusciamo a vedere la fine.

Chiaramente nessun TG o nessun grande quotidiano ha riferito la notizia.
Anche sul Web troverete poche fonti.
Ne parlano il sito di Radio Vaticana e, più ampliamente, quello di Peace Reporter.

Evviva.

Luca.

8 thoughts on “Quasi debellato il morbillo in Africa”

  1. Avvenire, non essendo un “grande” quotidiano, non viene da te preso in considerazione. La notizia l’aveva pubblicata il primo dicembre. Purtroppo non riesco a catturare il link perchè il motore di ricerca del loro sito mostra direttamente il testo e non la pagina web (o almeno così mi pare).
    Lo so che storcerai il naso, ma io ad Avvenire gli dedicherei “laicamente” una settimana di lettura. Troverai tante notizie di cui non parla nessuno (e non mi riferisco a quelle sul Papa ma a quelle relative alle guerre dimenticate e alle “buone notizie” dell’impegno sociale in Italia…). Poi lo butti nel cestino, ma una prova se la merita.

  2. In questo periodo non prendo in considerazione i grandi quotidiani, figurati “Avvenire”.
    Avvenire lo ho avuto per anni in casa, per cui lo conosco.
    E’ vero che fornisce molte notizie che di solito non si leggono negli altri quotidiani, ma è un brutto giornale.
    Ci trovi tante notizie sulle attività della Chiesa Italiana, delle Diocesi, … ma poco di altro.
    La sezione politica è veramente molto destreggiante, e durante gli anni ’90 ha spesso tirato la volata al nano di arcore.
    E poi a leggere Avvenire finisci come quelli che sono andati a scuola dai preti o dalle suore: diventi ateo.
    Per fare una battuta, ovviamente.
    Ovviamente? 😯

  3. anch’io leggo internazionale non tutte le settimane, ma quasi…il cognome del direttore è garanzia di qualità, non so se mi spiego!

    tra le altre cose, il morbillo negli ultimi decenni, specie tra i bambini, ha fatto più morti dell’AIDS, ma nessuno ci viene mai a chiedere di mandare un SMS per donare due maledetti euri alla lotta contro il morbillo, come succede per tante altre lodevoli iniziative…insomma, va bene telethon, però a me mi ha anche un po’ rotto, insieme a frizzi e alla carlucci!

  4. @lucacicca: ok lasciamo perdere. Dico solo 2 cose e poi mi zitto: negli ultimi 2 anni e’ stato profondamente rinnovato e non so se lo hai rivisto. Nella rubrica delle lettere al direttore ci sono lettori che rimproverano al giornare di essere di destra o di sinistra a seconda dei giorni. Per me e’ un buon segno…e ateo ancora non sono…

  5. Giustamente è molto piu’ importante il servizio sullo shopping natalizio.O la cronaca nera.Per i giornalisti(scusate la parola)è piu’ importante compiacere i padroni che informare i lettori.

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