I media alle crociate contro Internet

Non voglio dare nessun giudizio di merito.
Magari il ragazzo ivoriano è colpevole, o magari è innocente come il suo predecessore nelle indagini.

In ogni caso usare un video registrato in un momento di scazzo come prova di presunta instabilità mentale a me sembra un azzardo.

In Italia siamo bravissimi a processare il mezzo piuttosto che la sostanza.
Piuttosto che capire il disagio, condanniamo la via attraverso la quale questo disagio viene comunicato.
E prendiamo per buono qualsiasi contenuto venga trovato su internet.
Un po’ come se i nostri diari di scuola fossero stati analizzati per trovarvi eventuali segni di instabilità.
A quest’ora saremmo tutti in analisi.

Luca

7 thoughts on “I media alle crociate contro Internet”

  1. Si ma tu non capisci, o siccome campi dell’internet non vuoi capire… a me me l’ha detto Bruno Vespa e quindi deve essere vero per forza… l’internet travia i nostri figli, se no come si spiega che ai miei tempi i negri non uccidevano i ragazzi americani mentre adesso succede TUTTI I SANTI GIORNI?
    Adesso che ci penso ai miei tempi non c’erano in ITalia ne i negri ne gli studenti americani, ma non centra, è colpa dell’internet sicuramente…
    Noi dobbiamo stare attenti di questa cosa dell’internet, che i pedofili ci violentano i bimbi via webcam e non non abbiamo nessun controllo, mentre ai miei tempi eravamo tutti all’oratorio alla messa e invece adesso fanno i video su iutub.

    ma luca ragiona, ti sa che trovano un video di un indiziato di omicidio (di colore pergiunta, peccato non fosse rom ma va bene lo stesso) che dichiara di essere satanista o giù di li, e non ne approfittano? Di cosa peni si mettano a parlare, delle intercettazioni rai-merdaset? (tinyurl.com/36l8q5) …

  2. @lucacicca: Io però non ho capito il senso del titolo che hai dato al post, tanto più che i media di cui parli spesso sono su Internet anche loro….

  3. Per “media” intendo quelli tradizionali: giornali, radio e TV.
    Il fatto che i quotidiani abbiano una versione online non li rende “new media”.
    La maggior parte dei giornalisti che ci lavora non conosce la rete e nemmeno prova a capirla.
    Con le dovute eccezioni.

  4. Beh, vorrei ricordare che scattone e ferraro sono stati incarcerati per la morte di marta russo contando sul fatto che uno dei due era esperto tiratore… come dire, è necessario trovare un colpevole per placare gli animi, e per fare in modo che sia ben confezionato, si cercano tutti i modi – leciti o illeciti, reali o fittizi

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